Scelta del Mac [Agg. Dic 2021]

Ne abbiamo parlato di ARM su Mac, prima che diventasse realtà, in toni entusiastici.

Poi l’annuncio dei nuovi SoC Apple Silicon M1, ed in mezzo alle recensioni, prove, pareri, benchmark e videorecensioni, ho preferito non aggiungere altro.

Me ne sono stato tranquillo: ho lasciato calmare le acque per capire, conoscere i test, i pro ed i contro del nuovo paradigma Apple Silicon M1 di Apple.

Ero certo che questa novità introdotta da Apple avrebbe impattato anche nel nostro mondo di architetti ma non ho ceduto nel mio intento.

Anzi, ho pensato che per scrivere qualcosa di utile, fosse meglio aspettare la conferma con il rilascio della declinazione per professionisti di M1: ora hanno un nome e sono gli M1 Pro e Max.

Ora sono qui, sulla riva del fiume, a contemplare il passaggio dell’era Intel dei Mac, con un mezzo sorriso.

Perchè solo mezzo sorriso?

Perché ho focalizzato che il mio MacBook Pro 13" 2019 è diventato come per magia solo un bel pezzo di metallo che posso utilizzare per tener ferme le porte.

Riassunto troppo sintetico?

Come dicono gli americani "that’s it!" o meglio il nostrano "stacce" alla Zerocalcare, ma provo comunque a dare dei consigli per chi vuole acquistare un Mac per la professione di architetto approdando all’era Apple Silicon.

Prima però, ringrazio di cuore il mio amico Nicola per le correzioni, i suggerimenti ed il suo insostituibile aiuto!

Software

Non mi dilungo molto su questo aspetto: in estrema sintesi, il panorama degli sviluppatori è eterogeneo e stanno lavorando per portare le loro app a funzionare in modo nativo su Apple Silicon.

C’è chi ha qualche difficoltà, come Autodesk che fa fatica a portare Autocad su M1; c’è chi è salito sul treno appena è partito come Vectorworks 2022 conquistando la bandiera del primo BIM nativo su Apple Silicon e c’è chi su quel treno c’è da un pezzo, come Shapr3d.

A noi interessa solo sapere che il software che abbiamo utilizzato sui Mac Intel, continua a funzionare sui Mac Apple Silicon.

Per non allungare troppo il discorso, sintetizzo che questa magia avviene trame l’emulatore Rosetta 2 e senza apprezzabili perdite di prestazioni.

Discorso diverso per chi volesse virtualizzare Windows su Apple Silicon: per ora c’è Parallels e non c’è Bootcamp. Situazione in continua evoluzione sia lato software di virtualizzazione sia lato hardware con la recente scesa in campo di Qualcomm offrendo ARM per i PC.

Non divaghiamo e torniamo a bomba su quello che si può usare per il lavoro da architetto.

Portatili

Partiamo con la categoria che mi è più vicina e della quale sono riuscito a fare dei test in prima persona. Tolgo subito il dubbio: non sono tra i fortunati che ha ricevuto in prova un MacBook Pro dotato di Apple Silicon M1 Pro o Max per i test.

La necessità aguzza l’ingegno e per il test "de noi altri", quelli che non ricevono hardware in prova o che non hanno pronti sul conto i soldi necessari per l’acquisto al giorno 0, ho adottato una tecnica che spero apprezziate.

Frame per secondo

Sono partito da questo test video di Jonathan Reeves, in cui è stato utilizzato un MacBook Pro con chip M1 Pro per vedere come se la cava con Twinmotion 2021.

Cercando di rimettere a posto la mandibola viste le prestazioni offerte nonostante l’emulazione con Rosetta 2, essendo Twinmotion non ancora sviluppato in modo nativo per Apple Silicon, ho pensato bene di fare un test comparativo con il mio MacBook Pro 13".

