Mude e Mac.

Premessa

“[…] In ogni caso, gli architetti che usano Mac nella professione, sono ben lontani dall’essere messi sullo stesso piano del resto del mondo […]”: questa è la laconica frase che mi son sentito dire in un attimo di sconforto dopo una lunga giornata passata a combattere con il Sistema Regione Piemonte ed il compagno di merende Modello Unico Digitale per l’Edilizia.

La realtà dei fatti è un’altra, ma è facile arrivare alle conclusioni di cui sopra. A mente fredda, come sempre, si riesce ad individuare gli errori commessi ed i colpevoli.

Epilogo

Ne sono uscito vincitore, dopo una lunga battaglia. Lunga solo perchè non avevo individuato il problema, sotto ai miei occhi e di facile soluzione.

A volte, nell’informatica, la soluzione è meno impegnativa di quel che si pensi.
Lascio un indizio: DC non è l’acronimo di Dannati Computer.

Mude: ottimo per Architetti freelance

Il Modello Unico Digitale per l’Edilizia è uno strumento ottimo per gli architetti freelance: permette di istruire la pratica in più fasi; è digitale a tutti gli effetti perchè non occorre stampare l’intera pratica 1 e non è necessario spostarsi fino all’ufficio protocollo comunale per consegnarla.

L’accesso a questo portale istituzionale avviene con autenticazione sfruttando il Certificato residente sul dispositivo di Firma Digitale. Come scrissi qualche anno fa in un precedente articolo con Safari non era possibile utilizzare il Certificato personale della mia Firma digitale e pertanto (e per lavorare) sono dovuto passare al browser Firefox su OS X.

Dopo qualche anno la situazione è cambiata?

Non ci posso credere

Avvio Safari ed accedo al portale del Sistema Piemonte.
Nel momento in cui mi vengono richieste le credenziali, si apre il Portachiavi di sistema che mi fa vedere solo i due certificati Apple caricati su OS X.

Non è cambiato nulla, quindi.

Lancio Firefox, accedo al portale, ma non riesco ad aprire l’istanza.
L’istanza non è nient’altro che un file pdf editabile on line.
Sottolineo on line perchè la compilazione deve avvenire in una finestra del browser con connessione attiva.

Il primo intoppo arriva dall’applicazione Anteprima di OS X, piccolo coltellino svizzero che permette tra le altre cose di leggere i file pdf.
Ma non quelli editabili.

Il secondo intoppo arriva da Acrobat Reader, che per l’occasione è passato alla versione DC 2: Firefox apre il file pdf editabile con Acrobat Reader DC, ma prima lo scarica in locale ed poi lo apre. Peccato che per il Mude questo atteggiamento sia premiato con l’inutilità dell’istanza compilata in locale.

Provo a chiamare il servizio di assistenza del Mude, spiegando le problematiche.

Usa un Mac? Non sappiamo nemmeno come aiutarLa!

Finestre

Ma la Regione non sta parlando con uno sprovveduto: avvio quindi VirtualBox e la macchina virtuale con il sistema operativo Windows per venire incontro ai loro sviluppatori col cervello a finestre.

Recentemente ho sostituito il portatile: per essere subito produttivo ho sfruttato la possibilità permessa da VirtualBox di esportare la macchina virtuale con Windows XP (che ha funzionato regolarmente con il Mude usata sul MacBook Air qualche anno prima) per poi importarla in VirtualBox sul MacBook Pro.

Avvio il tutto, cerco di accedere al Mude con il browser Chrome.
Funziona.
Bene, ho superato le Colonne d’Ercole.

Illuso.

Richiamo.

È un browser non più supportato dal Sistema.

Non è la risposta corretta, anche se con cambia il risultato: Chrome non usa più il plugin di Adobe per aprire un file pdf in finestra, pertanto è fuori dai giochi.
Molto bene: due dei più famosi ed utilizzati browser non li posso utilizzare.
Permalosetto questo Mude…

Astuto come una volpe

Sale sul ring FireFox!

