Snap – architettura imperfetta

Martedì 22 è stata una giornata speciale per me: grazie all’aiuto di Alex Raccuglia1 ed al supporto di RunTime Radio sono riuscito a realizzare un mio sogno nel cassetto.

È nato il mio podcast2: Snap – architettura imperfetta.

La bellissima immagine di copertina è merito di Alex: molto diversa e decisamente meno affascinate la base che gli avevo fornito, ma il suo tocco l’ha trasformata.

Ad oggi sono stati pubblicati due episodi:

  • la puntata 0 è una breve chiacchierata in cui spiego la filosofia del podcast;
  • nella puntata 1 racconto invece le sensazioni del primo approccio con la metodologia BIM.

Il podcast è disponibile per l’ascolto sia sulla piattaforma Spreaker che nel catagolo podcast di iTunes.

Di seguito riporto la breve descrizione di questo progetto.

Confessioni di un architetto informaticamente pericoloso.

Diario di un freelance del settore della progettazione edile che cerca di raccontare le esperienze, le avventure, le delusioni della propria vita professionale.

Senza alcuna pretesa di insegnamento, con un occhio di riguardo per gli strumenti informatici usati in ambito Apple, cerco di fermare i pensieri in questo podcast divulgativo per un confronto tra amici e colleghi.

In questi primi giorni di pubblicazione è stata riservata una calda accoglienza al podcast: davvero al di sopra delle mie aspettative!

Con queste righe volevo ringraziare di cuore tutti gli ascoltatori che hanno trovato il modo di dedicare tempo all’ascolto e di lasciarmi dei feeedback, nonostante questa vita caotica.

Grazie.


  1. è il padre spirituale di questo podcast! Lui più di chiunque altro mi ha spronato ad affrontare questa avventura, mi ha sostenuto nei momenti di incertezza, mi ha dato gli strumenti ed i consigli che solo un podcaster/sviluppatore del suo livello può dare. Senza considerare che mi ha accompagnato ed introdotto nella più grande famiglia di RunTime Radio che mi ha accolto a braccia aperte. Prima come ospite del podcast musicale MdB SR, con gli speciali di TechnoPillz sul WWDC ed infine riservando del tempo e dello spazio per una mia trasmissione. 
  2. se vi state chiedendo cos’è un podcast e la pagina di Wikipedia vi sembra troppo prolissa, ve lo spiego in poche parole: è una trasmissione radio che si può ascoltare in differita. 
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Mude e Mac: addio

Ricevo settimanalmente la newsletter del mio Ordine professionale di appartenza e nell’ultima edizione ho letto con interesse la stesura del documento nato dall’incontro tra il Focus Group Procedure Edilizie 1 ed il referente della piattaforma regionale MUDE Piemonte.

Il testo descrive i vantaggi dello strumento e offre preziosi consigli per utilizzare al meglio la piattaforma.

MA

Italy vs Mac

MAVAFF!!!!!!

Quindi il risultato è:

  • fuori macOS.
  • fuori Firefox.
  • tra le righe si può leggere che iOS ed Android non sono pervenuti, mentre Linux non è nemmeno considerato.

Non ho avuto modo di sperimentare da quando sono passato a Sierra, ma con mio rammarico e schifo devo confermare che non è possibile accedere al portare del Mude col Mac utilizzando Safari.

Con Firefox è ancora possibile, ma non è possibile aprire le istanze in formato pdf editabile. E quindi l’utilizzo del portale con Firefox è fortemente limitato.

Se qualcuno è rimasto ad El Capitain può tentare di utilizzare la triade funzionante ma non posso garantire nulla.

Considerazioni

A marzo 2017 marcava male.

Con questa comunicazione la cosa è oltremodo peggiorata.

Collegandomi alla questione degli applicativi rilasciati dall’Agenzia del Territorio aka Agenzia delle Entrate aka Catasto che sono compatibili solo con Windows anche il Mude ha dichiarato di essere sulla stessa linea di pensiero.

Futuro

Questi incapaci2 che sviluppano queste piattaforme ed i relativi superiori di pari livello intellettuale che dettano le regole credo che siano confinati all’interno di camere pressurizzate ferme al 1980.

