Mac: Milanote 1.0.2

Uso da qualche tempo Milanote per creare delle lavagne digitali di alcuni progetti di cui mi occupo: l’accesso avviene via web e si possono inserire appunti di testo, check list, elenchi puntati e numerati, immagini, link e indicare collegamenti con frecce: molto semplice da usare, molto visuale ed efficace.

Milanote web

La versione web, gratuita, permette di inserire massimo 100 oggetti: è un numero di oggetti che non ho mai raggiunto, ma è incrementabile tramite referral1 o tramite il passaggio ai piani a pagamento:

  • Professional con spazio illimitato a 15,00 $/mese;
  • Professiona team per più persone e spazio limitato a 12,50 $/mese.

La notizia interessante è che finalmente é disponibile Milanote.app, versione 1.0.2, dal peso di 81,6 MB.

L’interfaccia è la stessa della versione web con le medesime funzionalità: ci si sente subito a casa e la sincronizzazione con i progetti presenti sul web è immediata.

Milanote App


  1. Il meccanismo del referral permette di avere un aumento di numero di oggetti facendo utilizzare ad una persona un link, collegato al proprio account Milanote. Per chi volesse, indico il mio referral

macOS: Twinmotion 2018

Dopo Autodesk, a far sentire il proprio apprezzamento post WWDC 2017 per la piattaforma macOS è Abvent:

Anthony Frausto-Robledo di Architosh annuncia nel suo articolo:

Twinmotion 2018 will mark the first time one of the leading interactive renderers (and there are only a few in this league) offers up native support for macOS.

In a live webinar this morning [22/06/2017, n.d.a.] in Europe, Abvent communicated that it is because of the Unreal Game Engine that many of the new features are possible in Twinmotion 2018. This would include the support for Apple’s macOS platform as well as numerous benefits in this version, including numerous virtual reality (VR) features. As you can see in the teaser video that showcases the support for Mac, Twinmotion 2018 will allow users to push interactive experiences out to VR content that runs on a smartphone. With the upcoming new VR and AR tools coming in the next macOS release, announced and coming this fall, things will get even better for Twinmotion 2018 by year’s end, specifically with respect to Apple’s devices and platforms.

L’avvento della realtà aumentata e della realtà virtuale in macOS ha attirato molta attenzione e l’arrivo di questo notevole software su Mac lascia presagire interessanti novità per il futuro.

Come biglietto da visita, Twinmotion 2018 avrà la sincronizzazione in tempo reale con Archicad e Revit ed è disponibile un sito web apposito, con dei piccoli trailer di presentazione.

Vi consiglio di partite da questo per deliziare i vostri occhi.

 

Apple WWDC 2017 dal punto di vista architettonico

Una conferenza particolare, non solo per aver avuto il piacere di commentarlo in diretta in compagnia di Giovanna ed Alex (si può riascoltare qui la puntata del podcast TechnoPillz), ma anche perché l’ho sentita estremamente piena di informazioni e novità.

Tant’è che ho preferito lasciato un po’ sedimentare le emozioni per riuscendo a fare un punto chiaro della situazione, ascoltare altri podcast per sentire altre opinioni e non perdere perle di saggezza come “[…] con un 27″ puoi solo più giocarci a Tetris […]” 1.

Come l’ultimo keynote degno di nota (era l’anno 2015), parlerò delle novità che possono riguardare il mondo dell’architettura e tralascerò il resto.

Non si può non partire da…

iMac Darth Vader

new_2017 iMac Pro dark grey front

La versione Darth Vader degli iMac: iMac Pro, la cui solo immagine evoca potenza senza pietà.

