AutoCAD 2016 vs 2017

Interfaccia grafica a confronto

Ho provato a dare un nome alle perplessità che avevo espresso nel precedente articolo scritto in occasione della presentazione di AutoCAD 2017 per Mac: sono partito quindi effettuando degli screenshot dello schermo Retina del mio MacBook Pro 13″ con una risoluzione di 2560 x 1600 pixel; per confrontare la diversa occupazione dello schermo delle due interfacce grafiche, ho sfruttato la possibilità di nascondere la Dock di macOS tramite la scorciatoia da tastiera cmd+D per la versione 2016 di AutoCAD per Mac, mentre per la versione 2017 ho sfruttato la modalità full screen non disponibile per la versione 2016.

Barra degli strumenti (Tool sets)

Purtroppo i presentimenti che avevo sulla possibilità di ridimensionare la barra degli strumenti in AutoCAD 2017 per Mac si sono rivelati fondati: nonostante la visualizzazione standard della barra sia collassabile in quella a 3 colonne, non è comunque possibile rimpicciolirla ulteriormente.

Il risultato è che la barra 2017 occupa 180 pixel rispetto ai 135 della barra 2016, con un aumento di spazio occupato del 33% circa.

Barra dei layers e delle proprietà (Layers and properties inspector)

Qui la differenza non è subito percebile, ma è a favore della versione 2017 questa volta: il risparmio è di 25 pixel, portando l’ingombro della barra delle proprietà della versione 2017 a 475 rispetto ai 500 della versione 2016.

AutoCAD 2016 vs 2017 Verticale

Menu

La barra dei menu, nonostante la possibilità offerta dalla modalità full screen (che nasconde la barra del menu di macOS) si è inspessita complessivamente di 30 px a causa della nuova barra Tool bar che raggruppa alcuni strumenti configurabili a piacere.

Il risultato è che la barra dei menu è passata dai precedente 90 pixel della versione 2016 agli attuali 120 pixel, con un incremento del 33% circa.

Riga di comando e barra delle funzioni (Command line and status bar)

La riga di comando, trasferita al di sopra della barra delle funzioni, ha rosicato altri 30 pixel: l’area bassa dello schermo occupata dalle barre delle funzioni e dalla riga di comando nella precedente versione 2016 era di 70 pixel mentre l’attuale è passata a 100 pixel con un incremento del 40% circa.

AutoCAD 2016 vs 2017 Orizzontale

2017?

Il confronto tra l’interfaccia grafica tra AutoCAD 2016 e 2017 offre un risultato chiaro: nella configurazione di default la parte più importante, ovvero lo spazio di lavoro, risulta ristretta:

  • 2016 = 1925 x 1440 pixel
  • 2017 = 1905 x 1380 pixel

La situazione viene solo parzialmente mitigata dalla possibilità di nascondere la nuova barra Tool bar: si risparmiano 70 pixel portando l’altezza della finestra di lavoro a 1450 pixel. Così facendo le due aree di lavoro sono quasi uguali.

Peccato che in questa nuova barra siano stati spostati un paio di strumenti che prima erano agganciati alla barra delle proprietà e quindi sempre visibili: parlo di Quick Select e Match Properties che immagino nessuno utilizzi, vero?

Quindi, per portare la situazione alla normalità si dovrà realizzare una nuova barra degli strumenti con i due pulsanti dei comandi Quick Select e Match Properties, in modo da averli sempre visibili nonostante si nascondi la nuova barra Tool Bar, sempre che non si utilizzi la scorciatoia da tastiera cmd+alt+F per il primo comando ed il menu Modify – Match Properties per il secondo.

A questo punto la nuova Tool Bar è sotituibile facilmente con una barra personalizzata che va a posizionarsi al suo corretto posto, cioè tra le barre degli strumenti: a mio giudizio (confidando che se qualcuno non fosse concorde lo esprima liberamente nei commenti di questo articolo) la nuova Tool bar risulta essere un vezzo stilistico che porta via spazio all’area di lavoro.

Tanto ho un secondo monitor!

Mi rendo conto che, usando un MBP con uno schermo da 13″, lo spazio sia ristretto e quindi la questione sia molto appariscente su un monitor piccolo mentre è molto mitigata salendo con i pollici dello schermo.

