Mac ed iOS: Autodesk SketchBook Pro gratuito

Disponibile gratuitamente da oggi la versione Pro di Autodesk SketchBook, sia per Mac che per iOS: applicazione golosa soprattutto abbinandola al recente aggiornamento della linea di iPad.

Da iOS basta semplicemente recansi nell’ App Store ed effettuare il download, mentre per la versione Mac si deve passare dal sito internet ufficale e non dal Mac App Store.

Informazioni dettagliate sulla novità direttamente dal forum ufficiale di Autodesk.

Grazie infinite per la dritta data da Cristiano

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Autocad 2018: parola d’ordine “One”

Con il mantra “One AutoCAD”1 Autodesk ha annunciato la nuova versione di AutoCAD: più che di una versione sola di AutoCAD, si parla di “una sola esperienza utente” che passa dal desktop, dal mobile ed anche dal web.

Come si apprende nell’articolo di Architosh:

Autodesk has announced the unification of AutoCAD, the world’s best-known CAD program. For those who subscribe to AutoCAD 2019, they gain access, with just one license, to both the Windows and Mac versions of AutoCAD, seven new industry toolsets, and new mobile and web versions of AutoCAD.

Versione web

Ed è proprio quest’ultima parte che mi ha stuzzicato di più: la possibilità di eseguire AutoCAD via browser apre la possibilità di utilizzarlo su qualsiasi pezzo di hardware con un collegamento ad internet.

Ci vorrà del tempo per la piena funzionalità di questa “web app”, come sottolineato nell’articolo di Architosh:

There is no command line in the web version, but there may be in the future, says Autodesk

Ma soprattutto, c’è un un dettaglio non trascurabile che deve essere risolto: nel suo articolo di approfondimento pubblicato su Architosh, Anthony Frausto-Robledo non se lo fa scappare:

Which, by the way, can’t be Apple’s Safari. The new AutoCAD for the web app requires Google Chrome. We see this web version advancing to the point where it has near feature parity with the desktop version. It will take years, of course.

Ma credo che sia un’idea interessante e che valga la pena seguirne gli sviluppi.

Mobile

Ora la linea base di iPad sono compatibili con Apple Pencil e questo aggiornamento ben si sposa con la nuova versione di AutoCAD Mobile.

Vi prego di osservare bene quello che capita dal minuto 1.22 del video di presentazione dell’applicazione: semplicemente è la traduzione in immagini di cò che cercai di descrivere nell’articolo iPad Pro e Pencil: matita all’architetto.

AutoCAD 2018 per Mac

Non è ancora stata svelata la versione per Mac: seguendo il ciclo di sviluppo di macOS, sarà presentata a ridosso dell’evento di giugno di Apple, il “Natale estivo”, come l’ho soprannominato.

Concordo con l’idea di Anthony Frausto-Robledo di Architosh: la versione per Mac manterrà l’ambiente diverso rispetto alla versione per Windows anche se la direzione sia opposta rispetto al nuovo mantra di AutoCAD.

Alcuni indizi sono riportati nell’articolo di approfondimento di Anthony di Architosh pubblicato su Architosh:

There are no industry tools for the Mac version, and at this time Autodesk doesn’t have plans for creating them.

In the past, Autodesk has clarified that “AutoCAD for Mac” users are mostly quite different in their needs than traditional AutoCAD users. Therefore, the development focus on the Mac version of AutoCAD has followed its own path. That path does not include the comprehensive development of the industry toolsets.


  1. “Un Anello per domarli, un Anello per trovarli, un Anello per ghermirli e nell’oscurità incatenarli”, suona famigliare? 

macOS: AutoCAD 2018

L’interfaccia grafica non ha ricevuto stravolgimenti, ma affinamenti, come scrive nel suo articolo Anthony Frausto-Robledo di Architosh:

Autodesk continues to attack user-interface (UI) refinements and issues with AutoCAD on the Mac, sometimes, as in the past, inventing UI ideas and first deploying them on the Mac version of AutoCAD before they make their way to the Windows version.

