MacBook Air con schermo Retina: sarà l’anno giusto?

MacBook Air con schermo retina.
Da utilizzatore di MacBook Air la voglia di toccarlo con mano e soprattutto di gustarmi lo schermo retina su un MBA è alta. Molto alta. Soprattutto dopo la lettura dell’articolo scritto da Mark Gurman di 9to5Mac

La prima impressione è stata: bello !
La seconda: mio !

Ritornato con i piedi per terra, ho cercato di valutare meglio il mio possibile utilizzo di questo ipotetico MacBook Air Retina e provo ad elencare alcuni punti che mi lasciano perplesso:
* La nuova tastiera, con i tasti così ravvicinati e con l’area a disposizione per appoggiare i palmi delle mani ridotta, credo che mi porterà qualche problema nell’utilizzo di wordprocessor e di programmi cad, almeno finchè non ci si prenderà l’abitudine: la zona “tagliata” dell’area dove appoggiare i palmi è proprio quella che utilizzo normalmente e quindi mi troverei a “puntare” le mani proprio sullo spigolo del portatile;
* Spero che sia solo una mia impressione, ma la zona della tastiera così ravvicinata al bordo del computer appare un possibile punto debole, così come lo schermo con i bordi in alluminio più rastremati. Fortunatamente il mio MBA non è mai caduto ed è protetto da una shell rigida, ma il portatile così come appare nell’articolo sembra un pó delicato.
* Quanto sarà rovente nell’utilizzo intensivo, viste le esigue dimensioni del portatile e soprattutto considerato il lavoro che la scheda grafica dovrà fare per gestire lo schermo retina?
* Una porta sola: in ufficio, in effetti, utilizzo un hub USB per collegare le varie periferiche che utilizzo ed in mobilità uso poche volte le prese USB demandando molto al wi fi. Credo che sebbene si tratti di una scelta radicale sia una valida scelta: il MBA è nato come ultra portatile e non come work station. Ma se in effetti la stessa porta sostituirà il connettore MagSafe, qualche problema sorgetebbe se dovessi usare una chiave USB e ricaricare il portatile allo stesso tempo. Sempre che il nuovo caricabatterie non sia dotato di connettore MagSafe con porta USB integrata.

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12 pensieri su “MacBook Air con schermo Retina: sarà l’anno giusto?

  1. Francamente gli articoli come questo di 9to5mac cui fai riferimento nell’articolo mi sembrano carta moschicida… raccoglitori di visite e opinioni gratuite.

    Per quale motivo, ad esempio, Apple dovrebbe abbandonare una cosa geniale come il MagSafe? Loro rimuovono l’inutile, non ciò che è sensato e pratico. Dovrebbero produrre un adattatore USB3.0→Thunderbolt, e poi un nuovo Thunderbolt Display (e questo sarebbe anche ora).

    Ma sopratutto ho sempre trovato “ridicolo” comprare computer con Retina Display e poi non poterli utilizzare con schemi 24 / 27 / 30 che non sono assolutamente in grado di riprodurre tale qualità video… e la gran parte di chi come te (e me) lavora con un portatile in studio non ha molte altre possibilità di scelta.

    L’Air oggi è la scelta non Pro di Apple… raccogliendo l’eredità degli iBook e dei MacBook in policarbonato. Secondo me non sarà mai una scelta percorribile da un professionista come macchina di lavoro principale, e quindi trovo inutile l’adozione ed insensata l’introduzione di uno schermo Retina per una macchina “amatoriale”. Vedo più favorevolemente, invece, l’introduzione di uno schermo con maggior risoluzione… senza i picchi numerici di un Retina (come ad esempio è stato per lo schermo Hi-Res del mio MacBook Pro 15″ da 1680×1050 contro i canonici 1440×900).

    Vedremo a breve (entro maggio, penso … visto l’annuncio della nuova CPU da parte di Intel) Apple cosa farà…

  2. Grazie mille per l’interessante post!

    Spesso gli articoli pubblicati che hanno per tema i mockup di futuri dispositivi hardware Apple attirano di certo visite ed opinioni gratuite, ma danno anche adito a spunti e riflessioni interessanti.