E’ altrettando vero che è possibile nascondere la Riga di comando facilmente con cmd+3, visto che la sua presenza sia superflua utilizzando Dynamic Input, rendendo più grande l’area di lavoro rispetto alla versione 2016 di AutoCAD per Mac.

Però il confronto tra le due interfacce appare contrastante con ciò che è stato dichiarato da Marcus O’Brien, Senior Product Line Manager di Autodesk:

A lot of our customers actually take their MacBook Pros out to the field, it’s absolutely important that we get the maximum use of the area of the screens on their MacBook Pros. One of the reasons we put the tools on the left-hand side is it helps to maximize the screen as well.

Come dimostrato, lo spazio di lavoro è diminuito in configurazione standard.

E le cose non vanno meglio per chi utilizza un secondo schermo collegato al proprio MacBook: con la versione 2016 era possibile spostare la sola finestra di lavoro sul secondo schermo, lasciando tutte le rimanenti barre nel primo schermo. Provate ad immaginare l’ampia area di lavoro che si crea lasciando lo spazio di lavoro su un 21″ (ad esempio)…

Ora tornate con i piedi per terra e valutate autonomamente la situazione con la versione 2017, in cui solo le barre dei layer e delle proprietà sono sganciabili dall’intera interfaccia grafica e quindi dalla finestra di lavoro.

Asso nella manica

Immagino che siano ben chiare le mie forti perplessità in merito allo sviluppo dell’interfaccia grafica di AutoCAD 2017 per Mac e la conclusione che ci si aspetta è:

Restate sulla 2016, che è meglio!

Invece mi tocca tradire le conclusioni ovvie che un articolo del genere possa far pensare.

C’è un asso nella manica, la cui esistenza ha sorpreso anche me: nell’ articolo in cui parlavo di questo asso nella manica non risultava presente per la versione di AutoCAD per Mac.

Invece c’è.

Parlo dell’importazione vettorializzata dei file PDF: è presente su AutoCAD 2017 per Mac, al contrario di quanto scritto nel mio articolo, ed è giustamente pubblicizzato sul sito di Autodesk con tanto di video, non presente al momento della stesura dello stesso articolo. E’ possibile vedere la funzionalità dal minuto 2.28 al minuto 3.14.

Il funzionamento è molto semplice: dal menu File, si sceglie la voce Import… e si sceglie un PDF da importare.

Calmo subito gli animi: dalle prime prove non è possibile vettorializzare una pianta od una planimetria catastale; viene infatti importata come immagine. Almeno si salta il passaggio della trasformazione del PDF in file immagine tramite Anteprima perchè crea autonomamente un cartella PDF Images nella cartella in cui risiede il file DWG, con all’interno i file PNG dei PDF che non è stato possibile vettorializzare.

Preparatevi a recuperare la mandibola quando vedrete un disegno PDF tramutato in DWG vettoriale, completo di linee e testi modificabili.

Ho provato con un PDF generato da AutoCAD.

PDF prova

Questa è l’importazione vettorializzata: certo, c’è qualche errore, ma il tempo risparmiato è tanto.

AutoCAD 2017 Vettorializzazione PDF

Quindi?

Con AutoCAD 2017 bisogna scendere a patti a causa dell’interfaccia grafica che non è a livello della 2016: quest’ultima è davvero funzionale.

Però la versione 2017 si fa perdonare con il suo asso nella manica: questa funzionalità permette di risparmiare un sacco di ore, quando funziona. Infatti non sempre la vettorializzazione viene eseguita nel modo che ci si aspetta; credo che funzioni correttamente nel momento in cui il file PDF sia generato da un DWG.

La mia speranza è che la strada intrapresa con AutoCAD 2017 per Mac, a livello di interfaccia grafica, venga corretta con due semplici migliorie nella versione 2018:

  • permettere di restringere la barra degli strumenti a due colonne;
  • permettere di spostare la riga di comando all’altezza della barra delle funzioni, com’era nella versione 2016.
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Mac: Milanote 1.0.2

Uso da qualche tempo Milanote per creare delle lavagne digitali di alcuni progetti di cui mi occupo: l’accesso avviene via web e si possono inserire appunti di testo, check list, elenchi puntati e numerati, immagini, link e indicare collegamenti con frecce: molto semplice da usare, molto visuale ed efficace.