Interessante la novità delle tavolozze a schede: saranno contestuali e richiamabili dalla riga di comando. Ma non solo: potranno essere collassate all’estrema destra del monitor e richiamate passando sopra col puntatore del mouse al nome della tavolozza; indubbiamente un aiuto non da poco per gli schermi 13” e 15” dei MacBook!

Come era stata introdotta nel 2015 in DragtSight, anche nella versione 2018 di AutoCAD per Mac é possibile migrare le impostazioni personalizzate dell’interfaccia.

Altra novità gustosa è l’introduzione dell’alias editor: funzionalità già presente nella versione per finestre, permette di assegnare una scorciatoia da tastiera ad un comando, molto utile per chi utilizza le scorciatoie da tastiera come il sottoscritto.

Scorrendo l’elenco delle novità introdotte in AutoCAD 2018 per Mac, saltano all’occhio il redesign della finestra di dialogo della stampa, il miglioramento della gestione xref tramite percorsi relativi e la semplificazione della personalizzazione dei comandi da TouchBar.

Alla fine, i miglioramenti dell’interfaccia grafica che mi aspettavo ai tempi del rilascio di AutoCAD 2017 per Mac[^1], non sono stati quelli auspicati, ma quelli introdotti vanno nella giusta direzione: anche se la barra degli strumenti non è stata resa collassabile a due colonne, la possibilità (da verificare sul campo la modalità in cui viene eseguita) di collassare le tavolozze a schede ha come fine quello di lasciar più spazio possibile all’area di disegno.

[^1: si trattava di due cosucce: permettere di restringere la barra degli strumenti a due colonne e permettere di spostare la riga di comando all’altezza della barra delle funzioni, com’era nella versione 2016.

macOS High Sierra: alta attenzione

Ammetto il mio errore: non ho considerato che il cambiamento del file system su macOS non è proprio la stessa cosa del cambio di file System avvenuto su iOS.

Non è scontato, come credevo, che il passaggio sia indolore per le applicazioni residenti sul Mac, una volta effettuato il passaggio a macOS High Sierra con il nuovo file system APFS.

Il 25 settembre sul forum ufficiale di Autodesk, John Vellek (technical support specialist) scrive:

The next release of the MacOS, High Sierra, is scheduled for public availability on September 25, 2017. This upgrade to the operating system (OS) will introduce a new 64-bit file system “APFS” which is optimized for solid state drives. Please be aware that currently AutoCAD for Mac 2017 and previous versions are not designed to run on this new file system and will not function properly. We are actively working on fixing this issue.

Meanwhile, we encourage you to use our public beta for the pre-release version of AutoCAD for Mac 2018 with High Sierra.

Per fortuna, mentre scrivevo l’articolo Autodesk, ha sfornato la soluzione: una patch di 754 MB…

Ed il bollettino di guerra non finisce qui: come scrive Karen Haslam di Macworld Uk:

Adobe warns that 2017 releases of Illustrator CC (and earlier) were not designed, nor supported to run on macOS 10.13 (High Sierra) Beta builds. So if you are running even the most recent version of Illustrator you may encounter problems.

e

Dropbox – some people are having issues with the smart sync feature

Anche, ma soprattutto, questa volta bisognerà fare attenzione alla compatibilità delle applicazioni che si utilizzano col sistema operativo: imperitavo il giro sull’ottimo servizio Roaringapps per dare uno sguardo sul livello di compaibilità che hanno le vostre app con High Sierra.

E con il 2017 abbiamo finito?

Ovviamente no, visto che nel 2018 terminerà il supporto per le app a 32 bit anche per macOS.

Continuando nell’articolo di MacWorld ci sono le istruzioni per vedere quali app a 32 bit ci sono sul vostro Mac, giusto per sapere che aria tira e magari mandare una mail di sveglia allo sviluppatore interessato.