    Dio salvi il MagSafe!!! Ha salvato il mio portatile da una violenta caduta dovuto al passaggio di quel terremoto di mia figlia almeno una decina di volte!!! Su questo spunto, e sempre lavorando di fantasia sull’idea di 9to5mac, sarebbe più opportuno togliere la porta delle cuffie, demandandone la connessione al Wi Fi o al Bluetooth 4.0, lasciando l’utilissimo connettore MagSafe al suo posto. L’atro lato del portatile potrebbe essere dedicata ad una sola porta comunque, ma sarebbe bello potesse essere tale da permettere il passaggio del flusso di dati che necessita un monitor Thunderbolt Display Retina, sempre che la scheda grafica montata sull’ipotetico MBAr lo consenta.

    Sul display Retina invece non sono completamente d’accordo. Ho scelto il MBA perché offre una risoluzione maggiore rispetto al MBP liscio, oltre all’SSD di serie; quando però ho usato un MBPr 13″ per una decina di minuti e poi sono tornato al mio MBA, ho avuto l’impressione di avere la vista annebbiata. Da questa esperienza ho capito quale sarà l’utilità dello schermo Retina per me: anche lasciando il video ad una risoluzione “standard” di 1440 x 900 pixel (pari al monitor del MBA) la visualizzazione degli elementi a video è decisamente più riposante e chi, come noi, passa molte ore al computer non può che trarne giovamento.

    Una cosa è certa: con una risoluzione dello schermo simile a quella di un iPhone 6, il MBA odierno ha ben poca strada da fare con uno schermo del genere. Il cambio di tecnologia e/o di risoluzione è proprio il minimo aggiornamento sindacale che il MBA dovrebbe ricevere.

    Concludo ringraziandoti ancora una volta per il tuo commento e per aver iniziato la discussione sul forum di Tevac (leggibile al seguente link http://forum.tevac.com/topic/86449-tevac-macbook-air-con-schermo-retina-ma-serve-davvero/) partendo da questo articolo: ne sono onorato!

  3. Sollecitato da kOoLiNuS posto qui qualche riflessione.

    Intervengo sulla porta C che secondo me definire USB è molto limitante. È vero che è stata messa a punto per la versione USB 3.1, e per essere reversibile come quella Lightning inventata da Apple, ma si trascura il fatto che unitamente a quel nuovo tipo di connettore Apple introdusse il concetto che cavi attivi, che contengono elettronica nelle spine come quelli Thunderbolt ad es., se abbinati ad un chip che sia in grado di “rimappare” i pin possono consentire ad un unico connettore di assumere tutte le configurazioni possibili e quindi di replicare tutte le porte che quel numero di contatti consente. Lightning non ha avuto seguito sotto questo aspetto e con i suoi solo 8+8 contatti in realtà appariva limitata in partenza. Questo connettore C ha 12+12 contatti e quindi è in grado di “soddisfare” le esigenze di qualsiasi connessione dato che Thunderbolt (che già le contiene tutte) si articola su 20 pin.

    Evidentemente la questione della reversibilità dovrebbe fare un salto di qualità da quella “puramente fisica” attuale, che impone la duplicazione dei contatti ed un loro sostanziale spreco, a quella “logica” per cui sarebbe la presa femmina col suo chip che riconosce l’orientamento e la conseguente mappatura dei pin per indirizzare correttamente i flussi dati e quelli di pura potenza elettrica. Altra cosa sarebbe passare dalla logica a Stella, tipica di USB e dei suoi Hub, a quella Daisy Chain (di SCSI, FireWire, Thunderbolt) che imporrebbe ad ogni spina ed apparato connesso di fornire un’altra porta per proseguire la catena.