Milanote web

La versione web, gratuita, permette di inserire massimo 100 oggetti: è un numero di oggetti che non ho mai raggiunto, ma è incrementabile tramite referral1 o tramite il passaggio ai piani a pagamento:

  • Professional con spazio illimitato a 15,00 $/mese;
  • Professiona team per più persone e spazio limitato a 12,50 $/mese.

La notizia interessante è che finalmente é disponibile Milanote.app, versione 1.0.2, dal peso di 81,6 MB.

L’interfaccia è la stessa della versione web con le medesime funzionalità: ci si sente subito a casa e la sincronizzazione con i progetti presenti sul web è immediata.

Milanote App


  1. Il meccanismo del referral permette di avere un aumento di numero di oggetti facendo utilizzare ad una persona un link, collegato al proprio account Milanote. Per chi volesse, indico il mio referral

macOS: Twinmotion 2018

Dopo Autodesk, a far sentire il proprio apprezzamento post WWDC 2017 per la piattaforma macOS è Abvent:

Anthony Frausto-Robledo di Architosh annuncia nel suo articolo:

Twinmotion 2018 will mark the first time one of the leading interactive renderers (and there are only a few in this league) offers up native support for macOS.

In a live webinar this morning [22/06/2017, n.d.a.] in Europe, Abvent communicated that it is because of the Unreal Game Engine that many of the new features are possible in Twinmotion 2018. This would include the support for Apple’s macOS platform as well as numerous benefits in this version, including numerous virtual reality (VR) features. As you can see in the teaser video that showcases the support for Mac, Twinmotion 2018 will allow users to push interactive experiences out to VR content that runs on a smartphone. With the upcoming new VR and AR tools coming in the next macOS release, announced and coming this fall, things will get even better for Twinmotion 2018 by year’s end, specifically with respect to Apple’s devices and platforms.

L’avvento della realtà aumentata e della realtà virtuale in macOS ha attirato molta attenzione e l’arrivo di questo notevole software su Mac lascia presagire interessanti novità per il futuro.

Come biglietto da visita, Twinmotion 2018 avrà la sincronizzazione in tempo reale con Archicad e Revit ed è disponibile un sito web apposito, con dei piccoli trailer di presentazione.

Vi consiglio di partite da questo per deliziare i vostri occhi.

 

Apple WWDC 2017 dal punto di vista architettonico

Una conferenza particolare, non solo per aver avuto il piacere di commentarlo in diretta in compagnia di Giovanna ed Alex (si può riascoltare qui la puntata del podcast TechnoPillz), ma anche perché l’ho sentita estremamente piena di informazioni e novità.

Tant’è che ho preferito lasciato un po’ sedimentare le emozioni per riuscendo a fare un punto chiaro della situazione, ascoltare altri podcast per sentire altre opinioni e non perdere perle di saggezza come “[…] con un 27″ puoi solo più giocarci a Tetris […]” 1.

Come l’ultimo keynote degno di nota (era l’anno 2015), parlerò delle novità che possono riguardare il mondo dell’architettura e tralascerò il resto.

Non si può non partire da…

iMac Darth Vader

new_2017 iMac Pro dark grey front

La versione Darth Vader degli iMac: iMac Pro, la cui solo immagine evoca potenza senza pietà.

  • Radeon Pro Vega: rendering 3D in tempo reale e 400 GBps di banda di memoria;
  • fino a 128 GB di memoria RAM. È solo la capacità dello spazio di archiviazione del mio MBPr 13″, giusto per avere un paragone;
  • a proposito di SSD, l’iMac Pro arriva alla vertiginosa cifra di 4 Tera di memoria flash allo stato solido;
  • processori di classe Xeon 8-core, 10-core o udite udite 18-core. Diciotto core. Ci voglio 4,5 CPU i7 per avere lo stesso numero di core.

Devo dire altro?

Sì, devo dire che iMac Pro sarà disponibile da dicembre ad un prezzo di partenza di 5.000 $.

Alto? In questo articolo, Tuan Nguyen di PCGamer ha fatto due righe di conti.