Le caratteristiche del MacBook Pro 13" del 2019 che uso come macchina principale per il mio lavoro sono queste: processore Intel i5 quad-core a 1,4 GHz (Turbo Boost fino a 3,9 GHz), scheda video integrata Intel Iris Plus Graphics 645, 8 GB memoria RAM LPDDR3 a 2133 MHz.

Come sapete, uso Twinmotion quasi dal day one e non potevo tirarmi indietro: nel video è stato utilizzato il file di prova in dote al software per valutare non solo i materiali e le luci, ma anche le prestazioni al variare delle setting nelle impostazioni grafiche.

Copiando pedissequamente le impostazioni viste sul video, in cui il MBP con M1 Pro ha visto punte di 100/110 frame per secondo durante la navigazione del modello 3D di prova, il mio MBP con Intel arriva a 20 frame per secondo.

Usabile, ma cinque volte inferiore.

Vogliamo farci ancora più male? Pronti!

Tempi di rendering

Partendo sempre dalle stesse impostazioni di Twinmotion, utilizzando un’inquadratura della scena il più simile possibile a quella vista nel video e utilizzando le stesse impostazioni per l’output dell’immagine finale (con risoluzione 4K) il mio MBP con Intel ci ha messo 2 minuti e 45 secondi.

Un gran tempo: francamente non pensavo ci volesse così poco per ottenere un’immagine 4K sul mio Mac che non ha scheda grafica discreta.

L’ottimo risultato ottenuto però si è letteralmente sbriciolato di fronte agli 11 secondi ottenuti dal MBP con M1Pro.

Undici.

Per rendere bene l’idea, nel tempo in cui il mio Mac ci mette a tirar fuori un’immagine, il MBP con M1 Pro ne tira fuori quindici.

Impressionante risparmio di tempo.

Sono solo passati due anni dalla mia versione di MBP a quella attuale in commercio e le prestazioni sono esplose, di fatto rendendo il mio portatile un grazioso pezzo di metallo.

Ah, mi dimenticavo: un sentito ringraziamento ad Intel per questo.

Per le prestazioni? Non solo. La temperatura della mia CPU veleggiava tranquillamente sopra gli 80 gradi nonostante le ventole fossero al massimo della loro potenza. Il MBP con M1 Pro era fresco.

Un abisso.

Un M1, liscio, grazie!

Non dimentichiamo il chip M1, quello liscio, il primo nato!

Penso che non ci sia molto da aggiungere ai test che sono stati fatti fin qui, se non due cose, giusto per ricapitolare.

Partiamo dal test Geekbench nel punteggio multi-core. Lo so, non dice tutto del processore, ma permette di inserire le nuove prestazioni di M1 in una graduatoria: vedere il MacBook Pro 13" con M1 del 2020 con i suoi 7300 punti che lascia dietro (e non di poco) prima il MacBook Pro 16" 2019 con l’Intel I9 e poi il Mac Pro del 2013 con l’Intel Xeon, la dice molto lunga.

Lo so, lo so. State pensando che il 16" abbia dalla sua una scheda video discreta, figuriamoci se l’M1 liscio che ha tutto integrato possa avvicinarsi a quelle prestazioni grafiche

Se siete di questo avviso, sedetevi un attimo e guardiamo insieme questa immagine.

Nel test Geekbench compute che prende in esame le prestazioni grafiche, il piccolo M1 liscio, con i suoi 21.800 punti non batte il 16", ma gli si avvicina tantissimo e sta facendo i fari per chiedere strada. Questo era il messaggio chiaro e tondo che era stato mandato agli aquirenti dei Mac il giorno in cui l’M1 fu presentato, il 10 novembre 2020.

Il punteggio con Cinebench R23? Il 16" Intel 7.127; il 13" M1 7.705.

I frame per secondo con GFXBench? Il 16" Intel 86; il 13" M1 77.