  • Radeon Pro Vega: rendering 3D in tempo reale e 400 GBps di banda di memoria;
  • fino a 128 GB di memoria RAM. È solo la capacità dello spazio di archiviazione del mio MBPr 13″, giusto per avere un paragone;
  • a proposito di SSD, l’iMac Pro arriva alla vertiginosa cifra di 4 Tera di memoria flash allo stato solido;
  • processori di classe Xeon 8-core, 10-core o udite udite 18-core. Diciotto core. Ci voglio 4,5 CPU i7 per avere lo stesso numero di core.

Devo dire altro?

Sì, devo dire che iMac Pro sarà disponibile da dicembre ad un prezzo di partenza di 5.000 $.

Alto? In questo articolo, Tuan Nguyen di PCGamer ha fatto due righe di conti.

New 2017 iMac Pro accessories

La linea degli iMac normali hanno ricevuto i nuovi chipset Kaby Lake per processori Intel Core i5 e i7 di settima generazione; nuove schede grafiche:

  • Intel Iris 640 dotato di 64 MB di memoria video per il modello base che guadagna l’80% di prestazioni;
  • AMD Radeon Pro serie 500 che possono arrivare per il 5K fino a 8GB di memoria onboard mentre per il 4K fino a 4 GB;

Gli schermi Retina sono più brillanti del 43%; disponibili 32 GB di RAM massima disponibile per la versione da 21,5″ e 64 GB per la versione da 27″ mentre solo a quest’ultima versione ed alla versione da 21,5″ top di gamma è destinato il Fusion Drive di serie.

New 2017 iMac Family

Sono curioso di leggere i primi benchmark, intanto sono stati smontati i primi iMac 2017 rivelando un possibile upgrade successivo al momento dell’acquisto, anche se non è proprio alla portata di tutti…

Realtà aumentata e realtà virtuale

Notevoli passi avanti sono stati fatti in questo senso; non molto tempo fa ne parlavo in un articolo in cui descrivevo come fosse possibile arredare tramite l’utilizzo della realtà aumentata con l’app per iOS Sayduck…

Le novità non è diretta per ora all’utente finale, ma il rilascio con iOS 11 e di ARKit promette bene: ARKit é un fremwork destinato allo sviluppatore che permette di creare l’esperinza della realtà aumentata. In più, ogni dispositivo come iPhone ed iPad sono diventati pronti per la realtà aumentata.

WWDC 2017 Realtà aumentata

Vi lascio da vedere i video della demo della realtà aumentata e delle realtà virtuale: rendono meglio la presentazioni che i fiumi di parole.

iPad Pro, iOS 11 e Pencil: produttività al primo posto

Sono stati introdotti molti miglioramenti e novità in iOS 11, ma la parte più gustosa è stata riservata ad iPad Pro: da compagno per la realizzazione di alcuni aspetti grafici, con le novità apportate iPad Pro alza l’asticella verso l’uso più produttivo e si avvicina molto di più a quello che si può realizzare con un normale computer.

iOS 11 iPad Pro Sketch

I primi, decisivi, passi sono stati l’introduzione di:

  • dock, molto simile a quello esistente su macOS;
  • drag and drop che si sposa con le funzionalità multi touch degli schermi di iPad;
  • Files, gestore di file e cartelle.

La chiave di volta passa da Pencil: la latenza, già molto bassa, è stata ulteriormente ridotta; sfruttabile come una normale penna però tradotta in termini digitali, permetterà di aggiungere evidenziazioni, disegni a mano libera, commenti e firme a documenti PDF, email o note.

Degno di menzione è la possibilità di aprire una nuova nota o modificare l’ultima aperta con un semplice tocco di Pencil sulla schermata di blocco di iPad. Geniale.

Apple Pencil iPad Pro Notes

A stretto giro di posta, Autodesk ha espresso entusiasmo per iOS 11 e le novità introdotte che saliranno a bordo delle sue app, SketchBook in primis, a breve.

Infine, il nostro settore vive di immagini e molte, moltissime fotografie scattate in tantissimi momenti della nostra vita professionale: l’introduzione del formato HEIF in iOS, che promette di occupare metà spazio anche a qualità elevata, è un toccasana per lo spazio di archiviazione dei vari dispositivi.

