iMac Pro: primi indizi

E’ da un po’ che fantastico sulla potenza che possano sviluppare i futuri iMac Pro.

L’ iMac Darth Vader ha colpito ed ecco qui il risultato: 36.000 punti di benckmark.

Trentaseimila.

Diecimila punti più alto del più potente Mac presente in classifica. E’ come se gli aggiungessimo un iMac 27″ (late 2012) con i5 a 3,3 GHz al Mac Pro con Xeon a 12 core a 2,7 Ghz.

E’ sei volte la potenza del mio attuale MBPr 13″ (mid 2014).

Sei.

Presumo che si tratti della versione media, equipaggiata con lo Xeon a 10 core e con 64 GB di RAM.

Vado a farmi un panino con la Nutella per riprendermi.

 

 

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Evento Apple di settembre: commento in diretta ed attrazioni architettoniche

Domani sera, martedì 12 settembre, ore 19.00 italiane, si terrà il keynote per la presentazione dei nuovi modelli di iPhone: è uno strumento fondamentale per la mia vita privata e lavorativa, sono molto curioso di vedere le conferme e le smentite su questi nuovi modelli e le altre novità che saranno presentate durante l’evento.

Ma soprattutto, sono ben lieto ed orgoglioso di annunciare che sarò nuovamente ospite, questa volta in compagnia di Justen Rosati, Cesare Giraldi e Simone Gusella, nel live streaming della puntata speciale del podcast TechnoPillz condotto da Alex Raccuglia in cui insieme commenteremo in diretta l’evento Apple.

Qui potete ascoltare il trailer della puntata di martedì mentre qui potete sentire le nostre previsioni registrate in tempi non sospetti.

Non solo: altro punto di interesse di questo evento, è che si terrà ad Apple Park nel nuovissimo Steve Jobs Theater!

Per farsi un’infarinatura dell’edificio, sperando che durante l’evento ci sia spazio per una presentazione dedicata ad esso, consiglio di dare un’occhiata al video pubblicato da Duncan Sinfield il 5 di settembre in cui si può vedere lo stato di avanzamenteo dei lavori in Apple Park ma in cui è anche possibile vedere la bellissima entrata dello Steve Jobs Theater, un basso cilindro completamente vetrato che fa sembrare sospesa la sua copertura.

La sala conferenze è completamente interrata e quindi è celata alla vista, ma è possibile dare uno sguardo al suo interno grazie all’ articolo di Micheal Potuck pubblicato da 9to5Mac: ci sono alcune foto scattate durante i lavori ed anche una pianta dell’edificio.

A domani sera!

macOS Sierra: lettori Smartcard, questi sconosciuti

Ci siamo lasciati quasi un anno fa, durante la fase di rilascio al pubblico di macOS Sierra, con l’ indicazione ricevuta da Filippo Strozzi di Avvocati e Mac in merito all’insorgere di problematiche con i lettori esterni di Smartcard, utilizzati per la firma digitale in alternativa ai token USB.

Mi sembra giusto aggiornarvi sulla questione, visto che l’amico Filippo non demorde ed è andato avanti seguendo la strada intrapresa un anno fa:

Come potete vedere, soprattutto, con le periferiche hardware inusuali, come i lettori di smart-card, la questione dei driver è tutto fuorché scontata. Inoltre può addirittura capitare che, quello che dovrebbe funzionare, non funzioni correttamente.

A volte, tuttavia, con un po‘ di fortuna e testardaggine si riesce a risolvere il problema (anche senza comprenderne bene le ragioni).

Un plauso a Filippo che è riuscito a far funzionare il suo lettore Smartcard con macOS Sierra! Invito chi si trovi in difficoltà come lui a seguire i passi indicati nel suo articolo.

Personalmente, sono ancora fermo a macOS El Capitain ed ho un lettore diverso di Smartcard, pertanto non ho ancora dovuto affrontare la questione direttamente.

Utilizzo una Carta Nazionale dei Sevizi delle Camere di Commercio d’Italia venduta con il lettore di Smartcard ed i requisiti hardware/software indicati sul sito fanno ben sperare: macOS 10.6 o successivi e Safari 4.0 e successivi; inoltre il servizio assistenza si è rivelato in passato all’altezza della situazione, sapendo dove mettere le mani nelle librerie di macOS.

La questione si aprirà a dicembre, quando passerò ad High Sierra una volta verificata la compatibilità del software che utilizzo.

Aggiornamento del 9 ottobre 2017

Contro ogni aspettativa, recentemente ho eseguito anche io l’upgrade a Sierra e l’aggiornamento è andato meglio del previsto con il mio lettore di Smart Card: qui l’articolo in cui ne parlo.

