iOS: CADPockets sul campo

Qualche giorno fa sono stato costretto a fare un’interessante esperimento: sono uscito di casa col portatile con batteria al 5%.

Normalmente questo non è un problema, ma contemporaneamente ho lasciato anche a casa il caricatore della batteria.

Principiante!

Me lo sono detto anche io.

Ma è la prima volta in 10 anni di libera professione/MacBook e ho la scusante di essere davvero carico di cose da fare a casa.

Come fare a lavorare in un ritaglio di tempo di un’ora e mezza con un mattoncino da un chiletto che posso utilizzare per fermar le porte ma non per disegnare al CAD?

Una vibrazione al polso dal mio orologio mi ricorda che non c’è solo il Mac nel mondo Apple e che il mio iPhone potrebbe venirmi in soccorso; in fin dei conti in molti investono su iOS, perché non dovrei farlo io?

Il lavoro da eseguire era piuttosto semplice: calcolare l’area lorda interna di 6 appartamenti in un edificio di 3 piani, di cui disponevo le piante quotate in formato cartaceo. Tradotto in digitale, si tratta di tracciare delle semplici polilinee chiuse ed estrapolarne l’area.

Per questo lavoro ho utilizzato l’app gratuita CadPockets.

Avvertenze

1) Per creare un nuovo disegno si deve creare un account.

2) Sono supportati qualsiasi tipo di servizio cloud tranne iCloud Drive.

CADPockets menu file

Ho abbandonato con gioia Dropbox qualche anno fa ed in questo caso la mancanza di iCloud Drive tra i servizi disponibili è facilmente superabile: il file si può agevolmente esportare con l’apposito tasto fai uscire questo file dalla scatola.

Al lavoro

Il tracciamento delle linee richiede un attimo di esercizio per essere operativi: è un po’ diverso da quello che ho usato per anni di CAD su PC e la memoria muscolare è dura da cancellare…

Per prima cosa ho impostato il movimento ortogonale del tracciamento: c’è una piccola icona in basso a sinistra a forma di chiave inglese e dal suo pannello è possibile impostare questa modalità ed altro ancora.

 

A questo punto, tornato sul foglio virtuale, si sceglie lo strumento di disegno che si vuole utilizzare dall’icona in basso a sinistra (nel mio caso la polilinea).

CADPockets strumenti disegno

Il tracciamento richiede un tap sullo schermo per indicare il punto di partenza; compare una palette dove inserire le coordinate cartesiane del prossimo punto o le coordinate relative rispetto al primo.

Per attivare quest’ultima modalità si deve agire sulla lettera “@” della palette.

Per evitare di scrivere ogni volta che devo inserire un punto il numero zero nel campo x o y in base allo scostamento che deve avere rispetto al punto precedente, è disponibile una terza modalità di inserimento: facendo un tap nella direzione voluta dopo il primo punto, si aprirà una palette dove inserire la distanza tra questi due punti.

CADPockets polilinea

Avendo la modalità ortogonale inserita in precedenza il lavoro viaggia più spedito anche se non è proprio il massimo dell’intuitività.

CADPockets polilinee fatte

Lavoro fatto, ma…

…ci dono alcune funzioni mancanti che hanno rallentato e/o complicato il lavoro:

  • manca la funzione di editing della polilinea;
  • manca un Redo (cancella l’ultima operazione) se sbaglio un punto di inserimento della polilinea;
  • manca un comando di chiusura della polilinea;
  • editor di testo molto scarno: non è possibile indicare l’altezza del testo, nè andare a capo, mentre l’apostrofo viene indicato con “?”.

Conclusione

Per sapere l’area di una superficie occorre utilizzare l’apposito tool nella barra degli strumenti di misura, peccato che bisogna ritracciare il contorno dell’area…

In compenso il file generato da CADPockets è leggibile senza problemi dal CAD sul Mac.

Riflessioni a margine

Potrebbe, e prendetelo con le pinze, essere uno dei temi principali per il blog ed il podcast nel 2019: quanto si può spingere al limite l’utilizzo di un CAD su iOS?

Dentro di me la risposta è molto chiara: se arrivo a finire ed a stampare un progetto semplice, a livello comunale, solo con iOS è qualcosa.

Ma non sufficiente.

Ora a livello Mac (ed in Pc in generale) si sta passando agli ipermodelli BIM; da questo punto di vista, si sposterebbe un vecchio modello lavorativo (pre-BIM) su iOS, col plus di tornare ad utilizzare una penna e non un mouse.

