MacFa, Docfa per Mac

Premessa

Questo post nasce dal commento che il lettore Harlok ha lasciato all’articolo iPad Pro e Pencil matita all’architetto: si parla di Docfa e Mac, ovvero di Macfa.

Epilogo

Esisteva Macfa, software per Mac, replica di DocFa, ora non più sviluppato.

Amen.

Questo in sintesi per chi punta al nocciolo della questione.

La mia esperienza ed il mio punto di vista, ovviamente

Ho un bel ricordo di quando passai dall’ambiente Windows (all’epoca usavo la versione XP) all’ambiente Mac.

All’inizio ho usato come ancora di salvezza la possibilità di utilizzare sia Windows che Mac sullo stesso computer grazie al software Bootcamp di Apple: in pratica si partiziona l’hard disk, si installa il secondo sistema operativo nella nuova partizione e durante la fase di avvio del computer si può scegliere se partire con Windows o Mac; la convivenza dei sue sistemi operativi mi ha permesso di trovare le app adatte alle mie esigenze e di fare tutte le prove del caso.

Dopo qualche mese ho iniziato ad essere più produttivo lato Mac e quindi ho potuto tagliare l’ancora di salvezza ed eliminare la partizione dell’hard disk riservata a Windows. Però, purtroppo, è rimasta attaccata una cima alla barca del mio ambiente solo Mac: si tratta di tre software che è possibile usare solo in ambiente Windows e quindi ho ripiegato su Oracle VirtualBox che mi permette di utilizzare Windows in una finestra di Mac OS X.

Il primo dei tre programmi funzionante solo in ambiente Windows è Euclide Certificazione Energetica di GeoNetwork che utilizzo per redigere gli Attestati di Prestazione Energetica e le Relazioni Tecniche energetiche: non esiste per Mac e lo acquistai (e quindi imparai ad usare) quando ancora lavoravo solo in ambiente Windows. Ne esistono anche per ambiente Mac, di altri sviluppatori, con funzioni e metodi di approccio diversi, ma visto l’investimento fatto, ho preferito mantenerlo nel mio workflow.

Il secondo è Primus-DCF di Acca Software che utilizzo per redigere computi metrici estimativi. Per gli stessi motivi di cui sopra, non ho cercato alternative con la scusante che è anche rilasciato gratuitamente.

Il terzo programma è Docfa 4: software rilasciato dall’Agenzia delle Entrate/Territorio/Catasto per redigere Accatastamenti e Variazioni degli immobili sul territorio nazionale. Questo software funziona solo ed unicamente in ambiente Windows e non ci sono altri programmi che fanno la stessa cosa. Quindi, se un professionista vuole occuparsi di questa branca dell’edilizia, si fa il segno della croce ed installa Docfa sul suo pc Windows e non si pone troppi problemi, tranne quelli di compatibilità con le nuove versioni del sistema operativo Windows.

Docfa è arrivato alla versione 4.00.3 rilasciato il 01/02/2016 e non ha requisiti hardware particolari:

  • personal computer con processore Pentium o superiore;
  • personal,computer con là disponibili di memoria RAM di 64 MB;
  • hard disk con la disponibilità di 18 MB;
  • CD ROM drive (questo direi che è opzionale, ormai);
  • stampante con driver compatibile MS/Windows (anche questa direi che ormai è opzionale).

Lato software, le richieste sono:

  • Microsoft Windows XP o superiori;
  • software per leggere e stampare i pdf;
  • Java Runtime 1.5 o superiori.

Vorrei porre l’accento su un dettaglio che per me non è di poco conto: mentre se per le certificazioni energetiche ed i computi metrici è stata una mia scelta, nel caso di Docfa lo stato italiano ha scelto per me. Se è disponibile un solo software in tutta Italia che mi permetta di operare col Catasto Italiano e questo software è sviluppato e distribuito dallo stesso, quello che mi aspetto è che se volessi usare un tavolo per redigere accatastamenti, il software me lo permette di fare perchè compatibile.

Ed invece no.