Calibrazione di un MacBook, serve? Aggiornamento di metà 2017

Ci eravamo lascaiti con una promessa, a fine 2016…

Non mi rimane che portare avanti l’esperimento: mesi di utilizzo sportivo e calibrazione.

Ed ecco il risultato, dopo metà anno di uso sportivo:

Calibrazione batteria MBPr giu17

Il risultato, come sempre offerto dalla comoda app Cocnut Battery1, questa volta si scosta molto di più rispetto ai precedenti e quindi sembra proprio che funzioni.
Scrivo sembra perchè i risultati al di sopra della linea media di decadenza della batteria non è continua, anche se praticamente quasi tutti i risultati si trovano al di sopra di essa.
In pratica, nei primi mesi di prova, la calibrazione della batteria non ha sortito alcun effetto di rilievo. Solo dal mese 28 in avanti la procedura di calibrazione ha sortito qualche effetto.

Quindi, l’uso sportivo senza pensieri (collegando il caricatore al MBP quando ne avevo bisogno o quando ne avevo tempo, lasciandolo anche spegnere a causa della batteria esaurita, usandolo durante la ricarica e staccando il caricatore solo a carica completa) non crea danni o problemi, ma dopo qualche mese è necessario dare una regolata al sistema chip/batteria per fargli capire quale è lo stato effettivo della batteria.

In aggiunta, ho eseguito la calibrazione della batteria senza mettere il segno di spunta all’opzione Metti in stop i dischi rigidi quando è possibile come suggerito da Sabino Maggi nei commenti dello scorso articolo; il portatile si è spento a causa della carica della batteria terminata ed essendo successo a fine giornata lavorativa, l’ho lasciato in questo stato durante la notte. Il giorno dopo ho collegato il portatile al suo caricabatteria e l’ho usato fino a quando la batteria non è stata completamente carica. A questo punto ho utilizzato Coconut Battery per vedere lo stato della batteria.

Non si tratta quindi della lunga procedura di calibrazione che utilizzavo con il MacBook Air 13″ (late 2010), ma di una versione ridotta ed a mio avviso molto meno impegnativa.


  1. in questo articolo spiego come far ad ottenene il grafico dello stato della propria batteria 

Test Geekbench delle versioni 2017 di iMac e MacBook Pro

Il punteggio del test Geekbench è la cartina di tornasole per valutare le prestazioni a livello di CPU dei nuovi Mac: di seguito i risultati dei test multi-core della linea 2017 degli iMac e dei MacBoo Pro.

iMac 2017

iMac 2017 Geekbench

Il 27″ top di gamma (non Pro) con processore i7 da 4,2 GHz arriva al punteggio stratosferico di quasi 18.900 punti, piazzandosi al terzo gradino della graduatoria e lasciando il più potente degli iMac (almeno fino alla generazione 2017) 1.900 punti più indietro: in pratica c’è stato un aumento delle prestazioni del 10%, sempre parlando di capacità di calcolo.

E lì dietro chi compare? Il MacBook Pro 15″ top di gamma, che arriva a 15.500 punti, confermandosi come una workstation portatile a tutti gli effetti.

MacBook Pro 15″ 2017

In fine dei conti, è solo passato mezzo anno dall’ultima volta in cui ho parlato di test Geekbench equesta mi sembra un’ottima occasione per dare una ripassata anche alla situazione dei portatili.

Il risultato, in sintesi è che la versione 2016 dei MacBook Pro è una versiona da dimenticare (almeno per quanto riguarda la CPU), mentre la generazione 2017 ha dato degli ottimi risultati: il MacBook Pro 15″ top di gamma supera con i suoi quasi 15.500 punti il Mac Pro del 2012 con processore Xeon e l’iMac 2017 top di gamma con processore da 3,8 GHz. La versione più potente del MBP 15″ era quella del 2015 con circa 14.300 punti, superato anche dalla versione base con Touch ID dei MBP 15″ 2017.

MBP 15 2017 Geekbenck

La versione 2017 top di gamma si riprende il titolo di arma portatile totale senza dubbio.

MacBook Pro 13″ 2017

Per quanto riguarda la versione da 13″ dei MBP 2017, il top di gamma con processore i7 da 3,5 GHz ha un punteggio di circa 9.600 punti: è veramente ad un soffio dalla barriera psicologica dei 10.000 punti che delimita la fascia cattiveria allo stato solido.

