macOS High Sierra: alta attenzione

Ammetto il mio errore: non ho considerato che il cambiamento del file system su macOS non è proprio la stessa cosa del cambio di file System avvenuto su iOS.

Non è scontato, come credevo, che il passaggio sia indolore per le applicazioni residenti sul Mac, una volta effettuato il passaggio a macOS High Sierra con il nuovo file system APFS.

Il 25 settembre sul forum ufficiale di Autodesk, John Vellek (technical support specialist) scrive:

The next release of the MacOS, High Sierra, is scheduled for public availability on September 25, 2017. This upgrade to the operating system (OS) will introduce a new 64-bit file system “APFS” which is optimized for solid state drives. Please be aware that currently AutoCAD for Mac 2017 and previous versions are not designed to run on this new file system and will not function properly. We are actively working on fixing this issue.

Meanwhile, we encourage you to use our public beta for the pre-release version of AutoCAD for Mac 2018 with High Sierra.

Per fortuna, mentre scrivevo l’articolo Autodesk, ha sfornato la soluzione: una patch di 754 MB…

Ed il bollettino di guerra non finisce qui: come scrive Karen Haslam di Macworld Uk:

Adobe warns that 2017 releases of Illustrator CC (and earlier) were not designed, nor supported to run on macOS 10.13 (High Sierra) Beta builds. So if you are running even the most recent version of Illustrator you may encounter problems.

e

Dropbox – some people are having issues with the smart sync feature

Anche, ma soprattutto, questa volta bisognerà fare attenzione alla compatibilità delle applicazioni che si utilizzano col sistema operativo: imperitavo il giro sull’ottimo servizio Roaringapps per dare uno sguardo sul livello di compaibilità che hanno le vostre app con High Sierra.

E con il 2017 abbiamo finito?

Ovviamente no, visto che nel 2018 terminerà il supporto per le app a 32 bit anche per macOS.

Continuando nell’articolo di MacWorld ci sono le istruzioni per vedere quali app a 32 bit ci sono sul vostro Mac, giusto per sapere che aria tira e magari mandare una mail di sveglia allo sviluppatore interessato.

Di seguito riporto le istruzioni:

  • Go to Apple Menu

  • About This Mac

  • System Report

  • Software > Applications

  • In the final column you can see whether it’s a 64-bit application

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Menu bar app 2017

Breve post per una veloce carrellata delle menu bar app che mi accompagneranno per questo 2017, in ordine di apparizione da sinistra verso destra:

Menu bar app 2017

  • Caffeine: blocca momentaneamente lo stato di sleep impostato in Preferenze di Sistema: l’utilizzo principe che ne faccio è impostare il blocco dello sleep per il tempo che serve per la sincronizzazione di DropBox quando non rimango davanti al Mac;
  • Dropbox: credo che non ci sia bisogno di presentare questo popolare hub digitale;
  • BlockBlock: avverte dell’esecuzione di programmi indesiderati;
  • Oversight: monitorizza lo stato di utilizzo della webcam e del microfono, avvisando nel caso in cui vengano avviati senza preavviso;
  • TripMode: monitorizza la connessione internet, permettendo di selezionare le applicazioni che possono o non possono accedere alla rete;
  • SMARTReporter: monitorizza lo stato di salute dell’SSD utilizzando la tecnologia Self-Monitoring Anlasys and Reporting Tecnology.

C’è, ma non si vede:

  • MagicPrefs: amplia il catalogo delle possibili gesture del Trackpad, del Magic Mouse e del Magic Trackpad; una volta impostate le preferenze, ho preferito non rendere visibile la sua icona nella menu bar.

Stop al servizio Infinit.io

Ho ricevuto oggi la mail da parte di Infint.io in cui viene comunicato che il servizio offerto cesserà in data 31 marzo 2017.

Non utilizzo molto questo servizio, ma me ne sono servito per rendere disponibile il file Numbers utile per la contabilità di noi freelance; quindi ho aggiornato il link che ora punta alla mia cartella pubblica ospitata sul servizio Dropbox.

Ringrazio Alex Raccuglia per il suggerimento.

