Scelta del Mac [Agg. marzo 2020]

Apple ha aggiornato da poco il MacBook Air 13″ e l’iPad Pro, aggiungendo a quest’ultimo una nuova tastiera dotata di trackpad.

Vediamo di cosa si tratta nel dettaglio.

MacBook Air

Questo aggiornamento è degno di nota perché riporta questo portatile ad una posizione di rilievo, conciliando bellezza e potenza come è nel suo DNA, tanto da andare a battere il tempo niente meno che al MacBook Pro 13″ versione base.

Configurazione CPU con scheda grafica integrata

A prima vista, la versione base del MBA risulta distante dal MBP 13″ perché il processore i3 dual-core non può tener testa al MBP che già nella versione base è dotato di un processoe quad-core.

Le cose iniziano a prendere una piega diversa se si sceglie l’opzione del processore i5 quad-core di decima generazione per una differenza di prezzo di 50 euro, assolutamente consigliata come configurazione.

Così configurato il MBA arriva a costare 1.280 euro, prezzo inferiore a quello del MBP 13″ base, senza considerare che il MBA ha un SSD da 256 GB di base, maggiore rispetto al 128 del MBP 13″ base.

Questa configurazione risulta molto equilibrata e conveniente, tanto da sconsigliare l’opzione del processore i7: l’aumento di prestazioni rispetto all’i5 non è così alto da giustificare la differenza di denaro necessaria.

Altra cosa molto interessante, è che il MBA in questa configurazione, porta in dote la grafica integrata Intel Iris Plus Graphic G7, dotata della bellezza di 64 unità di esecuzione che garantiscono delle ottime prestazioni grafiche per la sua categoria.

A fronte di un lieve aumento di peso rispetto alla versione 2019 del MBA, lo schermo rimane identico, con una luminosità massima di 400 nits, inferiore a quella garantita dal MBP 13″ pari a 500 nits; altra differenza sostanziale a livello di schermo è l’assenza dello spazio P3 nello schermo del MBA, mentre è presente in quello del MBP 13″.

Per ultimo, ma per molti non è un aspetto di dettaglio, la tastiera abbandona il meccanismo a farfalla in favore del meccanismo a forbice adottato nel MacBook Pro 16″.

Il MacBook Pro 13″ invece ha l’ultima iterazione del meccanismo a farfalla e per ora, toccando ferro, non mi ha dato problemi ma è ancora troppo presto per me dare un giudizio.

Sul campo

I primi test effettuati da Max Tech hanno dato un’idea di quello che può fare il MBA così configurato; ecco il video:

Si parte dalla velocità di lettura e scrittura dell’SSD, nel quale il MBA denota di essere equipaggiato da un’unità particolarmente veloce rispetto al MBP 13″.

SSD - MBA 2020 vs MBP 13" 2019

Le prestazioni della CPU usata sul MBA, che ricordo essere nata per garantire il minor consumo possibile, sono di tutto rispetto: 3.231 punti nel test Geekbench multi-core che colloca il MBA 2020 tra un MBP 15″ 2013 ed un iMac 21,5″ 2013; il MBP 13″ 2019 si attesta a 3.960 punti con una differenza del 22% circa, nonostante sia equipaggiato con una CPU di ottava generazione.

CPU - MBA 2020 vs MBP 13" 2019

Nel test in cui vengono utilizzate le librerie Metal di Apple, il MBA spezza le reni al MBP 13″, senza alcuna pietà e remora: le due generazioni che separano i due processori in questo test si fanno sentire tutte!

CPU Metal - MBA 2020 vs MBP 13" 2019

E’ ora di passare a vedere di cosa è capace la scheda grafica integrata nel test che aiuta a capire le prestazioni in campo grafico e come se la cava con i videogiochi.

Unigine - MBA 2020 vs MBP 13" 2019

Non male, ma vista la capacitò messa in luce test delle libreria Metal, questo risultato fa intuire che il sistema di raffreddamento del MBA non sia in grado di abbassare la temperatura efficacemente, innescando il fenomeno di thermal throttling1. Cosa che si è rivelata purtroppo vera nel test Cinebench in cui si è palesato.