MBP 13 Top 2017 Geekbenck

Molto vicino all’indimenticabile MBP 17″ dell 2011, questa versione del MBP 13″ supera l’iMac da 21,5″ del 2017 versione base non Retina.

La versione base dei MBP 13″ senza Touch ID con i suoi 8.900 punti circa, si porta vicino alla versione base dei MBP 13″ con Touch ID (9.200 punti circa) e lascia indietro tutte le versioni precedenti dei 13″ ed un po’ di generazioni precedenti di Mac Pro.

MBP 13 Base Geekbench

Conclusioni

Tirando le somme, la generazione 2017 degli iMac e dei MBP sono delle ottime macchine, almeno a livello computazionale e di potenza di calcolo.

Mi riservo però di sviluppare ed approfondire successivamente la questione schede grafiche.

 

Apple WWDC 2017 dal punto di vista architettonico

Una conferenza particolare, non solo per aver avuto il piacere di commentarlo in diretta in compagnia di Giovanna ed Alex (si può riascoltare qui la puntata del podcast TechnoPillz), ma anche perché l’ho sentita estremamente piena di informazioni e novità.

Tant’è che ho preferito lasciato un po’ sedimentare le emozioni per riuscendo a fare un punto chiaro della situazione, ascoltare altri podcast per sentire altre opinioni e non perdere perle di saggezza come “[…] con un 27″ puoi solo più giocarci a Tetris […]” 1.

Come l’ultimo keynote degno di nota (era l’anno 2015), parlerò delle novità che possono riguardare il mondo dell’architettura e tralascerò il resto.

Non si può non partire da…

iMac Darth Vader

new_2017 iMac Pro dark grey front

La versione Darth Vader degli iMac: iMac Pro, la cui solo immagine evoca potenza senza pietà.

  • Radeon Pro Vega: rendering 3D in tempo reale e 400 GBps di banda di memoria;
  • fino a 128 GB di memoria RAM. È solo la capacità dello spazio di archiviazione del mio MBPr 13″, giusto per avere un paragone;
  • a proposito di SSD, l’iMac Pro arriva alla vertiginosa cifra di 4 Tera di memoria flash allo stato solido;
  • processori di classe Xeon 8-core, 10-core o udite udite 18-core. Diciotto core. Ci voglio 4,5 CPU i7 per avere lo stesso numero di core.

Devo dire altro?

Sì, devo dire che iMac Pro sarà disponibile da dicembre ad un prezzo di partenza di 5.000 $.

Alto? In questo articolo, Tuan Nguyen di PCGamer ha fatto due righe di conti.

New 2017 iMac Pro accessories

La linea degli iMac normali hanno ricevuto i nuovi chipset Kaby Lake per processori Intel Core i5 e i7 di settima generazione; nuove schede grafiche:

  • Intel Iris 640 dotato di 64 MB di memoria video per il modello base che guadagna l’80% di prestazioni;
  • AMD Radeon Pro serie 500 che possono arrivare per il 5K fino a 8GB di memoria onboard mentre per il 4K fino a 4 GB;

Gli schermi Retina sono più brillanti del 43%; disponibili 32 GB di RAM massima disponibile per la versione da 21,5″ e 64 GB per la versione da 27″ mentre solo a quest’ultima versione ed alla versione da 21,5″ top di gamma è destinato il Fusion Drive di serie.

New 2017 iMac Family

Sono curioso di leggere i primi benchmark, intanto sono stati smontati i primi iMac 2017 rivelando un possibile upgrade successivo al momento dell’acquisto, anche se non è proprio alla portata di tutti…

Realtà aumentata e realtà virtuale

Notevoli passi avanti sono stati fatti in questo senso; non molto tempo fa ne parlavo in un articolo in cui descrivevo come fosse possibile arredare tramite l’utilizzo della realtà aumentata con l’app per iOS Sayduck…

Le novità non è diretta per ora all’utente finale, ma il rilascio con iOS 11 e di ARKit promette bene: ARKit é un fremwork destinato allo sviluppatore che permette di creare l’esperinza della realtà aumentata. In più, ogni dispositivo come iPhone ed iPad sono diventati pronti per la realtà aumentata.

