Sotto controllo

L’ articolo di Lucio Bragagnolo di QuickLoox che ho citato nello scorso articolo, è interessante sotto molti aspetti, uno dei quali è il seguente:

Molti che superano il limite di sedici gigabyte potrebbero avere in funzione un sacco di programmi mal scritti e non necessari. Controllate /Library/LaunchDaemons e /Library/LaunchAgents, oltre alla cartella LaunchAgents in ~/Library, e verificate anche gli elementi di login. Potreste anche assicurarvi di non avere in funzione malware, adware e bloatware. Fate attenzione ad avere tutte le applicazioni aggiornate. Le perdite di memoria sono un bug comune e una versione più vecchia e meno efficiente nella gestione della Ram provocherà occupazione eccessiva di memoria qualunque sia l’ammontare di Ram installata.

Non dubito che esistano casi limite dove il consumo di Ram eccede i sedici gigabyte e Apple dovrebbe certamente considerare l’idea di aggiornare la propria linea di Mac Pro per questa esigenza; MacBook Pro è progettato per essere portatile e consumare poca energia. Non è una macchina da tavolo e non si comporterà come una di esse fino a che segue questi vincoli. Ciò detto, credo che molte (non tutte) le situazioni in cui si usano più di sedici gigabyte di Ram siano causate da fattori di cui l’utente ha il controllo: software male scritto, trascuratezza sui programmi in avvio automatico, configurazione impropria dei programmi, persino malware. Togliete di mezzo queste cose intanto e, anche se rimanete comunque pesanti consumatori di memoria, scommetto che le prestazioni risulteranno molto più tollerabili di quelle attuali.

La citazione tradotta da Lucio proviene dall’ articolo di Jonathan Zdziarski del suo blog.

Senza entrare per ora nel merito di programmi mal scritti1 invito vivamente tutti i lettori a farsi un bel giro punitivo in queste cartelle:

  • /Library/LaunchDaemons
  • /Library/LaunchAgents

Date una lettura ai nomi del file presenti: potete trovarvi file con il nome di vecchi programmi installati che ora non utilizzate più o nomi di programmi che avete sul Mac: prendete quelli che vi sembrano sospetti e copiateli da qualche parte come backup prima di eliminarli da quelle cartelle, giusto per ripristinarli nel caso in cui notiate dei malfunzionamenti nell’utilizzo del Mac.

Nel mio Mac non c’era molto da eliminare: un file riguardava un programma che avevo eliminato, mentre un altro riguardava XQuartz; quest’ultimo sapevo che poteva essere utile a GIMP ed a InkScape, ma ho provato comunque a spostarlo. Come sospettavo era necessario e, una volta ripristinato, i programmi sono partiti correttamente.

Inoltre, in tema di programmi che si infilano in queste cartelle, segnalo l’utile app BlockBlock: si posiziona nella menu bar ed è pensato per controllare che non vengano installati Malware o componenti persistenti, come quelli che si vanno ad inserire nelle due cartelle citate.

Infine, mi preme sottolineare le parole di Lucio:

Ecco: situazioni sotto il nostro controllo. È qui che mi suona il campanello. Il consumo della Ram, esperienze come questa alla mano, potrebbe variare molto in relazione all’attenzione che dedichiamo al tema.


  1. qualcuno ha detto DraftSight 2016 per Mac? Io 
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6 pensieri su “Sotto controllo

  1. Vado leggermente off-topic. Sei sicuro che ad oggi Xquartz non ti serva per Gimp o Inkscape?
    O volevi dire che oggi non li usi più e quindi hai rimosso tutti e tre i pacchetti dal sistema ?

    1. No no, sei in-topic kOoLiNus!

      Ho tolto i file plist di XQuartz, sebbene sapessi che al 99% erano necessari sia a Gimp che ad Inkscape: ho provato a toglierli, ma entrambi i programmi si sono bloccati all’avvio. Una volta ripristinati i file, i programmi sono partiti regolarmente.

      Attualmente li uso entrambi.

      1. Una volta esisteva un port nativo di Gimp, Seashore mi pare fosse il nome, di cui è stato interrotto lo sviluppo prima di 10.9 … però si potrebbe verificare

      2. Non conoscevo il progetto Seashore: ho controllato (http://seashore.sourceforge.net/The_Seashore_Project/About.html) e pare sia stato lasciato un po’ a sé stesso, inoltre un utente del forum si è lamentato del fatto che non funziona sotto macOS Sierra..

        Per quanto riguarda GIMP, in teoria è una versione nativa dalla 2.8.2: “[…] Since the 2.8.2 version, GIMP runs on OSX natively. No X11 environment is required. [..]”. Perché non riesca a partire senza quel plist però è un mistero, per me…
        Attualmente uso la 2.8.16…

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