Il completo articolo di Maurizio Natali di Saggiamente relativo alla prova dell’aggiornamento del MacBook Pro 13″ Retina Display, ricevuto in occasione dell’evento Apple “Spring Forward” del 9 marzo 2015, ha dissipato alcuni dubbi riguardo al suo stato di “sorvegliato speciale” indicato nel mio recente articolo di aggiornamento relativo alla “Scelta del Mac”.

In buona sostanza l’aggiornamento ha reso più veloce il MBPr 13″ rispetto alla versione precedente, grazie all’introduzione di CPU Broadwell dual-core di 5a generazione i5 a 2,7 GHz o a 2,9 GHz ed opzionalmente i7 a 3,1 GHz, memorie SSD a 4 canali PCIe e memoria RAM più veloce.
Anche la scheda grafica, ora una Intel Iris Graphics 6100 di cui non si avevano ancora notizie relative al suo rendimento, ha restituito un incremento delle prestazioni di circa il 20% secondo il test Cinebench R15 effettuato durante la prova di Maurizio.
Miglioramento a tutto tondo, quindi, confermandosi un ottimo portatile; riporto di seguito le impressioni di Maurizio del comportamento del MBPr 13″ nell’utilizzo professionale:

Nel lavoro quotidiano il computer si è dimostrato molto reattivo, gestendo senza problemi anche dieci applicazioni attive contemporaneamente. Ho tenuto sott’occhio gli 8GB di RAM e difficilmente si sono saturati completamente, anche quando ho lavorato con Photoshop e Premiere Pro. Non direi che si possa notare nell’uso, ma va anche segnalato che ora la RAM è più veloce essendo di tipo LPDDR3 a 1866Mhz. Per metterlo un po’ sotto torchio ho montato con Premiere Pro questo video in 4K, realizzato con clip da 100Mb/s con codifica XAVC-S. La time line si editava velocemente e l’anteprima in tempo reale con qualità ad 1/2 ha mostrato rallentamenti in limitate occasioni. L’esportazione in H.264 4K ha richiesto 25 minuti. Non direi che si possa considerare la macchina ideale per questo tipo di lavoro in ambito professionale, ma i suoi limiti arrivano ben oltre l’utilizzo da ufficio.

Oltre ai miglioramenti relativi alla potenza di calcolo è stato introdotto anche il nuovo trackpad Force Touch: dotato di feedback tattile che restituisce la sensazione del click anche se il trackpad è di fatto immobile; inoltre è stato introdotto una nuova opzione oltre i canonici tasto sinistro e destro: il trackpad è dotato di sensori di pressione ed un click prolungato può innescare azioni particolari in base all’applicazione in esecuzione o delineare un tratto variabile in base alla pressione (come ad esempio la propria firma).
Da una parte sono entusiasta di questa evoluzione del trackpad: le possibilità che apre alle app di sistema sono molte, spero che i produttori di terze parti ne colgano l’importanza e fantastico sui possibili funzionamenti che possano essere implementati nel settore Cad.
D’altra parte, penso che, per un utilizzo intensivo del Cad, il mouse sia la periferica d’elezione e, a meno che il nuovo Force Touch non inverta la mia personale opinione, l’utilizzo del trackpad ne risulti frustrante e sia utilizzabile solo per veloci modifiche e/o per sessioni di brevissima durata.

Infine le conclusioni di Maurizio:

Se state aspettando una vera rivoluzione del MacBook Pro Retina c’è ancora da aspettare, tuttavia il modello di inizio 2015 apporta una serie di novità rilevanti. Chi possiede il modello precedente non ha ragione di pensare ad un upgrade per i miglioramenti a CPU/GPU/SSD, anche se potrebbe essere stuzzicato da tutto questo unito al nuovo Trackpad Force Touch. Rispetto ad un 2013 o precedente, invece, il salto generazionale inizia ad essere più marcato.

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6 pensieri su “MacBook Pro 13″ Retina Display (early 2015)

  1. Dopo quattro anni con un 13″, e venendo dai cinque precedenti con un 15″ a 1400×1040 pixel non mi vedo assolutamente ad usare a tempo pieno un notebook dallo schermo piccolo (indipendentemente dalla risoluzione).