Varie

MacBook Pro: la linea è stata aggiornata con i nuovi chipset Kaby Lake che si traducono in un aumento di prestazioni, a livello di CPU nel test multi-core, del 20% circa per il modello di fascia alta da 15″ e del 10% circa per il modello base da 15″.

Apple MBP 2017

eGPU, ovvero schede grafiche esterne: alloggiate in un box esterno, dalla primavera del 2018 dovrebbero essere supportate dai MacBook Pro con Thunderbolt 3.

Scansione documenti: dall’app Note sarà possibile scansionare direttamente un documento usando la fotocamera di iPhone o iPad, rilevandone i contorni, ritagliarne i bordi ed aggiustando la prospettiva in modo automatco.

Apple Casa: è l’ app che permette di gestire tutti i dispositivi domotici di casa compatibili con HomeKit: la cosa interessante è che ora HomeKit (framework destinato allo sviluppatore per la gestione della domotica) non necessita di uno specifico chip di autotenticazione sui dispositivi domotici e potrà essere sfruttato ad esempio da piattafome come Arduino o Raspberry Pi. Per un ripasso dello stato dell’arte della domotica, rimando all’ interessante articolo di Chiara Pice di Habitando Cafè.


  1. questo tipo di affermazioni mi mandano in bestia. Già ne avevo scritto tempo fa e non mi sembra il caso di ritornarci, ma queste frasi fanno perdere la credibilità di chi le pronuncia, evidenziandone un netto scollamento dalla realtà. Detto questo, ognuno è libero di far quel che vuole, acquistare la versione rossa del nuovo iPhone 7 per metterlo sotto ad una gamba del tavolo per recuperare la pendenza del pavimento e /o cambiare Mac per sostituire l’arredamento interno della vasca dei pesci messo sul tavolo di cui sopra… 

Today at Apple

Nella giornata di ieri Apple ha inaugurato il nuovo corso per gli Apple Store: oltre alla futura ristrutturazione interna che porterà gli Store più vicini al concetto inaugurato nello Store di Union Square di San Francisco, sarà possibile, fin da ora, partecipare ad alcuni eventi organizzati dal personale di Apple: Today at Apple.

Segnalo gli eventi, organizzati a Torino nell’Apple Store di via Roma, che spero di seguire a breve perchè credo che saranno utili in ambito architettonico:

Questi, invece, attivi all’Apple Store delle Gru, a Grugliasco (TO):

Davvero un’ampia scelta e variegata.

Fluor: addomesticare la doppia personalità dei tasti funzione del Mac

F8 ed F10 sono i tasti funzione che uso di più disegnando con il CAD: il primo permette l’abilitazione/disabilitazione del vincolo ortogonale del cursore mentre il secondo permette l’abilitazione/disabilitazione del vincolo polare del cursore.

Usando un portatile Apple, per poterli sfruttare con il CAD, bisogna premere prima il tasto fn affichè i tasti funzione lavorino in modalità standard: normalmente F8 è il tasto Play/Pausa ed F10 è il muto.

Per far funzionare sempre i tasti funzione in modalità standard basta semplicemente spuntare la relativa casella nelle Preferenze di sistema del pannello Tastiera, ma risulta un po’ scomodo abilitarlo solo quando uso il CAD e disabiitarlo quando ho finito di lavorarci.

Fluor è l’applicazione che permette di non premere il tasto fn per abilitare il tasto funzione standard quando si usa solo il CAD.

Ma non solo: si può scegliere che tipo di funzionamento impostare per i tasti funzione in base all’applicazione in esecuzione.

Rimando alla pagina su GitHub per le spiegazioni dettagliate, dalla quale è possibile effettuare il download.

L’unica piccolo neo è che l’impostazione non funziona con tastiera esterne di terze parti Bluetooth; magari con quelle Apple funziona correttamente.