Roberto Marin Setup – 2016

Come ogni estate che si rispetti, ho colto la palla al balzo per riordinare la mia postazione di lavoro  e già che c’ero ho pensato anche di fare una foto da utilizzare per l’aggiornamento dell’articolo Roberto Marin – The Sweet Setup, ormai scritto un anno e mezzo fa…

Mac Setup

Setup attuale

Postazione 1

È dall’inizio di quest’anno che ho sostituito il mitico MacBook Air 13″ (late 2010) con l’attuale MacBook Pro 13″ Retina Display (mid 2014) equipaggiato con 8 GB di RAM, 128 GB di hard disk SSD e processore Intel i5 a 2,6 GHz.
Come scrissi in questo articolo il salto prestazionale è stato davvero notevole, senza considerare il piacere di lavorare con un display del genere sia in modalità Retina che in quella Più spazio. Con l’acquisto di questo portatile la mia qualità nella vita lavorativa ha fatto un notevole passo in avanti.

Non poteva mancare una nuova custodia rigida protettiva: ora uso una Mosiso color “Vino rosso”, per dare un tocco di colore; mentre non ho sostituito la precedente custodia in Neoprene della Tucano di color nero (un pò larga per la verità con MBPr senza custodia rigida e, tra l’altro sullo Store della Tucano, è indicata come Outlet); rimangono invariati anche il monitor esterno Acer da 19″, il Magic Mouse 1 e l’Hard Disk esterno WD da 1 TB per il backup.

Postazione 2

Ho aggiunto alla postazione uno stand in legno self made per rialzare il MBPr e, di conseguenza, una tastiera esterna bluetooth: ho scelto la tastiera K480 Logitech perchè posso anche utilizzarla con iPhone ed iPad, inoltre il layout della tastiera è molto simile a quella del portatile e non ho avuto problemi di adattamento.

Per il futuro ho in progetto di realizzare, sempre in legno, un supporto per rialzare il monitor esterno in modo che il filo superiore di esso sia allineato al filo superiore del MBPr aperto appoggiato sullo stand.

Software utilizzato

Dal lato software non ci sono grosse novità; rispetto a quelli menzionati nell’articolo, c’è stata solo una variazione relativa all’app che uso per la stesura degli articoli del blog: ora uso MacDown al posto del precedentemente Lightpaper.

Rimanendo fedele a DraftSight della Dassault Systèmes per il disegno tecnico, nonostante i problemi riscontrati con le ultime versioni rilasciate, recentemente ho usato la versione di prova gratuita di Auotocad 2016 per Mac: l’impressione è stata estremamente positiva. Molto stabile e veloce, un passo avanti rispetto a DraftSight sia nell’utilizzo dei comandi che nell’interfaccia grafica. La versione 2016 di AutoCad per Mac fa dimenticare le inutilizzabili versioni precedenti.

Setup ideale

Attualmente questo portatile è il non plus ultra per il mio utilizzo.
Il passaggio ad un MacBook Pro 15″ Retina sarebbe dettato solo da un cambiamento del tipo di lavoro che svolgo.
Rimango del parere che l’ iMac 27″ 5k sarebbe la mia scelta nel caso non avessi necessità di lavorare in mobilità.

iPhone

iPhone_2016

Le uniche novità riguardano il lato software: ho abbandonato Nuzzel; convertito l’app ufficiale di Twitter in Twitterrific (la sincronizzazione dell’ultimo tweet letto tra i dispositivi per me è vitale) ed ora aggiunto le App Slack e Medium.

Inoltre, utilizzo anche Battery LIfe in tandem a Lirum Device Info Lite, consigliata da Sabino Maggi di MelaBit, per verificare lo stato della batteria del mio iPhone: soprendentemente, seguendo i consigli indicati da Battery Life, ho guadagnato quasi 4 punti percentuali dello stato della batteria in un mese.

Battery Life iPhone 5S

Per la messaggistica social utilizzo Telegram: la sincronizzazione dei messaggi con iPad e Mac è molto funzionale e l’app nativa per Mac è molto gradevole.

Altra novità è l’affiancamento di iCloud Drive a Dropbox: nel corso del tempo sto notando un miglioramento generale nella velocità e precisione della sincronizzazione. Per ora ho suddiviso su Dropbox i file su cui sto lavorando e su iCloud Drive quelli personali più i file Pages e Numbers su cui lavoro. Dopo i recenti passi falsi di Dropbox in merito al possibile controllo del Mac e del recente aggiornamento che inserisce un’interfaccia un po’ troppo invasiva per i miei gusti, la sua app e molto vicina ad essere passata ad AppCleaner e migrare ad iCloud Drive definitivamente.