Se sono utente Linux, sono costretto a comprarmi una licenza di Windows ed installarla sulla mia macchina.
Ovviamente le cose non cambiano per gli utenti Mac.

Va bene, va bene. Tanto cosa me ne importa? Obbligo più, obbligo meno…

Troppo facile se le cose fossero andate semplicemente così.

Ho seguito la briciola lasciata da Harlok spiegata in premessa: esisteva un Docfa per Mac.

Macfa

Una veloce ricerca con DuckDuckGo mi porta al sito di Interstudio.

Sgomento di fronte alle parole dello sviluppatore:

Nel 1994 SOGEI rilasciò la prima versione di DOCFA, naturalmente per sistema operativo Windows. L’Autorità garante della concorrenza e del mercato riconobbe, a seguito di un esposto di una associazione di professionisti, che SOGEI doveva mettere a disposizione degli sviluppatori i codici per sviluppare il programma anche su altri sistemi operativi. Interstudio ed Apple si interessarono presso il Ministero delle Finanze, che invito SOGEI a fornirci tutte le informazioni necessarie allo sviluppo di un programma per Macintosh compatibile con DOCFA.
A seguito di questo Interstudio sviluppo il programma MacFa per Mac Os, che permetteva di creare pratiche DOCFA in modo compatibile e, secondo molti utenti, in modo più semplice e flessibile del programma della SOGEI.
Il programma fu distribuito gratuitamente in circa 60.000 copie da Apple, incluso in una rivista di settore, e molte altre copie sono state poi scaricate negli anni dal nostro sito Internet.
Tutto è andato bene fino a che non è uscito DOCFA 2.0. Con questa versione SOGEI introduceva nel programma un codice di controllo, praticamente una protezione, contrariamente alle indicazioni dell’Autorità garante della concorrenza.
Non solo, disubbidendo in pratica agli inviti del Ministero ha fatto di tutto per non fornirci più gli algoritmi utilizzati, rimandandoci da un responsabile all’altro, prona scendendo nella gerarchia fino al tecnico e poi salendo fino a funzionari anonimi, insomma la classica procedura burocratica per non concedere niente senza dire espressamente di no e quindi disubbidire al Ministero.
Purtroppo all’Interstudio non siamo un Ministero e dobbiamo fare anche l’altro per vivere, ad un certo punto quindi ci siamo stancati ed è finita la bella storia del MacFa.

Non demordo, chiedo ancora lumi via mail, ma la risposta non lascia spazio a voli pindarici.

MacFa è un programma che abbiamo sviluppato molti anni fa, quando è uscita la prima versione del DOCFA.
Allora SOGEI fu costretta dal Ministero a fornire le informazioni per creare una versione del DOCFA per Mac, su pressione anche dell’Antitrust. Successivamente SOGEI ha fatto di tutto per non fornire altre informazioni, nonostante le indicazioni e le istruzioni del Ministero e quindi il progetto si è fermato.
Attualmente quindi il MacFa non funziona sugli ultimi modelli di Mac e purtroppo non può essere utilizzato.

Come la chiamiamo?

Danno?

Beffa?

Presa per i fondelli?

Ma come siamo messi qui, in Italia, nel 2016? Ad aspettare che qualche anima pia venga a salvarci da questo disastro catastrofico?!?

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10 pensieri su “MacFa, Docfa per Mac

  1. Articolo molto interessante e sintomatico allo stesso tempo di un pessimo modo di pensare delle amministrazione pubbliche. Se ne potrebbe parlare a lungo.
    A parte questo, DocFa v2.0 contiene modifiche sostanziali (a livello legislativo o simili) o è solo una versione aggiornata di quella iniziale compatibile con il Mac?