Ottima compagna delle mie menu bar app 2017.

AutoCAD 2017: importazione vettoriale dei file PDF

Penso che la novità introdotta in AutoCAD 2017 si possa ritene un’ innovazione nel campo del CAD: parlo dell’importazione vettoriale dei file PDF.

Questa funzionalità permette ad AutoCAD di trattare il file PDF importato come un DWG vero e proprio e non come un semplice sottofondo da lucidare. Da una parte, rende la vita molto più semplice per chi deve modificare dei disegni avendo a disposizione solo il file PDF e non il DWG sorgente; dall’altra parte renderà più complicata la vita a chi difende strenuamente la paternità del disegno condividendo file non modificabili. Che, come conferma Autodesk, è anacronistico in un regime di collaborazione e condivisone com’è il moderno mondo informatico.

Sempre che non si utilizzi AutoCAD 2017 per Mac.

Come si potrà verificare nella pagina messa a disposizione da Autodesk per confrontare le varie versioni di AutoCAD, la funzione di importazione avanzata dei file PDF non è stata implementata nella versione utilizzabile su macOS X.

Per gli approfondimenti del caso rimando al guest post di Nick Williams apparso su The CAD Setter Out; vi prego inoltre di proseguire la lettura passando agli interessanti commenti dell’articolo di Nick perché contengono alcune precisazioni sul tipo di file PDF importabile in AutoCAD 2017.

AutoCAD 2017 per Mac

A differenza di alcune software house che non sanno dell’esistenza di macOS Sierra1, Autodesk ha rilasciato la nuova versione di AutoCAD 2017 per Mac, come ci fa sapere Anthony Frausto-Robledo nel suo articolo pubblicato su Architosh.

Le parole di Marcus O’Brien, Senior Product Line Manager di Autodesk, riportate nell’articolo, mi sembrano chiare:

The DWG file format is opened between 2-5 million times per day. It’s absolutely as relevant, if not more relevant that it ever was.

Due parole sui MacBook Pro:

The MacBook Pro is a very popular device, I think it is a device that has been optimized for running programs like AutoCAD.

A lot of our customers actually take their MacBook Pros out to the field, it’s absolutely important that we get the maximum use of the area of the screens on their MacBook Pros. One of the reasons we put the tools on the left-hand side is it helps to maximize the screen as well.

Il posizionamento della barra degli strumenti a 2 colonne (parlo della versione 2016) è davvero furba e ben studiata: tutti gli strumenti sono a portata di mouse.

Ma come insegna DraftSight, che condivide con AutoCad l’impostazione della barra degli strumenti, non basta solo quello per rendere l’interfaccia utile: in AutoCad la finestra della riga di comando ed i pulsanti per le varie opzioni del puntatore sono condensate nella parte bassa dello schermo occupando davvero il minimo indispensabile.

Non si puó davvero dire la stessa cosa di DraftSight: la finestra della riga di comando ed i pulsanti per le varie opzioni del puntatore occupano almeno il triplo, senza considerare che la barra delle proprietà non è ridimensionandole oltre una certa larghezza minima (pari a circa 1/3 dello schermo da 13″ in modalità Retina).

Interfaccia grafica: le novità

Le novità introdotte con la nuova release di AutoCad per Mac riguardano le barre degli strumenti: si potranno personalizzare completamente le icone degli strumenti, raggrupparle a piacimento e posizionarle in alto o in basso in base alle proprie preferenze. Inoltre viene introdotta la modalità dell’app a schermo intero (che sui monitor dei portatili è da considerarsi come una manna) e l’opzione split screen per affiancare due applicazioni a schermo intero.

Nell’ articolo di Anthony Frausto-Robledo è possibile vedere due screenshot di AutoCad 2017 per Mac che permettono di vedere la nuova interfaccia grafica e la modalità split screen.