Mentre il BIM, il nuovo paradigma della progettazione, rimane prerogativa dei computer.
A meno di non trovare app (di cui non sono a conoscenza, ma sono bel lieto di saperne l’esistenza: fatemi sapere nei commenti!) che ne permettano la creazione e la modifica di modelli BIM e l’esportazione nel file universale IFC.

Tornando nel mondo del CAD, si sta affacciando la possibilità di non ricorrere nemmeno ad un’app specifica per il disegno: la possibilità di lavorare con AutoCAD in una finestra di un browser slegandone l’utilizzo dalla piattaforma è molto interessante.

Tanto interessante che anche DraftSight sarà disponibile via web browser nel mese di Febbraio 2019 in versione beta; Antony Frausto-Robledo di Architosh scrive nel suo articolo:

Just as importantly, it also shared the news with Architosh that its ARES Kudo technology—a mature (.dwg) platform delivered via a web browser—has been adopted by Dassault Systèmes of France. Dassault DraftSight will be on the web and the beta version is coming most likely at SolidWorks World in February 2019.

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Snap – architettura imperfetta

Martedì 22 è stata una giornata speciale per me: grazie all’aiuto di Alex Raccuglia1 ed al supporto di RunTime Radio sono riuscito a realizzare un mio sogno nel cassetto.

È nato il mio podcast2: Snap – architettura imperfetta.

La bellissima immagine di copertina è merito di Alex: molto diversa e decisamente meno affascinate la base che gli avevo fornito, ma il suo tocco l’ha trasformata.

Ad oggi sono stati pubblicati due episodi:

  • la puntata 0 è una breve chiacchierata in cui spiego la filosofia del podcast;
  • nella puntata 1 racconto invece le sensazioni del primo approccio con la metodologia BIM.

Il podcast è disponibile per l’ascolto sia sulla piattaforma Spreaker che nel catagolo podcast di iTunes.

Di seguito riporto la breve descrizione di questo progetto.

Confessioni di un architetto informaticamente pericoloso.

Diario di un freelance del settore della progettazione edile che cerca di raccontare le esperienze, le avventure, le delusioni della propria vita professionale.

Senza alcuna pretesa di insegnamento, con un occhio di riguardo per gli strumenti informatici usati in ambito Apple, cerco di fermare i pensieri in questo podcast divulgativo per un confronto tra amici e colleghi.

In questi primi giorni di pubblicazione è stata riservata una calda accoglienza al podcast: davvero al di sopra delle mie aspettative!

Con queste righe volevo ringraziare di cuore tutti gli ascoltatori che hanno trovato il modo di dedicare tempo all’ascolto e di lasciarmi dei feeedback, nonostante questa vita caotica.

Grazie.


  1. è il padre spirituale di questo podcast! Lui più di chiunque altro mi ha spronato ad affrontare questa avventura, mi ha sostenuto nei momenti di incertezza, mi ha dato gli strumenti ed i consigli che solo un podcaster/sviluppatore del suo livello può dare. Senza considerare che mi ha accompagnato ed introdotto nella più grande famiglia di RunTime Radio che mi ha accolto a braccia aperte. Prima come ospite del podcast musicale MdB SR, con gli speciali di TechnoPillz sul WWDC ed infine riservando del tempo e dello spazio per una mia trasmissione. 
  2. se vi state chiedendo cos’è un podcast e la pagina di Wikipedia vi sembra troppo prolissa, ve lo spiego in poche parole: è una trasmissione radio che si può ascoltare in differita. 

Mac ed iOS: Autodesk SketchBook Pro gratuito

Disponibile gratuitamente da oggi la versione Pro di Autodesk SketchBook, sia per Mac che per iOS: applicazione golosa soprattutto abbinandola al recente aggiornamento della linea di iPad.

Da iOS basta semplicemente recansi nell’ App Store ed effettuare il download, mentre per la versione Mac si deve passare dal sito internet ufficale e non dal Mac App Store.

Informazioni dettagliate sulla novità direttamente dal forum ufficiale di Autodesk.

Grazie infinite per la dritta data da Cristiano

Autocad 2018: parola d’ordine “One”

Con il mantra “One AutoCAD”1 Autodesk ha annunciato la nuova versione di AutoCAD: più che di una versione sola di AutoCAD, si parla di “una sola esperienza utente” che passa dal desktop, dal mobile ed anche dal web.