WWDC 2017 Realtà aumentata

Vi lascio da vedere i video della demo della realtà aumentata e delle realtà virtuale: rendono meglio la presentazioni che i fiumi di parole.

iPad Pro, iOS 11 e Pencil: produttività al primo posto

Sono stati introdotti molti miglioramenti e novità in iOS 11, ma la parte più gustosa è stata riservata ad iPad Pro: da compagno per la realizzazione di alcuni aspetti grafici, con le novità apportate iPad Pro alza l’asticella verso l’uso più produttivo e si avvicina molto di più a quello che si può realizzare con un normale computer.

iOS 11 iPad Pro Sketch

I primi, decisivi, passi sono stati l’introduzione di:

  • dock, molto simile a quello esistente su macOS;
  • drag and drop che si sposa con le funzionalità multi touch degli schermi di iPad;
  • Files, gestore di file e cartelle.

La chiave di volta passa da Pencil: la latenza, già molto bassa, è stata ulteriormente ridotta; sfruttabile come una normale penna però tradotta in termini digitali, permetterà di aggiungere evidenziazioni, disegni a mano libera, commenti e firme a documenti PDF, email o note.

Degno di menzione è la possibilità di aprire una nuova nota o modificare l’ultima aperta con un semplice tocco di Pencil sulla schermata di blocco di iPad. Geniale.

Apple Pencil iPad Pro Notes

A stretto giro di posta, Autodesk ha espresso entusiasmo per iOS 11 e le novità introdotte che saliranno a bordo delle sue app, SketchBook in primis, a breve.

Infine, il nostro settore vive di immagini e molte, moltissime fotografie scattate in tantissimi momenti della nostra vita professionale: l’introduzione del formato HEIF in iOS, che promette di occupare metà spazio anche a qualità elevata, è un toccasana per lo spazio di archiviazione dei vari dispositivi.

Varie

MacBook Pro: la linea è stata aggiornata con i nuovi chipset Kaby Lake che si traducono in un aumento di prestazioni, a livello di CPU nel test multi-core, del 20% circa per il modello di fascia alta da 15″ e del 10% circa per il modello base da 15″.

Apple MBP 2017

eGPU, ovvero schede grafiche esterne: alloggiate in un box esterno, dalla primavera del 2018 dovrebbero essere supportate dai MacBook Pro con Thunderbolt 3.

Scansione documenti: dall’app Note sarà possibile scansionare direttamente un documento usando la fotocamera di iPhone o iPad, rilevandone i contorni, ritagliarne i bordi ed aggiustando la prospettiva in modo automatco.

Apple Casa: è l’ app che permette di gestire tutti i dispositivi domotici di casa compatibili con HomeKit: la cosa interessante è che ora HomeKit (framework destinato allo sviluppatore per la gestione della domotica) non necessita di uno specifico chip di autotenticazione sui dispositivi domotici e potrà essere sfruttato ad esempio da piattafome come Arduino o Raspberry Pi. Per un ripasso dello stato dell’arte della domotica, rimando all’ interessante articolo di Chiara Pice di Habitando Cafè.


  1. questo tipo di affermazioni mi mandano in bestia. Già ne avevo scritto tempo fa e non mi sembra il caso di ritornarci, ma queste frasi fanno perdere la credibilità di chi le pronuncia, evidenziandone un netto scollamento dalla realtà. Detto questo, ognuno è libero di far quel che vuole, acquistare la versione rossa del nuovo iPhone 7 per metterlo sotto ad una gamba del tavolo per recuperare la pendenza del pavimento e /o cambiare Mac per sostituire l’arredamento interno della vasca dei pesci messo sul tavolo di cui sopra… 

WWDC 2017: commento live

Questa sera, alle 19.00, Apple terrà l’annuale conferenza dedicata per gli sviluppatori (leggasi programmatori) software: il WWDC 2017.

Lo chiamo il “Natale estivo” perché vengono annunciate novità software, soprattutto, ma anche hardware.

Però quest’anno sarà ancora più speciale per me: sono lieto ed orgoglioso di annunciare che sarò ospite in compagnia di Giovanna nel live streaming del podcast TechnoPillz condotto da Alex Raccuglia ed insieme commenteremo in diretta l’evento Apple.

A differenza di molti altri podcast italiani che commenteranno in diretta il keynote, tendenzialmente tecnici, saremo più diretti e con spirito critico costruttivo, da utenti che utilizzano il Mac tutti i giorni per lavoro e che hanno ben chiaro in testa che non tutto è oro ciò che luccica.

Non mi rimane che darvi appuntamento a questa sera, ore 19.00, sulla piattaforma Spreaker per seguire allegramente insieme il keynote e le novità che verranno presentate: è stato creato un evento sulla pagina Facebook di Runtime Radio, network che raggruppa molti altri interessanti podcast italiani, e lì sarà pubblicato il link diretto per ascoltarci.

Vi lascio il trailer confezionato per l’occasione da Alex in persona.