Passando alla libera professione, ho imparato a prendere nota del tempo lavorativo per ogni singola commessa ed ho trovato un prezioso alleato nell’utilizzo delll’applicazione Toggl che, grazie alle applicazioni disponibili per iOS e macOS, mi permette di prendere nota del tempo lavorativo su entrambe le piattaforme; inoltre il suo asso nella manica sono i dettagliati report disponibili sul sito, permettendo di selezionare l’intervallo giornaliero/mensile/annuale e/o per commessa/cliente.

iPad

iPad_2016

Recentemente ho sostituito la precedente cover protettiva perchè era arrivata ormai alla frutta ed ho sfruttato il Prime day di Amazon per acquistare la custodia rigida Big Bang by Logitech.

Dopo la prima presa di contatto con iPad Pro l’uso del mio iPad per la creatività è gradatamente sceso: l’impatto è stato più folgorante di quanto pensassi, tanto da sentirmi stupido nel disegnare con il dito e ricordando che con Apple Pencil è tutto un’altra cosa poter usare iPad per il disegno.

Ora faccio un largo uso di Netflix, Youtube e VLC for mobile per quanto riguarda i video; di Apple Music e Spotify per la musica; di Slack, Feedly, Twitterrific per rimanere informato.

Per la produttività, oltre a Pages e Numbers, utilizzo anche Write per iPad principalmente per la stesura degli articoli del blog. Ho iniziato ad usare anche Copied che mi permette, tra l’altro, di inviare un link all’app e di incollare lo stesso link da Copied già formattato in Markdown risparmiando un bel pó di tempo.

Le app elencate in precedenza, tranne quelle citate nella categoria video, sono presenti anche su iPhone.

Watch

Nuovo arrivato (per me) e recentemente oggetto di aggiornamenti, l’Apple Watch è quello che ha ricevuto i pareri più discordanti dalla critica specializzata: si passa da fallimento a precursore degli smartwatch, come fece iPhone per gli smartphone. Il mio è un Apple Watch con cassa da 42 mm con cinturo Sport arancione.

Utilizzandolo, ho notato che l’app Attività mi aiuta a fare più movimento ed a tenermi in forma con l’ausilio dell’app Allenamento: sembrerà una stupidaggine, ma consultando queste app e correggendo alcuni aspetti della mia vita, ho perso facilmente qualche chilo.

Sempre in ambito salutare, ho installato l’app La mia acqua per rendermi conto che prima ne bevevo proprio poca, rispetto al mio fabbisogno giornaliero. Qualche promemoria in più e la complication sullo schermo mi aiutano a mantenere una buona idratazione dell’organismo.

Trovo molto utili le app di Telegram, Slack, Trello e Workflow per Apple Watch; non mi sono trovato molto bene con le app di Twitterrific e Feedly: la prima richiede che siano abilitate le notifiche push su iPhone (attivabili sono con un’ in-app purchase), mentre la seconda non permette di visualizzare i propri feed sottoscritti ma solo quelli proposti da Feedly (e trovo la questione francamente assurda).

Dal punto di vista delle app di sistema, non posso assolutamente lamentarmi: l’aggiunta di Promemoria con watchOS 3 mi ha estremamente soddisfatto, ritenendola una mancanza ingiustificata su watchOS 2.

Dal punto di vista di watchOS è apparso chiaro che la versione 2 era la prima iterazione del sistema operativo per Apple Watch che, tutto sommato, funzionana discretamente bene: certo, qualche impuntamento con Siri si è verificato. Ed anche il pulsante che richiama i propri contatti aveva una funzionalità quasi nulla.

Grazie a watchOS 3 le cose sono notevolmente migliorate e l’esperienza d’uso globale ha subito un grosso passo in avanti.


  1. la prima versione con alloggiamento per pile tipo stilo ricaricaribili. Ora è disponibile il Magic Mouse 2

Calmare Dropbox: il Mac è mio e me lo gestisco io.

Piccola tempesta sull’applicazione ufficale di Dropbox per Mac.

In pratica, per funzionare, il client ufficiale ha bisogno del controllo completo del vostro Mac, senza che vi venga richiesto l’esplicito consenso.
Questa è la sintesi, ma rimando al completo articolo di philastrokes di applehelpwriter e all’ articolo di Giovanni “il razziatore” di Saggiamente.

Tralasciando le spiegazioni ufficiali fornite da Dropbox, riporto di seguito un modo per tappare la falla di sicurezza indicata nei commenti all’articolo apparso su applehelwriter: una volta eseguita la procedura, ogni volta che si avvierà Dropbox, apparirà una finestra di dialogo nella quale verrà richiesta la password da amministratore; basterà selezionare Annulla e l’applicazione funzionerà comunque.