La prima immagine mi ha dato da pensare…

Ma come? Una barra degli strumenti larga quattro colonne di icone e per lo più grosse come melanzane?!?.

Ripresomi dalla sincope, guardando meglio, ho notato che in alto a sinistra della palette che raggruppa le barre degli strumenti è presente un pulsante con il ben conosciuto simbolo “<<” che indica la possibilità di collassare e ridurre lo spazio della palette. Il funzionamento di questo pulsante viene confermato dallo screenshot della modalità split screen che fa vedere la palette con un ingombro di tre colonne di icone. Meno male, sarebbe stato davvero un peccato mantenere un layout a quattro colonne: quelle a due presenti nella versione 2016 sono più che sufficienti e credo che sia possibile minimizzare l’ingombro alle attuali due colonne.

Un altro particolare che mi ha dato da pensare è la parte alta dell’applicazione, visibile nella prima immagine dell’articolo.

Ma, ma, ma, ma che cosa me ne faccio della barra tra la *riga* del nome del disegno aperto e della *riga* dei layout?!? Sembra una riga di *mini Ribbons*[^2]! Ma soprattutto: perchè la *riga* dei layout presenti nel dwg sono lì?!?

Ripresomi dalla seconda sincope, è tornata in soccorso lo screenshot realtivo allo split screen: in questo caso l’interfaccia grafica è tornata ad occupare due righe, come in AutoCad 2016, con l’aggiunta dell’icona che permette di navigare tra i layout presenti nel dwg2. Purtroppo, nell’immagine, la riga di mini Ribbons è ancora lì che mi fa l’occhiolino. Fino a quando non verificherò sulla versione di prova che si possa far sparire dalla vista. Per sempre. Senza pietà.

Altra cosa interessante, che è possibile notare nella prima immagine e che avevo sbagliato a classificare nella frase della seconda sincope, è la presenza di una riga con le tab con il nome del dwg aperto3. Questa novità permetterà di visualizzate tutti i file aperti, facilitando la navigazione tra un dwg e l’altro, evitando di utilizzare il menu “Finestra” e scegliere il disegno da visuliazzare dall’elenco dei file aperti che si presenta.

Sposto poi lo sguardo nel basso della prima immagine e a quel punto mi chiedo se questa immagine si riferisca ad un programma diverso rispetto a quello a cui O’Brien si riferiva nelle frasi che ho riportato all’inizio di questo articolo, ovvero di un AutoCad ottimizzato per lo schermo dei MacBook Pro. Infatti, mi sembra eccessivamente rindondante la presenza di una riga dedicata alle tab del modello e dei layout visto che è presente in alto l’icona di navigazione tra queste parti del dwg. Senza considerare quella barra volante dei comandi. Vado a cercare un po’ di conforto nello screenshot dello split screen, che fino ad ora è stata la mia ancora di salvezza, ma purtroppo è stata una ricerca vana perché sono presenti con la stessa disposizione anche in questa immagine…

Vado a farmi un panino con la Nutella per riprendermi.

Con qualche zucchero in più in corpo, devo dire che la nuova interfaccia grafica mi ha lasciato un po’ perplesso, ma mi ha anche incuriosito molto: se è vero che ora è possibile spostare, raggruppare ma soprattutto nascondere le barre degli strumenti inutili, allora AutoCad 2017 richiede una prova sul campo, per riportarlo a quel capolavoro di ottimizzazione dell’interfaccia grafica che è visibile in AutoCad 2016 per Mac.

AutoCAD 2016 per Mac


  1. Ad oggi la compatibilità di DraftSight 2017 SP0 con macOS Sierra è ancora non pervenuta… 
  2. Quest’icona nasconde una delle più belle innovazioni introdotte in AutoCad: Show drawing end layout, ovvero cmd+.; la trovo davvero una trovata geniale, super produttiva! 
  3. Prima l’avevo scambiata per la tab dei layout. Devo mettere qualcosa sotto i denti…