Per il resto, vi rimando a questo video di Max Tech dove oltre alle prestazioni, potrete apprezzare anche il ridotto consumo della batteria ed il ridotto calore sprigionato da M1.

Valori impensabili fino al 2020.

Per chi invece utilizza app come FinalCut Pro, Adobe Premiere, Handbrake e/o DaVinci Resolve, vi rimando a questo articolo di DDay in cui viene fatto anche un paragone con i portatili Windows, CPU AMD ed Intel e Nvidia GeForce RTX 2060.

eGPU

In questi portatili, dotati di Apple Silicon, non è possibile per ora utilizzare una scheda video esterna. Non si sa nemmeno se in futuro lo saranno, dubito però che ne sentiremo la mancanza guardando i risultati del video di eGPU.it

Un altro punto di vista

Segnalo questa recensione di DDay, finalmente degna di nota nel panorama italiano, con una voce dedicata agli architetti.

Molto interessante, non c’è che dire: la prova ha preso in esame una nuvola di punti di 300 milioni di punti e il MBP 16" con M1 Max è andato a "tampone" con 92 GB di memoria occupata e 200 milioni di punti a schermo: finalmente abbiamo trovato il limite di queste macchine!

Dal punto di vista del rendering, come ci possiamo aspettare anche sulla scorta di quello detto in precedenza, usando sola la CPU gli M1 risultano i migliori: ci possiamo aspettare ottimi risultati con Corona Renderer per Cinema 4D e V-Ray per SketchUp.

Se invece andiamo a vedere il confronto con la Nvidia 3080 GTX, che non è proprio una schedina video da quattro soldi la differenza si sente.

Ed aggiungo io, ci mancherebbe!

Risultati, come dicevo prima, molto interessanti, però sebbene l’utilizzo di nuvole di punti sia in costante crescita (evviva!) penso che sia ancora un settore di minor uso rispetto all’utilizzo di software di BIM Authoring e di rendering (meglio in real-time).

Credo che a questi professionisti, a cui è dichiaratamente indirizzato questo blog ed il mio podcast, sono certo che troveranno migliori risposte in questo video di Jonathan Reeves:

Mobilità

Siamo in area portatili e non si può non prendere in considerazione questa voce, sennò per che cosa te lo compri un portatile? Per tenerlo sulla scrivania?

La sua natura è il lavoro in mobilità, non per forza nella comune idea di lavoro a casa o in un bar/biblioteca/dove capita, ma anche solo in punti diversi dello stesso luogo: nel mio caso, lavorare in ufficio nella mia abitazione e nella zona giorno in altri momenti della settimana.

In queste piccole movimentazioni del portatile è importante la durata della batteria, a maggior ragione quando siamo fuori tutto il giorno in mobilità.

Diventa interessante, sotto questo punto di vista, questo video di Roberto Panciatici, consigliato dal collega Daniele sul canale Snapper di Telegram, in cui viene messo sotto la lente di ingrandimento proprio questo aspetto, esaminando il diverso comportamento tra l’M1 Pro e Max entrambi sul taglio del MacBook Pro 14".

Nello stesso task, in cui veniva effettuato l’editing dall’inizio alla fine di un video della lunghezza finale di 8-10 minuti senza esportazione del video editato, la batteria è scesa a:

  • 43% per l’M1 Max

  • 59% per l’M1 Pro

Sorprese sono arrivate anche dal lato del raffreddamento: nello stesso task le ventole dell’M1 Max sono arrivate al 75% della loro potenza, mentre l’M1 Pro aveva le ventole al 15% ma impiegando quattro minuti di più nell’eseguirlo rispetto ai 12 minuti impiegati dal Max.

Questi test indicano che il Max è meglio raffreddato nel MacBook Pro 16", mentre l’M1 Pro è perfetto per il 14", sia dal punto di vista delle prestazioni che della durata della batteria, rendendola di fatto una macchina molto equilibrata per chi esegue lavori in mobilità.