Di seguito riporto le istruzioni:

  • Go to Apple Menu

  • About This Mac

  • System Report

  • Software > Applications

  • In the final column you can see whether it’s a 64-bit application

AutoCAD 2016 vs 2017

Interfaccia grafica a confronto

Ho provato a dare un nome alle perplessità che avevo espresso nel precedente articolo scritto in occasione della presentazione di AutoCAD 2017 per Mac: sono partito quindi effettuando degli screenshot dello schermo Retina del mio MacBook Pro 13″ con una risoluzione di 2560 x 1600 pixel; per confrontare la diversa occupazione dello schermo delle due interfacce grafiche, ho sfruttato la possibilità di nascondere la Dock di macOS tramite la scorciatoia da tastiera cmd+D per la versione 2016 di AutoCAD per Mac, mentre per la versione 2017 ho sfruttato la modalità full screen non disponibile per la versione 2016.

Barra degli strumenti (Tool sets)

Purtroppo i presentimenti che avevo sulla possibilità di ridimensionare la barra degli strumenti in AutoCAD 2017 per Mac si sono rivelati fondati: nonostante la visualizzazione standard della barra sia collassabile in quella a 3 colonne, non è comunque possibile rimpicciolirla ulteriormente.

Il risultato è che la barra 2017 occupa 180 pixel rispetto ai 135 della barra 2016, con un aumento di spazio occupato del 33% circa.

Barra dei layers e delle proprietà (Layers and properties inspector)

Qui la differenza non è subito percebile, ma è a favore della versione 2017 questa volta: il risparmio è di 25 pixel, portando l’ingombro della barra delle proprietà della versione 2017 a 475 rispetto ai 500 della versione 2016.

AutoCAD 2016 vs 2017 Verticale

Menu

La barra dei menu, nonostante la possibilità offerta dalla modalità full screen (che nasconde la barra del menu di macOS) si è inspessita complessivamente di 30 px a causa della nuova barra Tool bar che raggruppa alcuni strumenti configurabili a piacere.

Il risultato è che la barra dei menu è passata dai precedente 90 pixel della versione 2016 agli attuali 120 pixel, con un incremento del 33% circa.

Riga di comando e barra delle funzioni (Command line and status bar)

La riga di comando, trasferita al di sopra della barra delle funzioni, ha rosicato altri 30 pixel: l’area bassa dello schermo occupata dalle barre delle funzioni e dalla riga di comando nella precedente versione 2016 era di 70 pixel mentre l’attuale è passata a 100 pixel con un incremento del 40% circa.

AutoCAD 2016 vs 2017 Orizzontale

2017?

Il confronto tra l’interfaccia grafica tra AutoCAD 2016 e 2017 offre un risultato chiaro: nella configurazione di default la parte più importante, ovvero lo spazio di lavoro, risulta ristretta:

  • 2016 = 1925 x 1440 pixel
  • 2017 = 1905 x 1380 pixel

La situazione viene solo parzialmente mitigata dalla possibilità di nascondere la nuova barra Tool bar: si risparmiano 70 pixel portando l’altezza della finestra di lavoro a 1450 pixel. Così facendo le due aree di lavoro sono quasi uguali.

Peccato che in questa nuova barra siano stati spostati un paio di strumenti che prima erano agganciati alla barra delle proprietà e quindi sempre visibili: parlo di Quick Select e Match Properties che immagino nessuno utilizzi, vero?

Quindi, per portare la situazione alla normalità si dovrà realizzare una nuova barra degli strumenti con i due pulsanti dei comandi Quick Select e Match Properties, in modo da averli sempre visibili nonostante si nascondi la nuova barra Tool Bar, sempre che non si utilizzi la scorciatoia da tastiera cmd+alt+F per il primo comando ed il menu Modify – Match Properties per il secondo.

A questo punto la nuova Tool Bar è sotituibile facilmente con una barra personalizzata che va a posizionarsi al suo corretto posto, cioè tra le barre degli strumenti: a mio giudizio (confidando che se qualcuno non fosse concorde lo esprima liberamente nei commenti di questo articolo) la nuova Tool bar risulta essere un vezzo stilistico che porta via spazio all’area di lavoro.

Tanto ho un secondo monitor!

Mi rendo conto che, usando un MBP con uno schermo da 13″, lo spazio sia ristretto e quindi la questione sia molto appariscente su un monitor piccolo mentre è molto mitigata salendo con i pollici dello schermo.