La procedura è la seguente:

  • Chiudere Dropbox: tasto destro sull’icona nella menu bar, click sull’icona a forma di ingranaggio e selezionare Esci da Dropbox;
  • Cancellare la cartella DropboxHelperTools presente nella cartella /Libreria;
  • Togliere Dropbox dalla tab Privacy, categoria Accessibilità, agendo sul tasto ;
  • Riavviare il sistema operativo.

Aggiornamento del 21/09/2016

Il simpatico atteggiamento espansivo di Dropbox è stato calmato anche da macOS Sierra, come riporta philastrokes nel suo articolo di aggiornamento:

With the release of the latest version of the Mac operating system, 10.12 macOS Sierra, it’s pleasing to see that Apple have fixed a bug I reported against El Capitan in October of last year

OS X: backup prima di El Capitain

Oggi sarà rilasciato Mac OS X 10.11 El capitan.

Consiglio, prima di procedere all’upgrade, di verificare preventivamente la compatibilità dei software in uso sul proprio Mac sul sito RoaringApps tramite la pratica funzione Search.

Se la verifica è andata a buon fine, si può procedere al backup del sistema nel modo preferito e quindi passare all’upgrade del sistema operativo.

Consiglio la lettura dell’articolo di Stephen Hackett di The Sweet Setup che, oltre a dare pratici consigli su come effettuare il backup su OS X, scrive:

The best backup solution is one that has multiple levels. This means (1) having a local copy of your computer files, and (2) keeping another copy off-site or in “The Cloud” to protect against any data loss due to fire, flood, or theft.

Personalmente per il backup uso il metodo 3 2 1: 3 copie, di cui 2 su supporti fisici diversi ed 1 online.

Aggiungo una soluzione software di terze parti per il BackUp, segnalato da Nicola Losito: si tratta di GetBackup che sarà gratuito per le prossime 12 ore circa.

Buon backup a tutti!

Roberto Marin – The Sweet Setup

Lunedì 12 gennaio ho avuto l’onore di leggere la pubblicazione della mia intervista relativa agli strumenti Apple ed alle applicazioni che uso nella mia professione sul sito The Sweet Setup.

Oltre a ringraziare Jeff Abbott per la pubblicazione, voglio ringraziare di cuore Marta Magnetti Codrai per aver dedicato il suo tempo a correggere il testo dell’intervista dagli inevitabili strafalcioni del mio zoppicante inglese e Dan Bannino per la consulenza fornitami per la scelta delle fotografie che ho scattato relative alla mia postazione lavorativa.

Vi consiglio di tenere d’occhio questi due ottimi freelance: vi stupiranno con le loro capacità ed i loro lavori!

Di seguito riporto l’intervista in versione italiana.

Buona lettura.

Mac Setup

  • Who are you and what do you do?

roberto-marin-desk

Mi chiamo Roberto Marin, Architetto libero professionista, co-fondatore di StudioEmme2 con mia moglie, anch’essa architetto; ci occupiamo principalmente di progettazione di edifici ecosostenibili. Inoltre scrivo sul blog MArCh in cui condivido le esperienze d’uso nell’utilizzo di un Mac per svolgere la professione di architetto.

  • What is your current setup?

Uso quotidianamente il mio MacBook Air 13” (late 2010) con 128 GB SSD e 2GB di RAM: amo questo Mac, è l’icona del computer portatile e penso spesso al momento del Keynote in cui Steve Jobs lo svelò al pubblico, sfoderandolo da una busta lasciando il pubblico sbalordito. E’ protetto da una custodia SmartShell di Speck trasparente: ho perso qualcosa in leggerezza, ma nonostante l’intenso utilizzo, le superfici in alluminio sono perfette. Come protezione aggiuntiva in mobilità, utilizzo una Sleeve in neoprene, color nero, della Tucano.
In ufficio abbino al MBA un monitor esterno Acer da 19″ ed un Magic Mouse.

In tema di Backup, utilizzo un HD WD esterno USB da 1TB: affido a Time Machine la routine di backup del portatile, ma faccio un ulteriore copia solo di tutti i file di lavoro anche su una chiavetta USB SanDisk da 16 GB.

  • What software do you use and for what do you use it?

Per il disegno tecnico architettonico utilizzo DraftSight from Dassault Systèmes, CAD 2D gratuito (è necessaria la propria registrazione per l’utilizzo) con interfaccia molto simile ad AutoCAD Autodesk: mi permette di essere velocemente produttivo nella realizzazione di elaborati grafici progettuali e raramente ho bisogno realizzare modelli tridimensionali e render per i quali mi rivolgo a servizi esterni.