    Lo so, in ufficio / casa uno può avere degli schermi > 24″ con meno di 500€, volendo anche dei monitor 4K a meno di 700€. Ad esempio da qualche mese sto usando un Dell 27″ usando il portatile in clamshell mode… ma quando al mio flusso di lavoro aggiungo ANCHE l’uso di macchina/e virtuale sento le ventole partire a palla, le temperature salire molto e neanche usando una base ventilata (studiata per il gaming) riesco a domarle. Dovrei aprire il notebook e andare in modalità dual-screen, ci ho provato e non riesco ad essere efficiente.

    E chiuso, ho sempre paura che prima o poi riceverò uno “scherzetto” …

    In conclusione voto per il 15″, se questo sarà la tua macchina di lavoro.

  2. Concordo con te: anche il mio portatile, anche se nel normale uso non ha nessun problema, nel momento in cui utilizzo VirtualBox tutto si rallenta e le ventole vanno a velocità smodata (dannato catasto italiano che non considera piattaforme Mac!).

    Potendo, è la miglior cosa poter utilizzare un portatile da 13″ o 15″ con l’ausilio di uno schermo esterno; tra l’altro anche il MBA 13″ 2015 supporta un monitor esterno 4k. Personalmente, quando il MBA è collegato al monitor esterno, è sempre aperto utilizzando l’estensione del monitor e non la sua replica: sul monitor esterno visualizzo i file cad o le immagini su cui sto lavorando ed in parallelo Pages/Numbers/Mail/Spotify/ecc sul monitor del portatile.

    Per il mio futuro portatile, il MBPr15″ sarebbe l’ideale macchina da battaglia che agogno, non solo per le sue caratteristiche intrinseche, ma anche perché vorrebbe dire che non dovrei più prendere in considerazione alcuni fattori che mi tengono ancora fermo nel passare a quella stupenda macchina:
    – la mole di lavoro: per ora non ho così tanto lavoro (purtroppo) che richieda tale potenza;
    – l’uso del 3D: richiesto raramente dai clienti e per ora con VectorWorks (il BIM che ho scelto per traghettare il disegno da vettoriale a parametrico) sono alla teoria;
    – il peso: lo so, due kg di MBPr15″ non sono molti, ma sono molto “nomade” nel lavoro. L’80% del mio tempo lavorativo lo passo al di fuori dello studio ed il portatile è sempre con me; in base agli impegni spesso lavoro in cantiere, dai clienti, al bar e via discorrendo; sempre in mobilità, il chilo e mezzo del MBPr13″ e più vicino all’Air che al MBPr15″ e con quest’ultimo la differenza sarebbe un peso sulla spalla aumentato della metà.

    In definitiva, se il mio Air mi dovesse lasciare a piedi domani, passerei ad un MBPr13″ senza dubbio. Se invece le condizioni al contorno cambiassero, passerei ad un MBPr15″ senza remore. Oggi, ringrazio di avere il mio MBA 13″ (late 2010)! 🙂

    1. Nelle condizioni lavorative che mi descrivi, secondo me oggi l’Air è la TUA macchina. Non vedo vantaggi evidenti nell’uso di un Retina in un bar o su un cantiere.

      Tienilo stretto!

  3. Il primo vantaggio che mi viene in mente e che ho potuto “sentire” di persona è levare la nebbia dallo schermo! 🙂
    Mi spiego.
    Dopo aver usato una decina di minuti un Retina, il video dell’Air appare annebbiato. La cosa triste, è che la sensazione perdura… 🙂
    Personalmente, ho notato che usare un Retina, anche per pochi minuti, riposa decisamente gli occhi e per me è un valore aggiunto non di poco conto.

    Il secondo che mi viene in mente è la possibilità, credo utile visto che non ho potuto sperimentare con le app che utilizzo, di usare la scrivania in modalità “più spazio” in caso di necessità.

    …sì, sì, puoi dirlo forte: me lo tengo BEN stretto! 😉

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