Grazie ancora Daniele per questa importante segnalazione!

Desktop

Qui la situazione non è ancora stabilizzata completamente: il passaggio ad Apple Silicon è zoppo e "solo" le versioni base dei coloratissimi iMac da 24" e gli inossidabili Mac Mini hanno ricevuto il chip M1 liscio.

Rimangono in listino gli iMac da 27" con dei simpatici i5 a 6-core di decima generazione nella versione base, fino ad arrivare all’i7 8-core sempre di decima generazione nella versione high end che può essere equipaggiato con un i9 di decima generazione.

Dal punto di vista del processore, a parte l’high end con l’i7 e i9, i 27" vengono messi dietro dall’M1 liscio.

Certo, quella Radeon Pro 5300 montata sulla versione base e media degli iMac 27" fa gola: questa scheda grafica mette dietro le varie Vega 16 e Pro 560 con un punteggio Geekbench Compute di 22.913.

Poi basta confrontare questo punteggio con il punteggio di cui parlavo nel capitolo Semplicemente dell’M1 liscio e tirar le somme.

Bene. Detto questo, passiamo a vedere qualcosa di carrozzato.

Ve lo ricordate il Mac Pro, sì? Non l’ho mai consigliato come acquisto per chi lavora con il Mac nell’ambito architettonico, come avrete notato, però è un bel termine di paragone.

Nel caso fortunato abbiate preso di mira una macchina così costosa a causa della necessità di aver quel tipo di prestazioni, vi invito a dare un’occhiata a questo video di Max Tech.

Iniziamo dalle presentazioni, con l’hardware in campo ed il costo.

In sintesi, per chi non avesse tempo, il test Geekbench 5 sia in sigle-core che multi-core sono già una bella sorpresa:

Per fortuna, il Mac Pro riesce a riprendersi e tirar fuori gli attributi col test Cinebench R23 CPU 3D rendering:

Non può però cantar troppo vittoria: nel due test Blender Rendering, che danno un’idea un po’ più precisa per il nostro ambito, il Mac Pro torna a casa con le pive nel sacco; non saprei come altrimenti definire la disfatta di una macchina da 15.000 $ che dovrebbe essere indubbiamente più potente di un portatile.

Per concludere e contornare la ridicola situzione che si è andata a creare all’interno della lineup Apple dei Mac fissi, vi invito a dare un’occhiata ai risultati ottenuti dal MBP 16" con M1 Max in questo articolo di BareFeats dove anche un Mac Pro con doppia scheda video Pro Vega II Duo non la spunta facilmente, non solo dal punto di vista prestazionale ma soprattutto dal lato economico.

iPad

Nel 2021 sono approdato ad un Pad di ottava generazione, versione base, che mi ha permesso di conoscere e parlare di disegno digitale.

Sebbena sia la versione base, mi sta regalando grosse soddisfazione con l’utilizzo di Apple Pencil di prima generazione.

L’unico neo, ma qui diipende dallo sviluppatore, è stata l’impossibilità di caricare un disegno tridimensionale all’interno dell’app Procreate che recentemente ha ottenuto in dote questa possibilità: il messaggio di errore mi ha avvisato che il file era troppo grande per il mio iPad. Penso che il problema derivi dallo sviluppatore per il semplice fatto che lo stesso file con il modello tridimensionale, del peso di 1,5 MB, è stato caricato senza problemi su Morpholio Trace sullo stesso iPad.

Detto questo, anche il solo iPad base in commercio è un ottimo compagnio per il lavoro di architetto. Chi si vuole spingere più in là, consiglio l’iPad Pro per usare il LiDAR di cui è equipaggiato: questa chicca hardware consente di effetuare scansioni di ambienti interni ottenendo una nuvola di punti.

Sia il disegno digitale che la scansione con nuvola di punti sono due possibilità molto intriganti per il nostro lavoro.