New 2017 iMac Pro accessories

La linea degli iMac normali hanno ricevuto i nuovi chipset Kaby Lake per processori Intel Core i5 e i7 di settima generazione; nuove schede grafiche:

  • Intel Iris 640 dotato di 64 MB di memoria video per il modello base che guadagna l’80% di prestazioni;
  • AMD Radeon Pro serie 500 che possono arrivare per il 5K fino a 8GB di memoria onboard mentre per il 4K fino a 4 GB;

Gli schermi Retina sono più brillanti del 43%; disponibili 32 GB di RAM massima disponibile per la versione da 21,5″ e 64 GB per la versione da 27″ mentre solo a quest’ultima versione ed alla versione da 21,5″ top di gamma è destinato il Fusion Drive di serie.

New 2017 iMac Family

Sono curioso di leggere i primi benchmark, intanto sono stati smontati i primi iMac 2017 rivelando un possibile upgrade successivo al momento dell’acquisto, anche se non è proprio alla portata di tutti…

Realtà aumentata e realtà virtuale

Notevoli passi avanti sono stati fatti in questo senso; non molto tempo fa ne parlavo in un articolo in cui descrivevo come fosse possibile arredare tramite l’utilizzo della realtà aumentata con l’app per iOS Sayduck…

Le novità non è diretta per ora all’utente finale, ma il rilascio con iOS 11 e di ARKit promette bene: ARKit é un fremwork destinato allo sviluppatore che permette di creare l’esperinza della realtà aumentata. In più, ogni dispositivo come iPhone ed iPad sono diventati pronti per la realtà aumentata.

WWDC 2017 Realtà aumentata

Vi lascio da vedere i video della demo della realtà aumentata e delle realtà virtuale: rendono meglio la presentazioni che i fiumi di parole.

iPad Pro, iOS 11 e Pencil: produttività al primo posto

Sono stati introdotti molti miglioramenti e novità in iOS 11, ma la parte più gustosa è stata riservata ad iPad Pro: da compagno per la realizzazione di alcuni aspetti grafici, con le novità apportate iPad Pro alza l’asticella verso l’uso più produttivo e si avvicina molto di più a quello che si può realizzare con un normale computer.

iOS 11 iPad Pro Sketch

I primi, decisivi, passi sono stati l’introduzione di:

  • dock, molto simile a quello esistente su macOS;
  • drag and drop che si sposa con le funzionalità multi touch degli schermi di iPad;
  • Files, gestore di file e cartelle.

La chiave di volta passa da Pencil: la latenza, già molto bassa, è stata ulteriormente ridotta; sfruttabile come una normale penna però tradotta in termini digitali, permetterà di aggiungere evidenziazioni, disegni a mano libera, commenti e firme a documenti PDF, email o note.

Degno di menzione è la possibilità di aprire una nuova nota o modificare l’ultima aperta con un semplice tocco di Pencil sulla schermata di blocco di iPad. Geniale.

Apple Pencil iPad Pro Notes

A stretto giro di posta, Autodesk ha espresso entusiasmo per iOS 11 e le novità introdotte che saliranno a bordo delle sue app, SketchBook in primis, a breve.

Infine, il nostro settore vive di immagini e molte, moltissime fotografie scattate in tantissimi momenti della nostra vita professionale: l’introduzione del formato HEIF in iOS, che promette di occupare metà spazio anche a qualità elevata, è un toccasana per lo spazio di archiviazione dei vari dispositivi.

Varie

MacBook Pro: la linea è stata aggiornata con i nuovi chipset Kaby Lake che si traducono in un aumento di prestazioni, a livello di CPU nel test multi-core, del 20% circa per il modello di fascia alta da 15″ e del 10% circa per il modello base da 15″.

Apple MBP 2017

eGPU, ovvero schede grafiche esterne: alloggiate in un box esterno, dalla primavera del 2018 dovrebbero essere supportate dai MacBook Pro con Thunderbolt 3.

Scansione documenti: dall’app Note sarà possibile scansionare direttamente un documento usando la fotocamera di iPhone o iPad, rilevandone i contorni, ritagliarne i bordi ed aggiustando la prospettiva in modo automatco.

Apple Casa: è l’ app che permette di gestire tutti i dispositivi domotici di casa compatibili con HomeKit: la cosa interessante è che ora HomeKit (framework destinato allo sviluppatore per la gestione della domotica) non necessita di uno specifico chip di autotenticazione sui dispositivi domotici e potrà essere sfruttato ad esempio da piattafome come Arduino o Raspberry Pi. Per un ripasso dello stato dell’arte della domotica, rimando all’ interessante articolo di Chiara Pice di Habitando Cafè.