Come si apprende nell’articolo di Architosh:

Autodesk has announced the unification of AutoCAD, the world’s best-known CAD program. For those who subscribe to AutoCAD 2019, they gain access, with just one license, to both the Windows and Mac versions of AutoCAD, seven new industry toolsets, and new mobile and web versions of AutoCAD.

Versione web

Ed è proprio quest’ultima parte che mi ha stuzzicato di più: la possibilità di eseguire AutoCAD via browser apre la possibilità di utilizzarlo su qualsiasi pezzo di hardware con un collegamento ad internet.

Ci vorrà del tempo per la piena funzionalità di questa “web app”, come sottolineato nell’articolo di Architosh:

There is no command line in the web version, but there may be in the future, says Autodesk

Ma soprattutto, c’è un un dettaglio non trascurabile che deve essere risolto: nel suo articolo di approfondimento pubblicato su Architosh, Anthony Frausto-Robledo non se lo fa scappare:

Which, by the way, can’t be Apple’s Safari. The new AutoCAD for the web app requires Google Chrome. We see this web version advancing to the point where it has near feature parity with the desktop version. It will take years, of course.

Ma credo che sia un’idea interessante e che valga la pena seguirne gli sviluppi.

Mobile

Ora la linea base di iPad sono compatibili con Apple Pencil e questo aggiornamento ben si sposa con la nuova versione di AutoCAD Mobile.

Vi prego di osservare bene quello che capita dal minuto 1.22 del video di presentazione dell’applicazione: semplicemente è la traduzione in immagini di cò che cercai di descrivere nell’articolo iPad Pro e Pencil: matita all’architetto.

AutoCAD 2018 per Mac

Non è ancora stata svelata la versione per Mac: seguendo il ciclo di sviluppo di macOS, sarà presentata a ridosso dell’evento di giugno di Apple, il “Natale estivo”, come l’ho soprannominato.

Concordo con l’idea di Anthony Frausto-Robledo di Architosh: la versione per Mac manterrà l’ambiente diverso rispetto alla versione per Windows anche se la direzione sia opposta rispetto al nuovo mantra di AutoCAD.

Alcuni indizi sono riportati nell’articolo di approfondimento di Anthony di Architosh pubblicato su Architosh:

There are no industry tools for the Mac version, and at this time Autodesk doesn’t have plans for creating them.

In the past, Autodesk has clarified that “AutoCAD for Mac” users are mostly quite different in their needs than traditional AutoCAD users. Therefore, the development focus on the Mac version of AutoCAD has followed its own path. That path does not include the comprehensive development of the industry toolsets.


  1. “Un Anello per domarli, un Anello per trovarli, un Anello per ghermirli e nell’oscurità incatenarli”, suona famigliare? 

iPad 2018: Pencil per tutti

Martedì 27 marzo si è svolto l’evento Apple dedicato al settore education che ha coinvolto, con mia somma gioa, anche il settore professionale.

La notizia più interessante è la commercializzazione di iPad da 9,7″ di sesta generazione, compatibili con Pencil: questa caratteristica, che era ad appannaggio della sola linea Pro di iPad, ora si potrà utilizzarla su tutta la nuova linea.

Dal punto di vista hardware, il nuovo iPad é dotato di chip A10 Fusion, lo stesso che equipaggia gli iPhone 7: indicativamente dovrebbe essere sufficiente per la maggior parte dei task che si possono dedicare ad un supporto di accompagnamento al Mac di lavoro. Va da sè che per task più impegnativi bisogna rivolgersi all’harware più prestazionale di iPad Pro.

La linea Pro è dotata della tecnologia ProMotion con frequenza di aggiornamento dello schermo a 120 Hz e latenza di 20 millisecondi, introdotto nel 2017, mentre lo schermo del nuovo iPad si ferma a 60 Hz con latenza di 40 millisecondi, uguale alla prima versione di iPad Pro.

A proposito, rimando alla cronaca del primo contatto che ho avuto con Pencil ed iPad Pro di prima generazione: rimango convinto, ora più che mai, che iPad con Pencil sia un ottimo strumento per l’architetto e che con questo aggiornamento possa diventare sempre più presente negli studi professionali.

Ad esempio, nel mio piccolo utilizzo app come Concepts, Enlight, OrthoGraph, CAD Pockets, PDF Expert e sono convinto che non potranno che essere sempre più performanti con Pencil.

Ma la cosa interessante è che app “basilari” nel mio workflow come Pages e Numbers per iOS hanno ricevuto aggiornamenti software che permettono di sfruttare le nuove possibilità offerte da Pencil e credo che anche altre app seguiranno questo percorso, come ad esempio SketchBook, Adobe Illustrator Draw, SketchAR, Notability e tante atre.