    Ovviamente le mie sono speculazioni (a parte che nel connettore C è già stato implementato il flusso video HDMI) ma l’adozione di un unica porta negli Air, per come è prospettata ora, sembra solo creare problemi agli utenti, mentre “ripensare” questo connettore per farne davvero un “coltellino svizzero” delle connessioni potrebbe rappresentare una soluzione ancor più lungimirante di quanto non fu veicolare Displayport, prima e Thunderbolt dopo, nell’unico Form Factor di un connettore più piccolo di quelli dell’epoca.

    Sull’Air se ne potrebbero inserire 2 e pure la porta per le cuffie potrebbe semplicemente essere interpretata dal connettere. Al limite saranno le già ingombranti cuffie ad avere bisogno di un adattatore per il Form Factor adatto. Quindi anche gli iDevice potrebbero adottarla e finalmente comunicheremmo via Thunderbolt anche da un iPhone o un iPad.

    Invece sulla risoluzione io sono dell’idea che gli alti numeri di pixel siano semplicemente doverosi. Non ha senso che un iPad Air da 9,72 ne abbia 3.146 k (a 264 ppi) mentre un Air da 13,3” solo 1.296 k (a 127 ppi) cioè il 41%.

    Per quanto riguarda le potenzialità di gestione da parte delle GPU il problema proprio non si pone. Appunto già nell’iPad il minuscolo A8X non fa una piega sebbene non sia nemmeno raffreddato da una ventola e giri ad un clock probabilmente inferiore a quello delle integrate di Intel (da Apple non si sa mai nulla di certo).

    Sulle risoluzioni, gli schermi e le distanze di fruizione avevo provato ad iniziare una discussione nei commenti ad un articolo su addirittura l’8K. Rilancio il Link perché contiene un paio di immagini che magari possono servire da spunto per ulteriori riflessioni.

    http://www.macitynet.it/gennaio-lg-mostrera-un-display-da-55-con-risoluzione-8k/#comment-1740820282

    Per altro io mi tengo stretti i miei 2 MBP 17” con schermo Matte (il vecchio del 2007 “sopravvive” egregiamente) che con la mia presbiopia ciclopica propio sono ancora una benedizione coi loro 1920×1200 pixel . Non sono certo troppo complicati da portarsi attorno per chi ha cominciato con i PowerBook G3 decisamente più ingombranti (col corredo adatto).

    Ci sarebbe da aprire un capitolo sulla tastiera risata (come?) e sul Trackpad senza più movimento e quindi senza tasto fisico …

    1. Riflessioni interessantissime, che condivido appieno.

      Due cose:
      Apple il chip A8X se l’è costruito come voleva lei e non come ha fatto Intel e cioè in modo che vada bene a tutti (anche e sopratutto come prezzo)
      dio che bello il MacBook Pro da 17″… non ti nascondo che da qualche tempo sto leggiucchiando i vari siti d’annunci per comprare a prezzo d’occasione la sua ultima generazione, schermo matte o no…

      1. Tu sai che i chip di intel costano nell’ordine delle centinaia di dollari al pubblico?
        Questa è la scheda Intel del piccino i5 1,4 GHz dell’Air attuale col prezzo suggerito di $ 315,00
        http://ark.intel.com/it/products/75030/Intel-Core-i5-4260U-Processor-3M-Cache-up-to-2_70-GHz?q=4260U
        Invece il costo ad Apple dell’A8X dovrebbe restare sotto i 30 dollari, A8 sui 23$, mentre l’A7 ne costava 17 😮

        Il rapporto causa effetto è invertito: sono “tutti” che devono farsi andar bene i prodotti Intel … mentre Apple si sta per sganciare (sono tifoso di questo) dalla sudditanza x86.

        Il secondo 17″ l’ho acquistato appunto usato quando all’uscita dei Retina Ivy Bridge restai basito per la soppressione del modello. Per quel che so sono rarissimi, e purtroppo alcuni (pochi sembra) incappano nel problema della scheda video. Se lo trovi ricordati di sostituirgli la pasta termica e pulirgli le ventole. Meglio prevenire…

  4. Pingback: MacBook | MArCh

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