[iPadOS] Apple Pencil 1gen

Finalmente!

Ho con me l’oggetto dei miei desideri rivestito dall’affetto di un amico speciale: Nicola Losito.

Il merito è tutto suo e per lui si possono usare giustamente i mega aggettivi che vengono di solito utilizzati nei Keynote Apple!

Non solo ha creduto in me, ma non contento ha anche investito su di me, con una donazione che, oltre a rendermi oltremodo felice, grato ed orgoglioso per il valore della sua amicizia, ha permesso di far arrivare sul mio tavolo Apple Pencil.

Amico mio, grazie!

Da quando?

È passato davvero un sacco di tempo da quando ho preso Apple Pencil in mano: la prima ed ultima volta risale al 19 novembre 2015; nel mese di settembre dello stesso anno furono presentati iPad Pro e Pencil, commercializzati a novembre, mese in cui colsi l’occasione di toccare con mano le novità appena sfornate col mio carissimo amico Michele.

Esperienza che racchiusi in un articolo preceduto nel famoso articolo iPadPro e Pencil: matita all’architetto, entusiasta di questo nuovo hardware, così famigliare ma rivisto in chiave digitale: con le possibilità che si aprivano, non potevo rimane immune al suo fascino!

Oggi

Ora è qui, davanti a me: così bianca quasi da emettere luce propria, la famigerata integrazione tra software ed hardware prodotti da Apple si fa sentire in tutta la sua potenza!

L’infinitesimo lag ci fa credere di scrivere sul vetro dell’iPad. Alcuni preferiscono l’assenza di attrito, altri lo cercano utilizzando apposite pellicole da applicare sullo schermo come Paperlike o cambiando la punta della penna per simulare l’attrito tra carta e penna.

Non ho ancora deciso quale sarà la mia strada; interessante notare che sebbene si tratti di dispositivi informatici si cerchi di ricondurli a strumenti a noi noti. Mi chiedo se è una ricerca della nostra generazione che ha passato più tempo con carta e penna o in futuro le prossime generazioni diano per scontata l’assenza dell’attrito.

Novità

Tornando ad Apple Pencil, c’è una grossa novità che rende questo dispositivo il punto cardine dell’esperienza con iPadOS: il riconoscimento automatico della scrittura.

Questa funzionalità permette ad iPadOS di riconoscere la scrittura a mano e di trasformarla in digitale, se mi passate il termine.

Questa tecnologia era nata con Apple Watch permettendo di scrivere brevi messaggi sui piccoli display semplicemente scrivendo in modo naturale col dito, vedendo trasformare la scrittura in testo: Scribble (questo il suo nome) l’ho usata spessissimo e ogni volta mi ha sorpreso per la capacità di riconoscere la scrittura in stampatello maiuscolo e minuscolo. Dal punto di vista dell’usabilità, è di gran lunga superiore la dettatura a Scribble, ma quest’ultima viene in soccorso in modo egregio in situazioni in cui non si può parlare.

Questa tecnologia si è propagata fino all’iPad ed un esempio concreto é proprio questo articolo: invece di digitare il testo, sto scrivendo a mano, usando la mia calligrafia direttamente nell’app Notion.

Certo, dovrò riveder il testo in un secondo momento (come faccio quando uso la tradizionale tastiera) ma è qualcosa che vi consiglio di provare.

Scrivendo un articolo di un blog od il testo di una nota, sarete sorpresi come me dal diverso sapore di questo gesto, quasi romantico.

Tornando alla fredda tecnologia, l’attuale iterazione di Apple Pencil 1gen è molto più sensata rispetto al giorno in cui fu messa sul mercato: all’epoca in molti avevano puntato il dito verso il metodo di ricarica.

A ragione.

Immaginate un grosso lecca lecca con al posto del bastoncino la Pencil e al posto del candito da leccare l’iPad, collegati tramite porta Lightning.

Photo by Daria Gordova on Unsplash

Questa scelta molto discutibile, ora è molto più digeribile: la possibilità di ricarica può avvenire sempre in questo modo ma penso che possa tornar utile in caso di emergenza, come ad esempio una ricarica veloce nel caso manchi una presa a muro nelle vicinanze.

L’altra possibilità di ricarica passa dal connettore Lightning/Lightning in dotazione alle odierne Apple Pencil 1gen, permettendo di utilizzare un cavo Lightning/USB(-C), decisamente più flessibile per ricaricare completamente Apple Pencil.

Ultima annotazione, ma non ultima per importanza, è la possibilità di accedere ad applicazioni appositamente studiate per Apple Pencil e che danno il massimo con essa.

Qualche nome: Shapr3d, Autodesk Formit, uMake.

Nei prossimi articoli, queste app faranno compagnia alle tante altre che ho intenzione di testare per la professione di architetto: si riprende con il filone del disegno digitale iniziato qualche tempo fa, con l’aggiunta del CAD e della modellazione tridimensionale.

Finalmente!

Questo articolo è stato scritto grazie alla donazione di Nicola Losito. Grazie, amico mio!

Immagine di testa by Suganth on Unsplash

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