E’ altrettando vero che è possibile nascondere la Riga di comando facilmente con cmd+3, visto che la sua presenza sia superflua utilizzando Dynamic Input, rendendo più grande l’area di lavoro rispetto alla versione 2016 di AutoCAD per Mac.

Però il confronto tra le due interfacce appare contrastante con ciò che è stato dichiarato da Marcus O’Brien, Senior Product Line Manager di Autodesk:

A lot of our customers actually take their MacBook Pros out to the field, it’s absolutely important that we get the maximum use of the area of the screens on their MacBook Pros. One of the reasons we put the tools on the left-hand side is it helps to maximize the screen as well.

Come dimostrato, lo spazio di lavoro è diminuito in configurazione standard.

E le cose non vanno meglio per chi utilizza un secondo schermo collegato al proprio MacBook: con la versione 2016 era possibile spostare la sola finestra di lavoro sul secondo schermo, lasciando tutte le rimanenti barre nel primo schermo. Provate ad immaginare l’ampia area di lavoro che si crea lasciando lo spazio di lavoro su un 21″ (ad esempio)…

Ora tornate con i piedi per terra e valutate autonomamente la situazione con la versione 2017, in cui solo le barre dei layer e delle proprietà sono sganciabili dall’intera interfaccia grafica e quindi dalla finestra di lavoro.

Asso nella manica

Immagino che siano ben chiare le mie forti perplessità in merito allo sviluppo dell’interfaccia grafica di AutoCAD 2017 per Mac e la conclusione che ci si aspetta è:

Restate sulla 2016, che è meglio!

Invece mi tocca tradire le conclusioni ovvie che un articolo del genere possa far pensare.

C’è un asso nella manica, la cui esistenza ha sorpreso anche me: nell’ articolo in cui parlavo di questo asso nella manica non risultava presente per la versione di AutoCAD per Mac.

Invece c’è.

Parlo dell’importazione vettorializzata dei file PDF: è presente su AutoCAD 2017 per Mac, al contrario di quanto scritto nel mio articolo, ed è giustamente pubblicizzato sul sito di Autodesk con tanto di video, non presente al momento della stesura dello stesso articolo. E’ possibile vedere la funzionalità dal minuto 2.28 al minuto 3.14.

Il funzionamento è molto semplice: dal menu File, si sceglie la voce Import… e si sceglie un PDF da importare.

Calmo subito gli animi: dalle prime prove non è possibile vettorializzare una pianta od una planimetria catastale; viene infatti importata come immagine. Almeno si salta il passaggio della trasformazione del PDF in file immagine tramite Anteprima perchè crea autonomamente un cartella PDF Images nella cartella in cui risiede il file DWG, con all’interno i file PNG dei PDF che non è stato possibile vettorializzare.

Preparatevi a recuperare la mandibola quando vedrete un disegno PDF tramutato in DWG vettoriale, completo di linee e testi modificabili.

Ho provato con un PDF generato da AutoCAD.

PDF prova

Questa è l’importazione vettorializzata: certo, c’è qualche errore, ma il tempo risparmiato è tanto.

AutoCAD 2017 Vettorializzazione PDF

Quindi?

Con AutoCAD 2017 bisogna scendere a patti a causa dell’interfaccia grafica che non è a livello della 2016: quest’ultima è davvero funzionale.

Però la versione 2017 si fa perdonare con il suo asso nella manica: questa funzionalità permette di risparmiare un sacco di ore, quando funziona. Infatti non sempre la vettorializzazione viene eseguita nel modo che ci si aspetta; credo che funzioni correttamente nel momento in cui il file PDF sia generato da un DWG.

La mia speranza è che la strada intrapresa con AutoCAD 2017 per Mac, a livello di interfaccia grafica, venga corretta con due semplici migliorie nella versione 2018:

  • permettere di restringere la barra degli strumenti a due colonne;
  • permettere di spostare la riga di comando all’altezza della barra delle funzioni, com’era nella versione 2016.

macOS: Twinmotion 2018

Dopo Autodesk, a far sentire il proprio apprezzamento post WWDC 2017 per la piattaforma macOS è Abvent:

Anthony Frausto-Robledo di Architosh annuncia nel suo articolo:

Twinmotion 2018 will mark the first time one of the leading interactive renderers (and there are only a few in this league) offers up native support for macOS.