Quello che sulla carta doveva essere il favorito, visto che su OS X funzionava fino all’intervento di Adobe Acrobat DC e che l’assistenza del Mude riesce a rispondere solo ad utenti con PC Windows, si è rivelato nel mio caso una delusione: non mi permetteva di accedere nuovamente al portale.

Dopo un’ora al telefono con l’assistenza della Regione, dopo aver controllato e riconfigurato, installato e disinstallato, verificato il mondo, il problema non si risolve e l’assistenza si arrende:

Cambi PC!

Sentendo le avvisaglie di tic nervosi mi lascio prendere dalle facile battute:

Ottimo! Col Mac non sapete dove mettere le mani, col PC non sapete risolvere i problemi!!!

E dallo sconforto, come scritto all’inizio dell’articolo.

Beato te che non capisci un…

Ci dormo sopra ed il giorno dopo riparto alla carica: e se l’assistenza avesse ragione? Se fosse un problema di PC?

Ok, è ora di cambiare.

Di cambiare sistema operativo.

Vado quindi nel più vicino negozio di informatica e mi vado a comprare un nuovo portatile con Windows 10 installato.
E vissero tutti felici e contenti.

Tze, manco morto.

Lasciando le favole al loro posto, ho avviato VirtualBox ed ho creato una nuova macchina virtuale con Windows 7, installando solo il software di firma digitale ed Adobe Reader DC.
Questa volta però userò Internet Explorer.
Fila tutto liscio finchè non si tratta di aprire l’istanza: Internet Explorer apre una nuova pagina e non succede nulla. Un minuto, due, cinque… Forzo la chiusura del browser e riprovo. Sono di nuovo punto a capo.

Mentre ascolto l’apparizione di Le Corbusier che mi apostrofa pesantemente per non aver abbinato adeguatamente i colori del mio studio, mi sovviene un’idea luminosa.

Che diventa certezza nel momento in cui faccio sparire Acrobat Reader DC ed installo la versione precedente: dannazione, dovevo aspettarmelo da qualcosa che il marketing chiama DC.

Morale della favola

Memore di avvenimenti simili, quando esiste la possibilità, salvo sempre due copie del file di installazione di un’applicazione: l’ultima versione e quella precedente.

Capiti mai che, per esempio, Adobe stravolga Reader per renderlo più appagante alla vista ma meno funzionale della precedente versione e che, credendoci veramente in quello che fa, non renda disponibili le versioni precedenti on line?

Alla fine, portando l’esperienza su OS X (leggasi eliminare software che ha come finale DC) ho potuto portare a termine l’istruttoria della pratica comodamente dal mio Mac.

Aggiornamento del 20/06/2016: la triade funzionante

Non mi piace lasciare i discorsi in sospeso ed all’uscita delle nuove versione dei software, controllo se per caso i problemi riscontrati si sia aggiustati.

Ebbene sì: ora Acrobat Reader DC funziona con il Sistema Mude Piemonte.

Quindi la triade funzionante è composta da El Capitain 10.11.5 – Safari 9.1.1 – Acrobat Reader DC 2015.016.20039.

Aggiornamento del 14/03/2017: la triade funzionante [part II]

Appena sperimentato: la triade funzionante ad oggi è composta da:

  • macOS X El Capitain 10.11.6;
  • Safari 10.0.03;
  • Acrobat Reader DC 2015.023.20053.

  1. l’unico foglio da stampare è quello che riguarda la procura che i proprietari conferiscono al tecnico per la presentazione della pratica. Una volta firmata a mano, si scansiona e si allega alla pratica. 
  2. dopo la giornata passata in compagnia di Acrobat Reader DC posso affermare che l’acronimo sta a significare Devi Crepare. 
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13 pensieri su “Mude e Mac.

  1. Grazie, mia sorella aveva lo stesso problema con windows 10 e Acrobat DC, dopo aver letto il post ho installato acrobat 11, smadonnato per configurare tutto (perchè la guida non è aggiornata) e ora funziona. Certo che il CSI piemonte avrebbe bisogno di un upgrade.