Francamente penso che questa versione di iPad sia uno spartiacque storico: da martedì l’interazione con i nuovi iPad non avverrà più solo ed esclusivamente tramite il dito, ma potrà avvalersi di uno strumento molto “duttile” e performante come Pencil.

Il tablet, come l’abbiamo sempre conosciuto ed usato fino ad ora, è ormai alle nostre spalle.

iOS: Scanbot

Lungi da me da ritenere di avere la mano felice di Bob Borson e dei suoi mitici sketch, ma ultimamente mi sono beccato una bella tonsillite ed i cantieri vanno avanti comunque; di conseguenza, a mali estremi, estremi rimedi!

Quindi, avendo necessità di spiegare un dettaglio al capo cantiere1, ho preso un foglio di recupero da mia figlia e, con l’aiuto di una BIC e di un pennarello indelebile a punta fine, ho provato a buttare giù un disegno esplicativo.

Schizzo Scanbot iPhone

Con mia somma sorpresa è venuto pure meglio di quello che mi aspettassi!

Per l’invio al capo cantiere non è stato nemmeno necessario utilizzare il Mac: con l’app Scanbot ed iPhone, ne ho salvato una scansione in iCloud Drive in formato pdf e poi l’ho inviato con Mail in cantiere.


  1. Noi architetti, si sa, spieghiamo meglio con i disegni che con le parole 

macOS: BabaCAD

Breve recensione di BabaCAD, gratuito, disponibile su App Store: BabaCAD è però ferma alla versione 1.0 di fine 2015 (!) mentre lo sviluppatore sembra molto occupato a migliorare la versione per Windows, che cambia nome e diventa BabaCAD Entreprise Edition.

Interfaccia

L’avvio è molto veloce: l’applicazione compare in un attimo. L’interfaccia grafica è molto “acerba” ma del tutto comprensibile a colpo d’occhio.

BabaCAD Interfaccia grafica

I comandi di base per il disegno ci sono tutti, però non esistono scorciatoie da tastiera tranne che per il comando Zoom. Quindi si dovrà ricorrere alle icone delle barre degli strumenti, facendo perdere un bel po’ di tempo per chi è abituato ai comandi da tastiera.

Esiste la possibilità di eseguire il programma in modalità Full Screen, ma spariscono le barre degli strumenti rendendo di fatto questa modalità inutilizzabile.

Qualche breve test

Per provare le capacità di questo CAD ho provato ad aprire un file dwg molto complesso su cui sto lavorando in questo periodo. Prima di tutto l’ho dovuto esportarlo in formato DXF perchè l’applicazione non apre file DWG direttamente.

Sotto questo punto di vista è un grosso limite per BabaCAD: Draftsight, anch’esso gratuito ma non presente nell’App Store, permette di aprire il file DWG nativamente.

Esportato il file in formato DXF, l’ho potuto aprire da BabaCAD: la visualizzazione non mi convinceva, così ho dato il semplice comando “zoom” “extended”. Dopo aver visto girare l’allegra rotellina della morte, aver sentito partire le ventole e dopo aver atteso inutilmente 10 minuti con il Mac con CPU occupata al 99% e con la memoria occupata per quasi 14 GB, ho terminato l’esperimento con una chiusura forzata.

BabaCAD CPU Occupata

BabaCAD Memoria Occupata

Il file in questione in formato DWG occupa 23,6 MB mentre in versione DXF arriva a 110,3 MB.

Altra prova che ho effettuato è l’importazione di una pianta catastale in formato PNG ed il risultato non è stato propro dei migliori.

BabaCAD Importazione PNG

A parte alcune scritte che ho celato tramite fotoritocco per ovvi motivi di privacy, l’immagine della pianta è stata importata come se si trattasse di una vista assonometrica. La cosa mi ha stupito molto perchè è la prima volta che vedo una cosa di questo tipo.

Conclusioni

BabaCAD ha ancora molta strada per raggiungere DraftSight, per rimanere nell’ambito dei CAD gratuiti disponibili per la piattaforma Mac.

Francamente, allo stato attuale dell’applicazione per Mac, ne sconsiglio l’utilizzo: sotto tutti i punti di vista è una versione molto acerba, ma rimane comunque da lodare lo sviluppatore Mirza Coralic che si è lanciato in questo settore occupato stabilmente da grandi team di sviluppo.

Quindi non rimane che stare alla finestra e sperare nel futuro rilascio della versione 2.0 più performante e stabile.