In a live webinar this morning [22/06/2017, n.d.a.] in Europe, Abvent communicated that it is because of the Unreal Game Engine that many of the new features are possible in Twinmotion 2018. This would include the support for Apple’s macOS platform as well as numerous benefits in this version, including numerous virtual reality (VR) features. As you can see in the teaser video that showcases the support for Mac, Twinmotion 2018 will allow users to push interactive experiences out to VR content that runs on a smartphone. With the upcoming new VR and AR tools coming in the next macOS release, announced and coming this fall, things will get even better for Twinmotion 2018 by year’s end, specifically with respect to Apple’s devices and platforms.

L’avvento della realtà aumentata e della realtà virtuale in macOS ha attirato molta attenzione e l’arrivo di questo notevole software su Mac lascia presagire interessanti novità per il futuro.

Come biglietto da visita, Twinmotion 2018 avrà la sincronizzazione in tempo reale con Archicad e Revit ed è disponibile un sito web apposito, con dei piccoli trailer di presentazione.

Vi consiglio di partite da questo per deliziare i vostri occhi.

 

Apple WWDC 2017 dal punto di vista architettonico

Una conferenza particolare, non solo per aver avuto il piacere di commentarlo in diretta in compagnia di Giovanna ed Alex (si può riascoltare qui la puntata del podcast TechnoPillz), ma anche perché l’ho sentita estremamente piena di informazioni e novità.

Tant’è che ho preferito lasciato un po’ sedimentare le emozioni per riuscendo a fare un punto chiaro della situazione, ascoltare altri podcast per sentire altre opinioni e non perdere perle di saggezza come “[…] con un 27″ puoi solo più giocarci a Tetris […]” 1.

Come l’ultimo keynote degno di nota (era l’anno 2015), parlerò delle novità che possono riguardare il mondo dell’architettura e tralascerò il resto.

Non si può non partire da…

iMac Darth Vader

new_2017 iMac Pro dark grey front

La versione Darth Vader degli iMac: iMac Pro, la cui solo immagine evoca potenza senza pietà.

  • Radeon Pro Vega: rendering 3D in tempo reale e 400 GBps di banda di memoria;
  • fino a 128 GB di memoria RAM. È solo la capacità dello spazio di archiviazione del mio MBPr 13″, giusto per avere un paragone;
  • a proposito di SSD, l’iMac Pro arriva alla vertiginosa cifra di 4 Tera di memoria flash allo stato solido;
  • processori di classe Xeon 8-core, 10-core o udite udite 18-core. Diciotto core. Ci voglio 4,5 CPU i7 per avere lo stesso numero di core.

Devo dire altro?

Sì, devo dire che iMac Pro sarà disponibile da dicembre ad un prezzo di partenza di 5.000 $.

Alto? In questo articolo, Tuan Nguyen di PCGamer ha fatto due righe di conti.

New 2017 iMac Pro accessories

La linea degli iMac normali hanno ricevuto i nuovi chipset Kaby Lake per processori Intel Core i5 e i7 di settima generazione; nuove schede grafiche:

  • Intel Iris 640 dotato di 64 MB di memoria video per il modello base che guadagna l’80% di prestazioni;
  • AMD Radeon Pro serie 500 che possono arrivare per il 5K fino a 8GB di memoria onboard mentre per il 4K fino a 4 GB;

Gli schermi Retina sono più brillanti del 43%; disponibili 32 GB di RAM massima disponibile per la versione da 21,5″ e 64 GB per la versione da 27″ mentre solo a quest’ultima versione ed alla versione da 21,5″ top di gamma è destinato il Fusion Drive di serie.

