Scelta del Mac

Doverosa premessa a questo articolo che si rivolge a chi vuole utilizzare un Mac in ambito architettonico è che per scegliere il proprio Mac, per prima cosa, si deve aver ben presente le proprie condizioni di contorno: visto che parliamo di Architettura, la prima grossa distinzione è se, nel proprio lavoro (attuale e previsioni future) ci si deve occupare di rendering od operazioni complesse come manipolazioni di nuvole di punti provenienti da rilievi fatti col laser scan 3d o vettorializzazione di grandi immagini. In questo caso le risposte sono: MacBookPro 15″ retina per chi lavora spesso in mobilità (magari abbinato ad uno schermo esterno) o il nuovo MacPro presentato al WWDC 2013 per lavoro in una postazione fissa, di cui però non si conosce ancora il prezzo.

In caso contrario, nel quale pensate che questi lavori non entreranno nel vostro ufficio, è più che sufficiente un MacBookPro 13″ retina in mobilità, abbinato ad uno schermo esterno in studio. Se invece la mobilità non è un requisito necessario, la scelta puó ricadere su un qualsiasi iMac (possibilmente dotato di FusionDrive, scelta da fare dopo aver letto l’ottimo articolo di Maurizio Natali di Saggiamente) od di un MacMini, anch’esso recensito da Maurizio Natali di Saggiamente, se volete mantenere l’investimento dello schermo già in vostro possesso. In tutti i casi, è sempre meglio avere un iPad a disposizione che, nell’ambito dell’architettura, è un prezioso alleato.

Il mio primo acquisto della Apple fu un iMac del 2009. Davvero un’ottima macchina: schermo incredibile e buone prestazioni. Il passaggio ad un MacBook Air del 2010 è stato necessario principalmente per due fattori: l’inizio della mia attività di libero professionista (prima ero dipendente) e la voglia di usare un Hard Disk del tipo SSD: le prestazioni documentate da Maurizio Natali sul suo sito Saggiamente hanno parlato più che chiaro, riassunto nello slogan -Ghz +Ssd, invogliandomi al passaggio. La mobilità è diventata per me di colpo una priorità, assieme alla velocità di esecuzione. Inoltre rientro in quella fascia di professionisti che non si occupa di rendering o simili. All’epoca si poteva scegliere solo tra MacBookAir o MacBookPro tra i 13″; il MBP 15″, nonostante la sua potenza, l’ho escluso a priori per il suo peso. Il MBP 13″ era (ed è) più pesante, ovviamente, dell’Air, ed in dotazione mancava l’SSD, inoltre la risoluzione dello schermo del MBP 13″ è inferiore a quelli dell’Air. Certo, avrei potuto aggiungere un SSD successivamente al MBP, ma volevo fare un investimento certo ed immediatamente fruibile. E scelta migliore non poteva essere fatta: rispetto all’iMac, dotato di HD tradizionale (ma ha ancora senso chiamarlo così?) la reattività del sistema è sorprendente! Avvio, spegnimento e standby velocissimi, le applicazioni si aprono in poco tempo rendendo l’utilizzo del Mac immediato e produttivo eliminando fastidiose latenze. Ad ulteriore riprova, ho utilizzato un MB senza SSD e l’effetto percepito è stato… Lento, inesorabilmente lento. E ci si chiede come si fa a lavorare in quel modo. E il lettore Cd-rom? Tra chiavette USB e Dropbox, in questi anni non ne ho proprio sentito l’esigenza e/o la mancanza.
Dove sono i limiti del mio Air 2010? Lo vedo rallentato (con velocità simile a quello di un Hard Disk tradizionale) quando ho Virtualbox con WinXp in esecuzione (maledetto catasto: perchè siete così indietro con il software Docfa?!?), contemporaneamente ad immagini pesanti aperte, molti tab di Safari (e parlo dai 10 in su), DrafSight aperto, Pages con una relazione, Skype, Mail… Certo, qui il limite è in larga parte della RAM (2Gb saldati alla scheda madre), ma penso che i nuovi Air 2013 con architettura Hanswell e 4 Gb di RAM non abbiano problemi con un carico di quel tipo, come per altro viene ribadito dall’articolo di approfondimento sempre di Maurizio Natali di Saggiamente.

Dovessi scegliere adesso? Le mie necessitá non sono cambiate ed un Air 2013 sarebbe perfetto ma… avete mai avuto modo di lavorare 5 minuti con uno schermo retina e poi passare immediatamente su uno schermo tradizionale? Lo schermo tradizionale sembrerà inesorabilmente appannato… Quindi, morale della favola, acquisterei un MBP 13″ retina: il peso è una via di mezzo tra Air e Pro, quindi facilmente trasportabile senza eccessivi affaticamenti.
Mi ero dimenticato: il mio Air è stato acquistato usato da un privato, in perfette condizioni (come lo è tutt’ora, tra l’altro): chi utilizza un Mac normalmente lo mantiene in ordine e cerca di non rovinarlo e quindi, se non si ha fretta con l’ausilio di una attenta ricerca di mercato, sarà facile trovare ció che si cerca.
Se invece avete fretta, in prima battuta cercate nei ricondizionati certificati Apple: le offerte variano da giorno a giorno, quindi vi consiglio di non fermarsi ai primi risultati e farci un’occhiata anche nei giorni seguenti. Se non trovate il modello che state cercando nemmeno lì, andate di corsa in un Apple store e valutate un acquisto con le possibilità offerte ai clienti business.

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