Test Geekbench delle versioni 2017 di iMac e MacBook Pro

Il punteggio del test Geekbench è la cartina di tornasole per valutare le prestazioni a livello di CPU dei nuovi Mac: di seguito i risultati dei test multi-core della linea 2017 degli iMac e dei MacBoo Pro.

iMac 2017

iMac 2017 Geekbench

Il 27″ top di gamma (non Pro) con processore i7 da 4,2 GHz arriva al punteggio stratosferico di quasi 18.900 punti, piazzandosi al terzo gradino della graduatoria e lasciando il più potente degli iMac (almeno fino alla generazione 2017) 1.900 punti più indietro: in pratica c’è stato un aumento delle prestazioni del 10%, sempre parlando di capacità di calcolo.

E lì dietro chi compare? Il MacBook Pro 15″ top di gamma, che arriva a 15.500 punti, confermandosi come una workstation portatile a tutti gli effetti.

MacBook Pro 15″ 2017

In fine dei conti, è solo passato mezzo anno dall’ultima volta in cui ho parlato di test Geekbench equesta mi sembra un’ottima occasione per dare una ripassata anche alla situazione dei portatili.

Il risultato, in sintesi è che la versione 2016 dei MacBook Pro è una versiona da dimenticare, mentre la generazione 2017 ha dato degli ottimi risultati: il MacBook Pro 15″ top di gamma supera con i suoi quasi 15.500 punti il Mac Pro del 2012 con processore Xeon e l’iMac 2017 top di gamma con processore da 3,8 GHz. La versione più potente del MBP 15″ era quella del 2015 con circa 14.300 punti, superato anche dalla versione base con Touch ID dei MBP 15″ 2017.

MBP 15 2017 Geekbenck

La versione 2017 top di gamma si riprende il titolo di arma portatile totale senza dubbio.

MacBook Pro 13″ 2017

Per quanto riguarda la versione da 13″ dei MBP 2017, il top di gamma con processore i7 da 3,5 GHz ha un punteggio di circa 9.600 punti: è veramente ad un soffio dalla barriera psicologica dei 10.000 punti che delimita la fascia cattiveria allo stato solido.

MBP 13 Top 2017 Geekbenck

Molto vicino all’indimenticabile MBP 17″ dell 2011, questa versione del MBP 13″ supera l’iMac da 21,5″ del 2017 versione base non Retina.

La versione base dei MBP 13″ senza Touch ID con i suoi 8.900 punti circa, si porta vicino alla versione base dei MBP 13″ con Touch ID (9.200 punti circa) e lascia indietro tutte le versioni precedenti dei 13″ ed un po’ di generazioni precedenti di Mac Pro.

MBP 13 Base Geekbench

Conclusioni

Tirando le somme, la generazione 2017 degli iMac e dei MBP sono delle ottime macchine, almeno a livello computazionale e di potenza di calcolo.

Mi riservo però di sviluppare ed approfondire successivamente la questione schede grafiche.

 

Annunci

6 pensieri su “Test Geekbench delle versioni 2017 di iMac e MacBook Pro

  1. Il test lascia il tempo che trova nel momento in cui tu andrai a spremere le funzionalità dei MacBook Pro e degli iMac per alcune ore di seguito … troverai che i MacPro frulleranno senza problemi, mentre gli altri due arrancheranno sotto il calore crescente.

    1. Giusta osservazione, ma credo che vada contestualizzata.

      Mi spiego.

      Il test, secondo il mio punto di vista (sperando che venga colto anche nello spirito dell’articolo), serve a dare un’indicazione della capacità e potenza di calcolo del Mac testato.
      Ovviamente, come fai giustamente notare, se devo fare un calcolo gravoso che mi dovrà tenere il computer utilizzato per il massimo della sua capacità per molto tempo, mi dovrò rivolgere ad un Mac Pro o ad un iMac Pro piuttosto che al “semplice” iMac top di gamma.
      Ma rimane evidente che la capacità di calcolo di quest’ultimo è elevata e che lo pone come terza macchina più potente dei Mac in generale. Questo indica che l’asticella si è alzata ancora e che i futuri Mac Pro e iMac Pro imporranno una nuova scala di paragone.

      Inoltre, il test in questione non dice tutto sulla macchina, anzi, ma ribadisco che per me sia un solo e semplice indicatore.

      Invece, per quanto riguarda i MacBook Pro, non credo possono essere paragonati ad un Mac Pro o ad un iMac Pro: il loro campo di utilizzo è diverso.
      Il MBP 15 top di gamma riesce a rendere portatile la potenza di calcolo di un Mac fisso di fascia alta.
      Però non ci si può lamentare se scalda se si usa per un periodo di tempo prolungato: non è il suo campo e non è stato progettato per questo.
      Se l’idea è di usare un MBP attaccato ad uno schermo esterno per la maggior parte del tempo in cui si usa per fare compiti gravosi, la macchina scelta non è quella adatta. In questo caso sono i Mac fissi quelli adatti, non macchine portatili.

