iPad

È arrivato in casa un iPad ottava generazione, la versione base attualmente in commercionome in codice iPad 10.2, regalo inatteso e molto sugoso!

Per chi non ne fosse a conoscenza, fino ad oggi ho utilizzato un iPad Air prima generazione, nome in codice iPad 4.1, condiviso con mio figlio minore: il povero tablet si è dovuto sobbarcare intrattenimento (giochi e Youtube, principalmente), fotografie e DID (Google Classroom, Weschool e Argo Famiglia) con l’aggiunta delle applicazioni che uso per lavoro.

Confesso che la convivenza ha richiesto a volte di ricorrere alla disinstallazione delle app per riuscire a far star tutto nei 16 GB dello spazio di archivuazione.

Una bella prova per iPad Air che ricordo nato nell’ottobre del 2013 con un processore A7, 1 GB di RAM e fermo ad iOS 12.

E nonostante tutto continua a funzionare come un orologio.

Il nuovo iPad base porta con se il processore A12bionic, 3 GB di RAM ed iPadOS.

Tanta potenza rispetto all’Air ed un nuovo sistema operativo, ma soprattutto il supporto ad Apple Pencil, strumento che mi affascinò moltissimo al suo debutto e che finalmente potrò utilizzare non solo per poco tempo.

Ne vedremo delle belle.

Photo by Patrick Schneider on Unsplash

2 pensieri riguardo “iPad

  1. Capisco l’entusiasmo e ne sono felice per te… così presto potremo gustarci tanti nuovi e “sugosi” esperimenti.

    In casa abbiamo svecchiato anche noi, l’anno scorso con iPad Pro preso da mia moglie, quest’anno dismettendo l’antico e sfigatissimo iPad Retina con un iPad Pro usato di prima generazione.

    Mentre per la versione con tasto Home l’interazione è tutto sommato familiare, il salto con una versione senza ti fa capire come oggi Apple debba supportare un alto numero di “dialetti” della sua interfaccia. Per quest’ultimo iPad ho anche recuperato una Pencil usata e provato a giocare con la funzionalità Scribble … purtroppo niente di più serio, per mancanza di tempo…

    1. Grazie Nicola!

      L’idea è proprio quella di vedere se le idee di utilizzo nella professione che ho in testa siano applicabili con Pencil, limiti e pregi.

      Per i “dialetti” concordo pienamente: iOS ha una biforcazione in iPadOS ed entrambi i sistemi devono parlare con hardware con e senza tasto fisico Home. Un bell’impegno!

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