    1. Grazie Sabino per i complimenti!
      Concordo: purtroppo è un pessimo modo di pensare ed agire; se ne potrebbe parlare a lungo, ma la situazione resterebbe comunque invariata, se non cambia la “testa” della Sogei, controllata del Ministero. Non so perché, ma vedo la strada lunga ed in salita…
      Per quanto riguarda le differenza tra DocFa 1.0 e 2.0 non ho trovato notizie in rete ed io ho iniziato ad usarlo dalla versione 4… Magari Harlok…

  2. Se c’è la versione 4 significa che DocFa è molto più avanti e quindi avrà delle modifiche tali da rendere non più usabile la versione per OS 9, ad esempio tramite SheepShaver.
    Altra domanda: hai provato con CrossOver? Potrebbe essere una soluzione per far girare direttamente l’applicazione sl Mac evitando dual boot e simili.
    E comunque, se hai bisogno di usare con continuità Windows sul Mac, VirtualBox non è la soluzione adatta. VirtualBox va benissimo per prove e per usare _OS strani_, ma per una emulazione affidabile e veloce, in particolare conXP, la soluzione migliore è VMware o Parallels. Io ormai uso da tempo solo Parallels, perché sono beta tester e mi danno l’aggiornamento gratis ogni anno (ma quest’anno probabilmente… ciccia), ma o bene che anche VMware è un’ottima soluzione. Io proverei i demo di entrambi, preferibilmente provando ad installare da zero XP in ciascuno dei due, per poi decidere quale preferire. Se usi con continuità delle applicazioni per Windows, non è tempo perso.
    Consiglio finale: in una macchina virtuale basta installare SO + aggiornamenti, antivirus (leggero, AVAST o simili), tool di base come CCleaner e Revo Uninstaller, un browser decente come Chrome o Firefox e infine le applicazioni che si devono usare su Windows. Il resto è INUTILE. Con un po’ di pratica e di organizzazione si fa tutto in poche ore, mentre si usa comunque il Mac per altro (ad esempio durante gli aggiornamenti che sono intollerabilmente lunghi, colpa di MS però).

  3. Scusami, Sabino, non avevo capito il senso della tua precedente domanda.
    Attualmente si deve usare DocFa 4.00.3 per l’invio telematico (ormai il cartaceo non viene più usato) delle pratiche catastali e solo per qualche mese si puó ancora utilizzare la versione 4.00.2. Questa è una diretta conseguenza della riforma normativa del catasto e pertanto le pratiche compilate con le versioni precedenti di DocFa vengono rifiutate.
    CrossOver non l’ho ancora provata, ma lo faró appena possibile: grazie per il consiglio.
    Fortunatamente passo poco tempo con Windows in finestra e per fortuna, i programmi che utilizzo lì, non necessitano di hardware particolarmente prestante.
    Ho provato Parallels qualche anno fa, ma non mi ero trovato bene: sono rimasto “scottato” dalla fusione dei due sistemi operativi a livello di interfaccia… Sotto questo punto di vista è stato il mio senso estetico che mi ha fatto preferire VirtualBox: un file con dentro il S.O. Virtualizzato ed unico collegamento col Mac una cartella di “rete” per lo scambio dei file. Poi il senso di Windows confinato in finestra mi dà un senso di tranquillità. Sono tutte opinioni personali: in fin dei conti non ho provato davvero Parallels e non posso fare un vero paragone…
    Concordo pienamente sui programmi installati su Win: oltre ai tre programmi citati nell’articolo c’è solo un antivirus in più… 😉

    1. Buongiorno scusate qualcuno sa dirmi se con Veertu la cosa funziona lo stesso?
      Cioè qualcuno ha provato ad installare Veertu, quindi Windows e Docfa 4.3 ?
      funziona?
      e Conviene?
      Grazie mille

      1. Dunque, con Veertu non ho esperienze dirette.
        Quello di cui sono sicuro è che Docfa con Windows virtualizzato tramite Virtual Box funziona correttamente.
        Da quel che ho letto sul Mac Apple Store, per usare Veertu con Windows è richiesto un in-app purchase, mentre non sono supportate le Guest Operating Systems per Mac.
        Considera la possibilità di installare VirtualBox che ha sia le Guest Operating Systems (Guest Additions in Virtul Box) ed è completamente gratuito.

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