Scelta del Mac [Agg. 16/10/2014]

Dopo il keynote Apple del 16 ottobre, in cui sono state presentate alcune novità hardware oltre all’annuncio del rilascio del nuovo sistema operativo OS X 10.10 Yosemite, con questo post voglio aggiornare i consigli riportati precedentemente per la scelta del Mac da utilizzare in ambito lavorativo nel settore dell’architettura.

Per quanto riguarda il lavoro in mobilità con carichi molto pesanti, si conferma il MacBook Pro 15″ Retina display (mid 2014) con processore Intel i7 Quad Core a 2,8 GHz, SSD da 512 GB, 16 GB di memoria RAM, scheda grafica Intel Iris Pro e NVidia GeForce GT 750M con 2GB di memoria on-board. La macchina così configurata raggiunge la bellezza di 14.610 punti nel test Geekbench a 64 bit Multicore, addirittura superiore al Mac Pro (late 2013) dotato di processore Intel Xeon a 3.7 GHz Quad Core.

MBPr15_vs_Mac_Pro

Per chi invece si occupa di lavori in postazione fissa con carichi molto pesanti consiglio di optare per il nuovo iMac Retina Display, favorito da un prezzo molto competitivo e schermo 5K compreso nel prezzo rispetto al Mac Pro in commercio, come accennato in questo articolo.

iMac_Retina_Display

Concordo con le conclusione dell’articolo di Marco Arment riguardo all’identificazione della possibile clientela dell’attuale Mac Pro:

So who’s the Mac Pro for?

At this point, not a lot of people:

  • People who heavily use OpenCL apps
  • People needing as much parallel CPU power as possible, such as professional video editors, who can afford the 8- or 12-core CPUs
  • Anyone using a lot of Thunderbolt devices
  • Anyone who needs a lot of monitors, an HDMI output, or two built-in network interfaces
  • People who need the quietest computer possible under any load
  • Roles in which a kernel panic or other slight hardware glitch may be very costly

This list keeps getting shorter over time. I think I finally fell off of it.

Altrimenti iMac Retina display.

Per quanto riguarda lavori che non riguardano rendering od operazioni complesse (come, ad esempio, manipolazione di nuvole di punti provenienti da rilievi fatti con laser scan 3D o vettorializzazioni di grandi immagini), confermo il MacBook Pro 13 Retina display base per chi lavora in mobilità, del quale ho accennato le caratteristiche in questo articolo.
La versione base di questo portatile totalizza 6.617 punti, posizione intermedia tra il MacBook Air 13″ (Early 2014) con processore i5 Dual Core da 1,4 GHz (punteggio di 5.291) ed un iMac 21.5″ (Mid 2011) con processore i5 Quad Core a 2.5 GHz.

MBPr13

L’unico lato negativo per questo tipo di portatile, a mio avviso, è l’indisponibilità di processori Quad Core, nemmeno in opzione in fase di acquisto, segno distintivo rispetto ai MacBook Pro Retina 15″ che invece ne sono dotati fin dalla versione base.

Per chi lavora in postazioni fisse, oltre a consigliare un qualsiasi iMac dotato almeno di Fusion Drive, meritano un accenno le novità annunciate durante il keynote relative al Mac Mini: è stata introdotta una versione base con Intel i5 a 1,4 GHz con 4GB di memoria RAM e disco rigido meccanico da 500 GB e scheda grafica Intel HD Graphics 5000. Ottimo il suo prezzo e prestazioni allineate alle versioni entry level dell’iMac (dotato di 8 GB memoria RAM) e del MacBook Air 11″ e 13″, sebbene quest’ultimi siano avvantaggiati sul lato pratico dell’esperienza d’uso dalla presenza di SSD di serie.

Mac_Entry_Level_2014

 

Consiglio, per chi vuole proprio acquistare un Mac Mini, di valutare almeno la versione 2014 con processore i5 a 2,6 GHz: con 200 euro di spesa in più, si ottiene il circa il 23% in più di prestazioni (circa 1.300 punti in più).

Mac_Mini_Secon_level_2014

Per chi può attendere, può valutare di trovare l’occasione giusta nell’usato garantito Apple (o in altri canali), per acquistare un Mac Mini (late 2012) con processore Intel i7 Quad Core a 2,6 GHz: il punteggio è di ben 12.696, risultando una perfetta workstation!

Mac_Mini_2012

Sul fronte iPad, è stata rilasciata la nuova versione di iPad Air che passa alla versione 2: finalmente 2 GB di memoria RAM, processore A8X Tri Core ad 1,5 GHz, spessore ridotto (da 7,5 a 6,1 mm), meno pesante (30 gr in meno), miglioramenti nella resa grafica del display, miglioramenti sul versante fotografico, Touch ID, abilitazione Apple Pay e soprattutto prestazioni di rilievo.

Come scrive Maurizio Natali di Saggiamente nella sua recensione di iPad Air 2:

Con Geekbench 3 ho ottenuto un risultato in multi-core di 4496, contro i 2651 del primo Air. In pratica la velocità è vicinissima ad essere raddoppiata.

Invece, per quanto riguarda la GPU, Maurizio Natali scrive:

In quasi tutte le prove ha ottenuto risultati superiori di 2,5/3 volte, offrendo un salto prestazionale senza precedenti nella storia dell’iPad.

In conclusione:

Abbiamo visto che il salto rispetto il primo Air è molto consistente, con una CPU il doppio più veloce ed una GPU che raggiunge quasi 3 volte le prestazioni della precedente. I benchmark non mentono, tuttavia non c’è ancora un’offerta di app che sfruttino queste maggiori potenzialità e bisognerà attendere un po’ prima di vedere cosa sa davvero fare l’Air 2.

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