  2. Concordo in pieno con le vostre considerazioni, anche se la mia esperienza personale è che agli iMac si può “tirare il collo” per alcune ore senza troppi problemi. Magari evitando i periodi torridi come questo (a meno di non avere una stanza con una temperatura abbastanza costante, cosa che nelle situazioni normali da uffico o casalinghe non è così scontato).
    Circa il MBP 2016: il fatto che Apple dopo pochi mesi abbia “rinfrescato” il MBP conferma in pieno quanto tanti commentatori (fra cui io stesso) sostenevano, e cioè che l’hardware della macchina 2016 era assolutamente inadeguato per una macchina “pro”, venduta per di più a prezzi da “amatori”.
    Fosi un acquirente di quel modello di MBP sarei veramente furibondo, sia con Apple che con me setsso epr aver “abboccato”.
    Mi faccio una biceca pubblicità: chi vuole può partire da qui per leggere quello che scrivevo a suo tempo.

    1. Mi ricordo il tuo articolo tagliente, o meglio, i tuoi articoli taglienti sui MBP 2016! 🙂
      Consiglio a tutti di leggerli!

      Non ho idea di come possa sentirsi un acquirente di quella versione… Ipotizzo sempre, nel mio mondo fatato, che chi acquista un nuovo computer è perché in quel momento ne ha l’esigenza e quindi prende quello che di meglio gli offre l’Apple Store, rimanendo nell’ambito di Mac nuovi o nei ricondizionati od usati in base alle disponibilità finanziare.
      Di certo chi ha usato la formula del noleggio penso sia balzato sul 2017 senza pensarci troppo, alla luce dei miglioramenti.

      La parte che è rimasta più penalizzata era proprio il chipset e la CPU grazie ad Intel che si era persa durante la ricreazione tra il Tick ed il Tok; d’altro canto erano equipaggiati con degli SSD molto veloci ed un miglioramento del reparto grafico per i 15″.

      1. Fossi stato un acquirente dei MBP2016 mi sentirei piuttosto preso per i fondelli, qui non stiamo parlando di un notebook da supermercato da 500 euro, ma piuttosto di macchine che costano da 2500 a 4000 euro.
        Se tirassi fuori una cifra del genere mi aspetterei una _vita_ maggiore del mio prodotto, soptrattutto se sono un _vero_ utente pro. Se invece prendo il MBP perché fa _figo_, allora il marchio Apple e la striscetta cangiante basta e avanza.

        A me è successa una cosa analoga con l’iPad 3, uscito se non ricordo male in primavera. In estate, ne ho preso uno da _lavoro_ e uno personale per la famiglia. Ottimi prodotto, li usiamo ancora con soddisfazione, però mi ha seccato parecchio che Apple facesse uscire a settembre/ottobre dello stesso anno (quindi più o meno sei mesi dopo) l’iPad 4, con connettore Lightning e velocità di carica molto più veloce di quella della versione 3 (che effettivamente è molto lento a caricarsi). Nonostante i cambiamenti fossero limitati più o meno a queste cose e non fossero certo fondamentali, se avessi aspettato qualche mese avrei avuto di sucuro qualche problema in meno (in particolare per la gestione dei cavi).

        A parte queste considerazioni, continuo a pensare che il MBP attuale abbia un rapporto costo/prestazioni troppo alto, mentre mi sembra che Apple abbia fatto dei grossi passi avanti con i nuovi iMac, lisci o pro che siano.

      2. Concordo con le tue osservazioni.

        Ho acquistato il mio primo Mac nuovo (un iMac del 2009) e poi ho sempre acquistato Mac usati, quindi non ho mai sperimentato l’effetto “cacchio, avessi aspettato qualche mese”… Credo che dia molto fastidio ritrovarsi con computer che verrà aggiornato a breve, ma ammesso e non concesso che il mio pensiero sia corretto, nel momento dell’acquisto è il meglio che offre il mercato (Mac) e, nel caso di utenti Pro, credo che sia un acquisto di “necessità” piuttosto che di “moda”. Ammesso che gli euro investiti per un MBP 2016 (e il discorso non cambia per la versione uscita nel 2015 e precedenti) siano stati fatti per necessità, la macchina ha comunque una vita lunga davanti a sè: per il top di gamma 2017 di parla di un aumento di prestazioni del 10%, non tali da eclissare il modello 2016 e neanche tali da farla considerarla una macchina “obsoleta”: ritengo che non siano soldi buttati al vento, ma di sicuro un po’ rode. Se l’acquisto è stato fatto e si riesce a portare la “pagnotta a casa” non dovrebbe salire la carogna sulla schiena… 🙂

        Per gli iPad credo che sia un discorso diverso, cerca di capirmi: a parte Federico Viticci, non credo che all’epoca si acquistasse un iPad con velleità professionali, forse all’epoca del 3 non ci si poneva nemmeno il problema. Diciamo che in questo caso, l’avventura che hai vissuto, faccia più male perché è un acquisto fatto di “impulso” più che per “necessità”. L’iPad 3 è stato presentato a marzo 2012 ed a ottobre 2012 la versione 4: davvero troppo poco tra uno e l’altro. Successivamente la cadenza è stata annuale e ipotizzo che il 4 sia andato a soccorre la versione 3 perché quest’ultimo aveva dei grossi problemi a gestire lo schermo Retina, se non erro.

        Tornando ai portatili, concordo: è da qualche anno che i prezzi hanno subito un ritocco verso l’alto, più o meno da quanto è stato presentato il MacBook che tra l’altro non ha proprio un prezzo da “base”… Mentre per gli iMac la qualità percepita ha subito un brusco innalzamento da quando sono stati introdotti gli schermi Retina anche per loro; che ne dici?

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...