Cinebench 20 - MBA 2020 vs MBP 13" 2019

Considerazioni

Penso che il MBA 2020 abbia fatto un grosso passo in avanti rispetto alla versione precedente e da quel che appare, si avvicina alle prestazioni del MBP 13″ ma non è adatto ad un uso prolungato sotto sforzo: la CPU ad un certa temperatura mura andando a metà della velocità di clock.

Cinebench 20 - Thermal Throttling MBA 2020

É possibile vedere nella sinistra dell’immagine, dedicata al MBA 2020, il secondo grafico che fa vedere come varia la frequenza di clock del processore in correlazione alla temperatura, riportato nel grafico appena sotto: più o meno al centro si nota che la frequenza viene tagliata per far scendere la temperatura.

Nella parte destra dell’immagine è possibile vedere il comportamento del MBP 13″ che risultata più costante nelle prestazioni.

Gli autori di Max Tech non si sono fermati qua: hanno provato a mettere un sistema di raffreddamento a liquido per tener basse  le prestazioni creando un piccolo Frankenstein (!) e rifacendo da capo i test: ecco i risultati!

Per fortuna si raggiungono più o meno gli stessi risultati tenendo un sacchetto di gel ghiacciato sotto il MBA ed i risultati ci spiegano che utilizzando le librerie Metal il processore raggiunge risultati di tutto rispetto ma che in caso contrario la decima generazione non risulta superiore all’ottava nemmeno se la CPU è adeguatamente rinfrescata.

Il MBA è indirizzato ad un uso poliedrico, particolarmente scattante nell’uso normale, mentre il MBP 13″ mantiene alcune peculiarità, come l’efficienza del sistema di dissipazione del calore della CPU e le caratteristiche dello schermo, adatte ad un uso più specialistico.

Il prezzo del MBA con la configurazione consigliata è di 1.280 euro mentre il MBP 13″ base è di 1.550 euro che diventano circa 1.800 per avere a disposizione la stessa quantità di spazio per l’SSD.

Preferisco evitare il discorso spazio di archiviazione di un portatile perchè sapete qual’è la mia opinione: viaggiare leggero, anche a livello di dati; file di lavoro sul portatile, tutto il resto su hard disk esterni.

La domanda da porsi è questa:

Vale la pena spendere 270 euro in più per evitare il thermal throttling?

Nel nostro ambiente lavorativo la risposta è sì.

Dato per scontato che il processore non sarà messo in crisi dalla normale routine di progettazione, il limite arriva quando si parla di rendering: se lavorate con un motore di rendering che sfrutta la CPU, è meglio puntare sul MBP 13″; se il vostro motore di rendering sfrutta la GPU, il MBA può andar benissimo se accompagnato da una eGPU. Chiaramente, lo stesso discorso vale per il MBP 13″.

In quest’ultimo caso, la differenza di prezzo tra il MBA ed il MBP 13″ copre quasi interamente il costo della scheda grafica esterna, rendendo molto interessante quest’opzione.

MacMini

Non ho citato il Mac Mini nella parte di introduzione perché ha ricevuto un aggiornamento molto leggero: la capacità di archiviazione degli SSD è stata raddoppiata a fronte di un aumento di 50 €.

Rimane il fatto che questo hardware è vecchio di almeno due anni, ma comunque porta a casa dei risultati nel test Geekbenck di tutto rispetto.

In sintesi il punteggio varia da circa 3.300 punti a circa 5.680 punti a seconda delle configurazini; per un’analisi più dettagliata rimando a questo articolo.

iPad Pro e Magic Keyboard

Altro hardware Apple che ha ricevuto aggiornamenti è stato infine l’ iPad Pro: nuovo chip A12Z Bionic con grafica ad 8-core, scanner LiDAR per la realtà aumentata, fotocamera con ultragandangolo da 10 MP e un grandangolo da 12 MP.

Per il nostro settore potrà essere di sicuro interesse lo scanner LiDar che è stato implementato in questo iPad Pro: la misurazione delle distanze ne avrà sicuramente beneficiato rendendola più precisa.