Giusto per togliermi lo sfizio, mando un simpatico tweet a Tim Cook. Magari si è fatto una risata. Magari anche no.

Italy vs Mac

Ma per quanto riguarda questa situazione, ho intenzione di non stare a guardare e ho in mente un paio di interventi istituzionali.

Almeno di molto qualche sassolino.

Aggiornamento del 18/06/2018

Problema risolto!


  1. Il focus group è un gruppo di lavoro istituito dall’Ordine degli Architetti di Torino, suddivisi per aree tematiche 
  2. ed è un complimento… 

Mac ed iOS: Autodesk SketchBook Pro gratuito

Disponibile gratuitamente da oggi la versione Pro di Autodesk SketchBook, sia per Mac che per iOS: applicazione golosa soprattutto abbinandola al recente aggiornamento della linea di iPad.

Da iOS basta semplicemente recansi nell’ App Store ed effettuare il download, mentre per la versione Mac si deve passare dal sito internet ufficale e non dal Mac App Store.

Informazioni dettagliate sulla novità direttamente dal forum ufficiale di Autodesk.

Grazie infinite per la dritta data da Cristiano

DraftSight 2018 SP2

Disponibile per il download l’aggiornamento alla versione SP2 di DraftSight, dal peso di 823,1 MB installato. Nel documento indicante i requisiti di sistema viene indicata la compatibilità con High Sierra.

Adesso cerco di trovare delle parole adatte per un rilascio di una release ad aprile di un software che funziona su macOS…

Inutile e già obsoleto?

Qualcuno ha pensato al WWDC 2018 del 4 di giugno?

Ecco, ci siamo capiti.

Ma è noto lo sbilanciamento di DraftSight verso la piattaforma Windows e non ci rimane che leggere le release notes per sapere che ci sono miglioramenti generalizzati, con un occhio di riguardo per la traduzione in lingua spagnola e giapponese dei menu.

Chissà che per il rilascio di DraftSight 2019, che ipotizzo all’inizio dell’ultimo quadrimestre del 2018, il mio pessimismo venga puntualmente smentito e che DraftSight funzioni con la nuova versione di macOS.

Autocad 2018: parola d’ordine “One”

Con il mantra “One AutoCAD”1 Autodesk ha annunciato la nuova versione di AutoCAD: più che di una versione sola di AutoCAD, si parla di “una sola esperienza utente” che passa dal desktop, dal mobile ed anche dal web.

Come si apprende nell’articolo di Architosh:

Autodesk has announced the unification of AutoCAD, the world’s best-known CAD program. For those who subscribe to AutoCAD 2019, they gain access, with just one license, to both the Windows and Mac versions of AutoCAD, seven new industry toolsets, and new mobile and web versions of AutoCAD.

Versione web

Ed è proprio quest’ultima parte che mi ha stuzzicato di più: la possibilità di eseguire AutoCAD via browser apre la possibilità di utilizzarlo su qualsiasi pezzo di hardware con un collegamento ad internet.

Ci vorrà del tempo per la piena funzionalità di questa “web app”, come sottolineato nell’articolo di Architosh:

There is no command line in the web version, but there may be in the future, says Autodesk

Ma soprattutto, c’è un un dettaglio non trascurabile che deve essere risolto: nel suo articolo di approfondimento pubblicato su Architosh, Anthony Frausto-Robledo non se lo fa scappare:

Which, by the way, can’t be Apple’s Safari. The new AutoCAD for the web app requires Google Chrome. We see this web version advancing to the point where it has near feature parity with the desktop version. It will take years, of course.

Ma credo che sia un’idea interessante e che valga la pena seguirne gli sviluppi.

Mobile

Ora la linea base di iPad sono compatibili con Apple Pencil e questo aggiornamento ben si sposa con la nuova versione di AutoCAD Mobile.

Vi prego di osservare bene quello che capita dal minuto 1.22 del video di presentazione dell’applicazione: semplicemente è la traduzione in immagini di cò che cercai di descrivere nell’articolo iPad Pro e Pencil: matita all’architetto.

AutoCAD 2018 per Mac

Non è ancora stata svelata la versione per Mac: seguendo il ciclo di sviluppo di macOS, sarà presentata a ridosso dell’evento di giugno di Apple, il “Natale estivo”, come l’ho soprannominato.

