Post-USB era

Ben Thompson di stratechery scrive nel suo articolo Mobile First:

True, it would be nice to have a keyboard to type longer emails, reports or papers, or a larger screen to watch movies, but those capabilities – again, for most people, not all – are nice to have, not essential. Moreover, all of those capabilities depend on the same cloud services as the phone: email, social networking, photos, all of it comes over the (wireless) network, not a cable.

In this world, a Mobile First world, what exactly is the point of a port?

E’ davvero un’interessante osservazione ed una bella domanda.

Credo che ormai la vera porta indispensabile per ogni computer sia la porta Wi-Fi.
E questo mi porta a pensare che possa essere arrivata la post-USB era.

Personalmente, la porta USB per il solo trasferimento di dati, non la uso da tempo: utilizzando servizi cloud (iCloud, Dropbox, ecc.), utilizzando gli allegati delle mail ed utilizzando sistemi di trasferimento di file via internet (come ad esempio WeTransfer che uso spesso) la porta USB del mio portatile viene utilizzata per collegare solo l’Hub USB a cui sono collegate alcune periferiche.

E queste periferiche quali sono? Stampanti e HD esterni.

Una stampante laser che non ha il collegamento Wi-Fi. Ma le altre in realtà sono collegate al router via Wi-Fi. E la maggior parte delle stampanti in commercio sono dotate di collegamento nativo Wi-Fi. Inoltre le stampanti che non sono dotate di porta Wi-Fi possono essere eventualmente collegate alla porta USB presente sul router. Ed a ben guardare, anche l’HD potrebbe essere collegato al router ed essere messo in rete. Nel mio caso, nonostante la porta USB sia presente sul router, il mio HD non è supportato dallo stesso. E comunque, se proprio volessi, con l’utilizzo di AirPort Extreme collegando un HD esterno o con l’utilizzo di AirPort Time Capsule che ha l’HD integrato, il problema sarebbe risolto.

Quindi alla fine del computo dei dispositivi che collego via USB non rimane nulla.

Nulla.

Per un utilizzo ancora più basico il computo è ancora più facile ed il risultato non cambia.
Per un utilizzo più intenso posso scegliere un MBP.

Magari il mockup del MBAr monoporta di cui parlo in questo articolo è solo pura fantasia, ma se la prossima illustre vittima di Apple dei dispositivi di trasferimento file fosse proprio la porta USB, come lo è stato per il drive dei floppy disk, per il drive dei CD-Rom e per la porta Ethernet?

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