Grazie a Paolo per le segnalazioni sul canale Telegram degli ascoltatori del podcast Snap, vi posso riportare qui questo esempio e anche questo

Ma non solo: grazie all’applicazione Sharp3D che permette di modellare in 3D, sarà possibile scansionare la stanza e modellare direttamente al suo interno. Si prospetta quindi un’evoluzione delle attuali applicazioni in tal senso e chi lo sa, magari di nuove.

Ma la novità più attesa e gustosa è la nuova Magic Keyboard dotata di trackpad.

Per chi mi segue anche sul podcast, sa benissimo come la penso; per chi non lo sapesse lo ribadisco qui: la possibilità di utilizzare la tastiera con un trackpad per iPad è davvero interessante, ma questo non trasforma l’iPad in un computer.

Almeno in questo momento.

Fa molto effetto vedere l’utilizzo di un iPad con il Magic Mouse!

L’utilizzo del mouse è di molto facillitato da un ritocco dell’interfaccia grafica di iPadOS che verrà rilasciato nel prossimo aggiornamento di iOS e le possibilità che si aprono sono molto interessanti.

Considerazioni

Nel nostro campo di lavoro é indubbio che iPad sia una splendida tavoletta grafica quando usata con Pencil, che può aiutarci nella modellazione tridimensionale, in cantiere e nel disegno a mano libera, ma al giorno d’oggi iPad non potrà sostituire il Mac all’interno di uno studio di progettazione: oltre alle oggettive limitazioni del sistema operativo, che ricordo è stato pensato per restare mobile e semplice, rimane la mancanza di applicazioni fondamentali per il nostro lavoro; una su tutte, giusto per capirci, un software di BIM authoring.

Altra cosa da non sottovalutare, é il fattore prezzo: per trasformare un iPad in un computer il prezzo complessivo si è trasformato di conseguenza, avvicinandosi a quello di un Mac portatile o fisso.

iPad Pro 13″ + Magic Keyboard = 1.119 + 399 = 1.518 euro

MBP 13″ base = 1.549 euro

iMac 21,7″ 4K con i3 quad-core = 1.549 euro

Conclusioni

Gli aggiornamenti introdotti da Apple non hanno cambiato le conclusioni dell’articolo precedente sui consigli per l’acquisto di un Mac per chi lavora nel campo dell’architettura.

Rimane chiaro il fatto che il MBA 13″ si è avvicinato di molto al MBP 13″ rispetto al modello dell’anno scorso, spianando la strada ad un nuovo portatile di fascia professionale con schermo da 14″ che ristabilisca le giuste distanze.

Magari, grazie anche ad una scheda grafica discreta.

 

 

Foto di testa by Evan Gebhart on Unsplash


  1. Il thermal throttling è un’auto-protezione che ha la CPU quando le temperature di esercizio superano un certo valore: una sorta di limitatore per evitare che le temperature salgano ulteriormente e la CPU si danneggi. Compare quando la CPU viene messa sotto sforzo per lungo tempo, al massimo della sua velocità di clock e senza un’adeguata ventilazione che permetta al processore di non superare i valori di guardia della temperatura. 

4 pensieri riguardo “Scelta del Mac [Agg. marzo 2020]

  1. Ottimo articolo, come sempre. E condivido, l’Air è interessantissimo. Purtroppo i limiti termici non lo rendono adatto ad usi continuativi, come il rendering o il calcolo numerico.
    L’idea del raffredamento a liquido è in teoria interessante, anche se la realizzazione è tremenda, e forse una o due celle di Peltier piazzate sotto la base potrebbero ottenere risultati decenti senza rischiare di distruggere il MBA. Purtroppo, come si vede nel secondo video, c’è chiaramente un throttling a livello software che impedisce di ottenere di più. In ogni caso, il rapporto prezzo/prestazioni è eccezionale, veramente una bella macchina.

    1. Grazie Sabino! Sempre troppo buono!

      L’Air è un’ottima macchina, sono perfettamente concorde, grazie anche all’ottimo rapporto prezzo/prestazioni, senza considerare che con l’aggiornamento precedente l’estetica è diventata ancora più pulita ed affascinante, a mio giudizio.

      A questo punto, non ci rimane che attendere le prossime mosse di Apple.. Qualcuno ha detto MacBook Pro 14″?

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