    1. Molto contento che il post sia servito!!!
      Non ho ancora capito se Il problema di Acrobat DC sia imputabile a DC o a CSI… Quello che è indubbio è che CSI Piemonte dovrebbe fare dei test approfonditi ad ogni rilascio della versione aggiornata dei software cardine per lavorare con il loro portale!

  2. Ciao, capito tutto ma io non riesco ancora ad accedere alla pagina che mi viene comunque scaricata. leggevo l’aggiornamento del tuo post sulla “triade funzionante”: sicuro che funzioni con safari? a me non fa accedere neanche al servizio.

    grazie

    1. Ciao! Ho provato questa mattina per sicurezza e confermo il funzionamento. La “triade” in uso ora è: Safari 9.1.3 – Actalis File Protector 5.0 (1.0) – Adobe Acrobat Reader 2015.017.20050. Tra l’altro due settimane fa ho cambiato Medico di base utilizzando il SistemaPiemonte con autenticazione tramite SmarCard e tutto è filato liscio… Con quali software hai riscontrato problemi?

  3. Buonasera a tutti! Grazie innanzi tutto per le preziose info; a me, purtroppo, il sistema continua a non funzionare…
    Attualmente uso:
    -SAFARI Versione 10.0.3 (12602.4.8)
    -OS Sierra Versione 10.12.3 (16D32)
    -l’ultimo aggiornamento Acrobat DC
    -penna “TOKEN” di Aruba

    Per vostra informazione vi dico che:
    Con Chrome e Firefox accedo alla “scrivania” del professionista ma NON apro l’istanza in remoto
    Con Safari NON accedo neanche alla scrivania…

    Vi ringrazio in anticipo per l’aiuto che vorrete darmi 🙂
    Simone

    1. Buonasera te, Simone!
      Personalmente con Firefox ho avuto anche io difficoltà: riuscivo ad accedere alla “scrivania” (quindi l’autenticazione della chiavetta funzionava) ma non riuscivo ad aprire il file PDF evitabile a causa di Acrobat Reader DC che non si interfacciava correttamente con Firefox. Parlo al passato perché ora non ho idea di quale sia la situazione…
      Quindi, cercando di capire le origini del tuo problema, Simone, posso ipotizzare che sia Sierra l’imputato numero uno. O meglio, che i driver della penna “token” di Aruba non dialoghi bene con Safari e con mac OS X. Quindi il primo consiglio che mi sento di darti è quello di sentire che aria tira ad Aruba e verificare che i driver siano quelli giusti ed aggiornati.
      Personalmente il programma ed i driver della firma digitale (CNS) vengono aggiornati quasi ogni mese e credo la questione sia stata risolta lì senza che me ne accorgessi.
      La mia configurazione è Safari 10.0.3 (11602.4.8.0.1), OS X El Capitain 10.11.6 (15G1217), Acrobat Reader DC 2015.017.20050.
      Comunque, chiedo lumi all’amico Filippo di Avvocati e Mac…

  4. Dopo 2 giornate buttate al vento sono qui per chiedere se chiunque sia riuscito a far girare IL MUDE sul MAC OS HIGH SIERRA e SAFARI. Vi prego salvatemi.

    1. Ciao Roberto,
      mi spiace per le 2 giornate perse: spero che con i consigli che ti darò riuscirai a recuperare: purtroppo sono “fermo” a Sierra e non ho esperienza diretta con High Sierra.

      In prima battuta, visto il tempo perso, passerei a Firefox per vedere se la situazione migliora. Ti indico l’articolo dell’amico Filippo Strozzi di Avvocati e Mac con le istruzioni per la configurazione del lettore di smartcard per la firma digitale e impostazioni varie di Firefox:
      https://www.avvocati-e-mac.it/blog/2017/7/30/pct-macos-sierra-e-lettore-di-smart-card
      Oltre a questo articolo ce ne sono altri che affrontano il problema ed è molto facile che lì troverai la soluzione.

      In seconda battuta, l’unica ancora di salvezza che ti permetterebbe di non perdere ulteriore tempo è utilizzare Windows con VirtualBox o con Bootcamp.

      Di preciso, dove si verifica il problema quando accedi al portale del Mude?

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