Realtà virtuale

Il capitolo che riguarda la realtà virtuale col Mac è stato aggiunto qualche giorno dopo la pubblicazione di questo articolo. Visto l’interesse che ha questo aspetto per gli utilizzatori di Mac, ho scritto questo articolo in cui parlo della mia esperienza e di quello che offre il mercato.

Consigli per gli acquisti

Intel se ne sta andando senza troppi complimenti dalla casa di Apple e penso di non esser il solo a festeggiare, visti i risultati.

Acquistare oggi un Mac con processore Intel deve essere una scelta attentamente ponderata: scelta dettata da necessità reali e non derogabili, quanto quasi fermarsi a cambiare la gomma dell’auto perché è bucata, per intenderci.

Se invece non è così, la scelta non si pone se non per lavori particolarmente pesanti che richiedono un step ulteriore della grande potenza messa già oggi a disposizione dell’M1 Max: in questo caso, bisogna attendere l’artiglieria pesante che ha intenzione di far scendere in campo Apple, qualunque essa sia.

Nel momento in cui scrivo, le voci di corridoio danno per buono una duplicazione dell’M1 Pro/Max: in pratica al SoC viene collegato il suo gemello specchiato, con il risultato di avere potenza doppia.

Lavoro con carichi molto pesanti

  • in mobilità: si staglia su tutti il MacBook Pro 16". Rimane "solo" da sceglie quale M1 sceglire, Pro o Max. Personalmente penso che il Pro possa essere più che sufficiente per la grande maggioranza degli architetti. Se volete puntare sulle prestazioni ad ogni costo la scelta è il Max, ma il conto in banca sarà molto più leggero: tra la versione base con il Pro e la versione base con il Max, senza scelte agguntive, passano mille euro.

  • postazione fissa: per ora rimango dell’idea di consigliare un iMac 27" 5k top di gamma, con GPU 5700XT, seguendo i consigli indicati ell’articolo precedente sulla scelta del Mac. Apple deve ancora tirar fuori l’artiglieria pesante per le versione Pro dei sui Mac e bisogna attendere. Certo è che un pensierino al MacBook Pro 16" con schermo esterno in alternativa, ce lo farei…

Lavori di rendering leggero e saltuario

  • in mobiità: viste le prestazioni che sulla carta lo mettono vicinissimo al MBP 16" dotato di CPU Intel, il MacBook Pro 13" con chip M1 liscio mi sembra la scelta più indicata, mantenendo un buon rappporto prezzo/prestazioni. Purtroppo, e lo dico con un bel rimpianto perchè era nelle mie mire, il MacBook Air con chip M1 non è adatto per il nostro lavoro: l’assenza di ventola per il rafreddamento non lo rendono adatto a task sostenuti per lungo tempo.

  • postazione fissa: qui la situazione è meno zoppa rispetto alle macchine dedicate ai carichi pesanti ed un iMac 24" od un Mac MIni con chip M1 sono la scelta adatta.

Come acquistare

Per i professionisti c’è il noleggio operativo o leasing, messi a disposizione da Apple; in alternativa a questi metodi, si può scegliere:

  • ufficiali venduti da Amazon, spesso a costo più basso dello store ufficiale;

  • ricondizionati ufficiali Apple, anche se grossi risparmi non se ne fanno;

  • usati acquistati da privati (i miei ultimi tre, di cui l’attuale, sono tutti stati acquistati così).

Prima di acquistare un Mac, vi raccomando caldamente di dare un’occhiata preventiva alla guida offerta da MacRumors che permette di vedere a colpo d’occhio se un Mac è prossimo ad essere sostituito o no, con una chiara classificazione a colori (verde, arancio, rosso e grigio) che indicano se acquistarlo subito, acquistarlo con cautela, da non comprare o neutrale (rispettivamente): nel corso del tempo la guida è aggiornata quindi è valida ogni periodo dell’anno.

Buon Mac della nuova era a tutti!

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