Calibrazione della batteria di un MacBook: serve? Aggiornamento 2016

Ad inizio anno ho cambiato Mac, passando dal mio glorioso MacBook Air 13″ di fine 2010 all’attuale macchina definitiva MacBook Pro 13″ Retina di metà 2014, ed ho mantenuto la consuetudine di calibrare la batteria. Invece di farlo una volta al mese come facevo precedentemente, ho voluto verificare cosa potesse cambiare facendola una volta ogni due mesi.

Il risultato è stato questo:

MBPr13 Battery statement giu2016

Come è possibile notare, la calibrazione della batteria di questo Mac non ha portato sostanziali benefici, come invece aveva apportato al MacBook Air.
Francamente non so se l’inutile effetto della calibrazione della batteria con il MacBook Pro sia dovuto alla relativa giovane età della batteira o ad un diverso tipo di produzione della stessa che non rende utile calibrarla.

In ogni caso, i miei esperimenti non finiscono qui.

Ho intenzione di apportare una modifica all’ultimo punto della procedura: una volta che il portatile sarà completamente scarico ed atteso il tempo necessario, cercherò di caricare il portatile tenedolo spento, senza usarlo. Infatti, precedentemente, ho usato il portatile una volta in carica alla bisogna.

La pulce nell’orecchio me l’ha messa il foglio di accompagnamento della nuova batteria che ho recentemente sostituito all’inossidabile MacBook (quello bianco, di fine 2009): viene consigliato di effettuare 2 o 3 cicli di ricarica completa col portatile spento quando la betteria raggiunge il 7%. Dopodichè viene consigliato di farlo una volta al mese.

E, a proposito di batterie di computer portatili, è interessante leggere i risultati delle prove di Keir Thomas di Mac Kung Fu:

my research has found some surprising factors can dramatically affect battery life.

A tra sei mesi con i miei risultati!

Aggiornamento del 19/12/2016

Rimando a questo articolo per leggere i nuovi risultati nell’uso della procedura di calibrazione della batteria con il mio MacBook Pro 13″ Retina (mid 2014).

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4 pensieri su “Calibrazione della batteria di un MacBook: serve? Aggiornamento 2016

  1. Le batterie al Litio di oggi sono molto meno sensibili ai cicli di ricarica di quelle precedenti. Detto questo, mentre le batterie al NiCd, e in misura minore quelle agli idruri metallici, erano soggette all’effetto “memoria” e quindi si dovevano scaricare il più possibile prima di ricaricarle per evitare che “perdessero” capacità, quello che rovina di più le batterie odierne è essere sempre collegate all’alimentazione, come succede spesso con i portatili “stanziali”. Meglio quindi tenera l’alimentazione staccato mentre si lavora, e poi caricare a fine giornata, come si fa con i cellulari. Purtroppo non è sempre detto che funzioni: una batteria è composta da molte celle in serie, basta che una/due non funzionino bene e tutta la batteria ne risente.

  2. Grazie per i graditissimi consigli, Sabino!
    Credo che sia il più grosso errore lasciare sempre collegato il portatile all’alimentazione: le odierne batterie devono fare “ginnastica”, se mi passi il termine.
    A parte il giorno che calibro la batteria, uso il portatile in modo moooooolto sportivo: bado solo ad avere energia sufficiente nel caso in cui debba lavorare fuori ufficio, per il resto non bado a niente se non a lasciarlo collegato all’alimentazione carico.
    Queste prove, comunque, confermano e sottolineano che le batterie al Litio sono molto meno soggette all’effetto “memoria”, come hai spiegato giustamente nel tuo commento.

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