Concordo con l’idea di Anthony Frausto-Robledo di Architosh: la versione per Mac manterrà l’ambiente diverso rispetto alla versione per Windows anche se la direzione sia opposta rispetto al nuovo mantra di AutoCAD.

Alcuni indizi sono riportati nell’articolo di approfondimento di Anthony di Architosh pubblicato su Architosh:

There are no industry tools for the Mac version, and at this time Autodesk doesn’t have plans for creating them.

In the past, Autodesk has clarified that “AutoCAD for Mac” users are mostly quite different in their needs than traditional AutoCAD users. Therefore, the development focus on the Mac version of AutoCAD has followed its own path. That path does not include the comprehensive development of the industry toolsets.


  1. “Un Anello per domarli, un Anello per trovarli, un Anello per ghermirli e nell’oscurità incatenarli”, suona famigliare? 

iPad 2018: Pencil per tutti

Martedì 27 marzo si è svolto l’evento Apple dedicato al settore education che ha coinvolto, con mia somma gioa, anche il settore professionale.

La notizia più interessante è la commercializzazione di iPad da 9,7″ di sesta generazione, compatibili con Pencil: questa caratteristica, che era ad appannaggio della sola linea Pro di iPad, ora si potrà utilizzarla su tutta la nuova linea.

Dal punto di vista hardware, il nuovo iPad é dotato di chip A10 Fusion, lo stesso che equipaggia gli iPhone 7: indicativamente dovrebbe essere sufficiente per la maggior parte dei task che si possono dedicare ad un supporto di accompagnamento al Mac di lavoro. Va da sè che per task più impegnativi bisogna rivolgersi all’harware più prestazionale di iPad Pro.

La linea Pro è dotata della tecnologia ProMotion con frequenza di aggiornamento dello schermo a 120 Hz e latenza di 20 millisecondi, introdotto nel 2017, mentre lo schermo del nuovo iPad si ferma a 60 Hz con latenza di 40 millisecondi, uguale alla prima versione di iPad Pro.

A proposito, rimando alla cronaca del primo contatto che ho avuto con Pencil ed iPad Pro di prima generazione: rimango convinto, ora più che mai, che iPad con Pencil sia un ottimo strumento per l’architetto e che con questo aggiornamento possa diventare sempre più presente negli studi professionali.

Ad esempio, nel mio piccolo utilizzo app come Concepts, Enlight, OrthoGraph, CAD Pockets, PDF Expert e sono convinto che non potranno che essere sempre più performanti con Pencil.

Ma la cosa interessante è che app “basilari” nel mio workflow come Pages e Numbers per iOS hanno ricevuto aggiornamenti software che permettono di sfruttare le nuove possibilità offerte da Pencil e credo che anche altre app seguiranno questo percorso, come ad esempio SketchBook, Adobe Illustrator Draw, SketchAR, Notability e tante atre.

Francamente penso che questa versione di iPad sia uno spartiacque storico: da martedì l’interazione con i nuovi iPad non avverrà più solo ed esclusivamente tramite il dito, ma potrà avvalersi di uno strumento molto “duttile” e performante come Pencil.

Il tablet, come l’abbiamo sempre conosciuto ed usato fino ad ora, è ormai alle nostre spalle.

iMac Pro: manvsmachine

Intanto che mi sfregavo le mani pregustandomi le novità che saranno presentate alla Worldwide Developers Conference 2018, Apple ha pubblicato 6 piccoli film che fanno vedere cosa può gestire l’hardware del nuovo iMac Pro: si parla di 3D, ovviamente, e non poteva mancare anche qualcosa che possa stupire gli occhi degli addetti ai lavori del mondo dell’architettura:

ManvsMachine is a design and motion studio located in London and Los Angeles. They have won numerous awards for their work, including the coveted D&AD Black Pencil and Cannes Gold Lions. In this piece, they demonstrate the power of iMac Pro by using code and algorithms to create a world of seemingly infinite detail.

Oltre al film in sè, consiglio di guardare anche il behind the scenes film:

It’s just amazing that this one simple device has all that power within it.