Per l’elaborazione delle immagini e fotoritocco grafico utilizzo GIMP, alternativa gratuita di Photoshop, fin dalle primissime versioni.

Dropbox è il nostro hub lavorativo: le cartelle con i file dei progetti su cui stiamo lavorando si trovano lì, sono accessibili in ogni momento da qualsiasi postazione, facilitando il lavoro in team con mia moglie; inoltre è un utilissimo strumento di backup.

Utilizzo intensamente le app di sistema del Mac come Mail, Notes, Reminders, Contatti, iPhoto e la suite iWork: la possibilità di avere i dati sincronizzati tra tutti i miei dispositivi è impagabile.

Per la stesura degli articoli del blog utilizzo la sintassi Markdown e mi trovo molto bene con Lightpaper, scoperto grazie all’articolo di Matt Reich: l’interfaccia è molto pulita e permette di rimanere concentrati; la lettura ed il salvataggio degli articoli su Dropbox funziona perfettamente rendendo possibile la continuità del lavoro con l’app Write per iPhone ed iPad.

  • How would your ideal setup look and function?

MacBook Pro 15″ Retina è il mio computer ideale: potenza e portabilità. Non avessi esigenze di mobilità, opterei per l’iMac Retina Display. Il futuro della progettazione sarà l’utilizzo di software BIM, si tratta solo di capire qual’è quello più adatto alle esigenze dello studio.

iPhone

  • What iPhone do you have?

roberto-marin-iphone

Utilizzo un iPhone 5S da 16 GB, protetto da custodia Tech21 Impact Mesh e da pellicole per la protezione dello schermo di Amazon.

  • What apps do you use the most, and why?

Oltre alle app di sistema ed iWork, per la produttività su questo dispositivo, utilizzo Trello: è una sorta di lavagna virtuale in cui i progetti sono organizzati per elenchi di attività. Normalmente i progetti di cui mi occupo li suddivido in tre elenchi di attività: “To Do”, “Doist” e “Done” permettendomi di avere il quadro della situazione in modo semplice.

Utilizzo Scanbot per la scansione veloce di documenti utili alla contabilità dell’ufficio, le scansioni vengono sincronizzate in Dropbox per la successiva archiviazione.

Per la scrittura degli articoli da iPhone utilizzo Write che ne supporta il linguaggio e permette la sincronizzazione degli articoli con Dropbox.

Per mantenermi sempre aggiornato, utilizzo Feedly, Twitter e Nuzzel; quest’ultima è un’applicazione che permette di conoscere gli argomenti più popolari tra le persone che seguo su Twitter senza bisogno di accedere alla mia timeline.

  • Which app could you not live without?

Le app di sistema di iOS.

iPad

  • Which iPad do you have?

roberto-marin-ipad

Utilizzo un iPad Air da 16 GB, protetto da custodia CaseCrown Bold Standby Case Pro, senza protezioni per lo schermo.

  • How are you using your iPad on a daily basis?

Oltre che per leggere news e la fruizione di contenuti multimediali, utilizzo l’iPad anche per la produttività creativa.

  • What apps do you use the most, and why?

A livello produttivo, con Adobe Illlustrator Line, posso creare facilmente schizzi progettuali, sfruttando la possibilità di utilizzare l’iPad come foglio digitale e disegnare forme geometriche precise tramite i drafting tools simili a strumenti di disegno tradizionali.
Successivamente posso utilizzare Archisketch per realizzare disegni veloci ma con dimensioni ed angoli in scala, avendo la possibilità di arredare facilmente gli ambienti grazie alla libreria di oggetti incorporata nell’app. La funzionalità che mi ha stupito di più è la funzione Blueprint che permette di esportare in formato immagine il proprio disegno, con il fattore di scala correttamente impostato, essenziale per una presentazione stampata e per una facile condivisione.
Curator è una pratica moodboard per idee: si possono mescolare testi, immagini e siti web come note visuali.
Inoltre utilizzo Notability principalmente per leggere e prendere note sui file pdf della normativa tecnica edile e sui manuali di edilizia Green.

A breve acquisterò l’app Write per iPad, evitando di scrivere articoli utilizzando WordPress da Safari.

Anche su iPad utilizzo le app Trello, Scanbot e la suite iWork.

  • Which app could you not live without?

Le App di Apple sono fondamentali nel mio workflow.