New 2017 iMac Family

Sono curioso di leggere i primi benchmark, intanto sono stati smontati i primi iMac 2017 rivelando un possibile upgrade successivo al momento dell’acquisto, anche se non è proprio alla portata di tutti…

Realtà aumentata e realtà virtuale

Notevoli passi avanti sono stati fatti in questo senso; non molto tempo fa ne parlavo in un articolo in cui descrivevo come fosse possibile arredare tramite l’utilizzo della realtà aumentata con l’app per iOS Sayduck…

Le novità non è diretta per ora all’utente finale, ma il rilascio con iOS 11 e di ARKit promette bene: ARKit é un fremwork destinato allo sviluppatore che permette di creare l’esperinza della realtà aumentata. In più, ogni dispositivo come iPhone ed iPad sono diventati pronti per la realtà aumentata.

WWDC 2017 Realtà aumentata

Vi lascio da vedere i video della demo della realtà aumentata e delle realtà virtuale: rendono meglio la presentazioni che i fiumi di parole.

iPad Pro, iOS 11 e Pencil: produttività al primo posto

Sono stati introdotti molti miglioramenti e novità in iOS 11, ma la parte più gustosa è stata riservata ad iPad Pro: da compagno per la realizzazione di alcuni aspetti grafici, con le novità apportate iPad Pro alza l’asticella verso l’uso più produttivo e si avvicina molto di più a quello che si può realizzare con un normale computer.

iOS 11 iPad Pro Sketch

I primi, decisivi, passi sono stati l’introduzione di:

  • dock, molto simile a quello esistente su macOS;
  • drag and drop che si sposa con le funzionalità multi touch degli schermi di iPad;
  • Files, gestore di file e cartelle.

La chiave di volta passa da Pencil: la latenza, già molto bassa, è stata ulteriormente ridotta; sfruttabile come una normale penna però tradotta in termini digitali, permetterà di aggiungere evidenziazioni, disegni a mano libera, commenti e firme a documenti PDF, email o note.

Degno di menzione è la possibilità di aprire una nuova nota o modificare l’ultima aperta con un semplice tocco di Pencil sulla schermata di blocco di iPad. Geniale.

Apple Pencil iPad Pro Notes

A stretto giro di posta, Autodesk ha espresso entusiasmo per iOS 11 e le novità introdotte che saliranno a bordo delle sue app, SketchBook in primis, a breve.

Infine, il nostro settore vive di immagini e molte, moltissime fotografie scattate in tantissimi momenti della nostra vita professionale: l’introduzione del formato HEIF in iOS, che promette di occupare metà spazio anche a qualità elevata, è un toccasana per lo spazio di archiviazione dei vari dispositivi.

Varie

MacBook Pro: la linea è stata aggiornata con i nuovi chipset Kaby Lake che si traducono in un aumento di prestazioni, a livello di CPU nel test multi-core, del 20% circa per il modello di fascia alta da 15″ e del 10% circa per il modello base da 15″.

Apple MBP 2017

eGPU, ovvero schede grafiche esterne: alloggiate in un box esterno, dalla primavera del 2018 dovrebbero essere supportate dai MacBook Pro con Thunderbolt 3.

Scansione documenti: dall’app Note sarà possibile scansionare direttamente un documento usando la fotocamera di iPhone o iPad, rilevandone i contorni, ritagliarne i bordi ed aggiustando la prospettiva in modo automatco.

Apple Casa: è l’ app che permette di gestire tutti i dispositivi domotici di casa compatibili con HomeKit: la cosa interessante è che ora HomeKit (framework destinato allo sviluppatore per la gestione della domotica) non necessita di uno specifico chip di autotenticazione sui dispositivi domotici e potrà essere sfruttato ad esempio da piattafome come Arduino o Raspberry Pi. Per un ripasso dello stato dell’arte della domotica, rimando all’ interessante articolo di Chiara Pice di Habitando Cafè.


  1. questo tipo di affermazioni mi mandano in bestia. Già ne avevo scritto tempo fa e non mi sembra il caso di ritornarci, ma queste frasi fanno perdere la credibilità di chi le pronuncia, evidenziandone un netto scollamento dalla realtà. Detto questo, ognuno è libero di far quel che vuole, acquistare la versione rossa del nuovo iPhone 7 per metterlo sotto ad una gamba del tavolo per recuperare la pendenza del pavimento e /o cambiare Mac per sostituire l’arredamento interno della vasca dei pesci messo sul tavolo di cui sopra…