  1. questo tipo di affermazioni mi mandano in bestia. Già ne avevo scritto tempo fa e non mi sembra il caso di ritornarci, ma queste frasi fanno perdere la credibilità di chi le pronuncia, evidenziandone un netto scollamento dalla realtà. Detto questo, ognuno è libero di far quel che vuole, acquistare la versione rossa del nuovo iPhone 7 per metterlo sotto ad una gamba del tavolo per recuperare la pendenza del pavimento e /o cambiare Mac per sostituire l’arredamento interno della vasca dei pesci messo sul tavolo di cui sopra… 

Today at Apple

Nella giornata di ieri Apple ha inaugurato il nuovo corso per gli Apple Store: oltre alla futura ristrutturazione interna che porterà gli Store più vicini al concetto inaugurato nello Store di Union Square di San Francisco, sarà possibile, fin da ora, partecipare ad alcuni eventi organizzati dal personale di Apple: Today at Apple.

Segnalo gli eventi, organizzati a Torino nell’Apple Store di via Roma, che spero di seguire a breve perchè credo che saranno utili in ambito architettonico:

Questi, invece, attivi all’Apple Store delle Gru, a Grugliasco (TO):

Davvero un’ampia scelta e variegata.

Fluor: addomesticare la doppia personalità dei tasti funzione del Mac

F8 ed F10 sono i tasti funzione che uso di più disegnando con il CAD: il primo permette l’abilitazione/disabilitazione del vincolo ortogonale del cursore mentre il secondo permette l’abilitazione/disabilitazione del vincolo polare del cursore.

Usando un portatile Apple, per poterli sfruttare con il CAD, bisogna premere prima il tasto fn affichè i tasti funzione lavorino in modalità standard: normalmente F8 è il tasto Play/Pausa ed F10 è il muto.

Per far funzionare sempre i tasti funzione in modalità standard basta semplicemente spuntare la relativa casella nelle Preferenze di sistema del pannello Tastiera, ma risulta un po’ scomodo abilitarlo solo quando uso il CAD e disabiitarlo quando ho finito di lavorarci.

Fluor è l’applicazione che permette di non premere il tasto fn per abilitare il tasto funzione standard quando si usa solo il CAD.

Ma non solo: si può scegliere che tipo di funzionamento impostare per i tasti funzione in base all’applicazione in esecuzione.

Rimando alla pagina su GitHub per le spiegazioni dettagliate, dalla quale è possibile effettuare il download.

L’unica piccolo neo è che l’impostazione non funziona con tastiera esterne di terze parti Bluetooth; magari con quelle Apple funziona correttamente.

Ottima compagna delle mie menu bar app 2017.

AutoCAD 2017: importazione vettoriale dei file PDF

Penso che la novità introdotta in AutoCAD 2017 si possa ritene un’ innovazione nel campo del CAD: parlo dell’importazione vettoriale dei file PDF.

Questa funzionalità permette ad AutoCAD di trattare il file PDF importato come un DWG vero e proprio e non come un semplice sottofondo da lucidare. Da una parte, rende la vita molto più semplice per chi deve modificare dei disegni avendo a disposizione solo il file PDF e non il DWG sorgente; dall’altra parte renderà più complicata la vita a chi difende strenuamente la paternità del disegno condividendo file non modificabili. Che, come conferma Autodesk, è anacronistico in un regime di collaborazione e condivisone com’è il moderno mondo informatico.

Sempre che non si utilizzi AutoCAD 2017 per Mac.

Come si potrà verificare nella pagina messa a disposizione da Autodesk per confrontare le varie versioni di AutoCAD, la funzione di importazione avanzata dei file PDF non è stata implementata nella versione utilizzabile su macOS X.

Per gli approfondimenti del caso rimando al guest post di Nick Williams apparso su The CAD Setter Out; vi prego inoltre di proseguire la lettura passando agli interessanti commenti dell’articolo di Nick perché contengono alcune precisazioni sul tipo di file PDF importabile in AutoCAD 2017.

Aggiornamento di settembre 2017

L’importazione vettoriale dei file PDF è disponibile anche per AutoCAD 2017 per Mac: ne parlo in questo articolo