Test Geekbench delle versioni 2017 di iMac e MacBook Pro

Il punteggio del test Geekbench è la cartina di tornasole per valutare le prestazioni a livello di CPU dei nuovi Mac: di seguito i risultati dei test multi-core della linea 2017 degli iMac e dei MacBoo Pro.

iMac 2017

iMac 2017 Geekbench

Il 27″ top di gamma (non Pro) con processore i7 da 4,2 GHz arriva al punteggio stratosferico di quasi 18.900 punti, piazzandosi al terzo gradino della graduatoria e lasciando il più potente degli iMac (almeno fino alla generazione 2017) 1.900 punti più indietro: in pratica c’è stato un aumento delle prestazioni del 10%, sempre parlando di capacità di calcolo.

E lì dietro chi compare? Il MacBook Pro 15″ top di gamma, che arriva a 15.500 punti, confermandosi come una workstation portatile a tutti gli effetti.

MacBook Pro 15″ 2017

In fine dei conti, è solo passato mezzo anno dall’ultima volta in cui ho parlato di test Geekbench equesta mi sembra un’ottima occasione per dare una ripassata anche alla situazione dei portatili.

Il risultato, in sintesi è che la versione 2016 dei MacBook Pro è una versiona da dimenticare (almeno per quanto riguarda la CPU), mentre la generazione 2017 ha dato degli ottimi risultati: il MacBook Pro 15″ top di gamma supera con i suoi quasi 15.500 punti il Mac Pro del 2012 con processore Xeon e l’iMac 2017 top di gamma con processore da 3,8 GHz. La versione più potente del MBP 15″ era quella del 2015 con circa 14.300 punti, superato anche dalla versione base con Touch ID dei MBP 15″ 2017.

MBP 15 2017 Geekbenck

La versione 2017 top di gamma si riprende il titolo di arma portatile totale senza dubbio.

MacBook Pro 13″ 2017

Per quanto riguarda la versione da 13″ dei MBP 2017, il top di gamma con processore i7 da 3,5 GHz ha un punteggio di circa 9.600 punti: è veramente ad un soffio dalla barriera psicologica dei 10.000 punti che delimita la fascia cattiveria allo stato solido.

MBP 13 Top 2017 Geekbenck

Molto vicino all’indimenticabile MBP 17″ dell 2011, questa versione del MBP 13″ supera l’iMac da 21,5″ del 2017 versione base non Retina.

La versione base dei MBP 13″ senza Touch ID con i suoi 8.900 punti circa, si porta vicino alla versione base dei MBP 13″ con Touch ID (9.200 punti circa) e lascia indietro tutte le versioni precedenti dei 13″ ed un po’ di generazioni precedenti di Mac Pro.

MBP 13 Base Geekbench

Conclusioni

Tirando le somme, la generazione 2017 degli iMac e dei MBP sono delle ottime macchine, almeno a livello computazionale e di potenza di calcolo.

Mi riservo però di sviluppare ed approfondire successivamente la questione schede grafiche.

 

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Apple WWDC 2017 dal punto di vista architettonico

Una conferenza particolare, non solo per aver avuto il piacere di commentarlo in diretta in compagnia di Giovanna ed Alex (si può riascoltare qui la puntata del podcast TechnoPillz), ma anche perché l’ho sentita estremamente piena di informazioni e novità.

Tant’è che ho preferito lasciato un po’ sedimentare le emozioni per riuscendo a fare un punto chiaro della situazione, ascoltare altri podcast per sentire altre opinioni e non perdere perle di saggezza come “[…] con un 27″ puoi solo più giocarci a Tetris […]” 1.

Come l’ultimo keynote degno di nota (era l’anno 2015), parlerò delle novità che possono riguardare il mondo dell’architettura e tralascerò il resto.

Non si può non partire da…

iMac Darth Vader

new_2017 iMac Pro dark grey front

La versione Darth Vader degli iMac: iMac Pro, la cui solo immagine evoca potenza senza pietà.

  • Radeon Pro Vega: rendering 3D in tempo reale e 400 GBps di banda di memoria;
  • fino a 128 GB di memoria RAM. È solo la capacità dello spazio di archiviazione del mio MBPr 13″, giusto per avere un paragone;
  • a proposito di SSD, l’iMac Pro arriva alla vertiginosa cifra di 4 Tera di memoria flash allo stato solido;
  • processori di classe Xeon 8-core, 10-core o udite udite 18-core. Diciotto core. Ci voglio 4,5 CPU i7 per avere lo stesso numero di core.

Devo dire altro?

Sì, devo dire che iMac Pro sarà disponibile da dicembre ad un prezzo di partenza di 5.000 $.

Alto? In questo articolo, Tuan Nguyen di PCGamer ha fatto due righe di conti.

New 2017 iMac Pro accessories

La linea degli iMac normali hanno ricevuto i nuovi chipset Kaby Lake per processori Intel Core i5 e i7 di settima generazione; nuove schede grafiche:

  • Intel Iris 640 dotato di 64 MB di memoria video per il modello base che guadagna l’80% di prestazioni;
  • AMD Radeon Pro serie 500 che possono arrivare per il 5K fino a 8GB di memoria onboard mentre per il 4K fino a 4 GB;

Gli schermi Retina sono più brillanti del 43%; disponibili 32 GB di RAM massima disponibile per la versione da 21,5″ e 64 GB per la versione da 27″ mentre solo a quest’ultima versione ed alla versione da 21,5″ top di gamma è destinato il Fusion Drive di serie.

New 2017 iMac Family

Sono curioso di leggere i primi benchmark, intanto sono stati smontati i primi iMac 2017 rivelando un possibile upgrade successivo al momento dell’acquisto, anche se non è proprio alla portata di tutti…

Realtà aumentata e realtà virtuale

Notevoli passi avanti sono stati fatti in questo senso; non molto tempo fa ne parlavo in un articolo in cui descrivevo come fosse possibile arredare tramite l’utilizzo della realtà aumentata con l’app per iOS Sayduck…

Le novità non è diretta per ora all’utente finale, ma il rilascio con iOS 11 e di ARKit promette bene: ARKit é un fremwork destinato allo sviluppatore che permette di creare l’esperinza della realtà aumentata. In più, ogni dispositivo come iPhone ed iPad sono diventati pronti per la realtà aumentata.

WWDC 2017 Realtà aumentata

Vi lascio da vedere i video della demo della realtà aumentata e delle realtà virtuale: rendono meglio la presentazioni che i fiumi di parole.

iPad Pro, iOS 11 e Pencil: produttività al primo posto

Sono stati introdotti molti miglioramenti e novità in iOS 11, ma la parte più gustosa è stata riservata ad iPad Pro: da compagno per la realizzazione di alcuni aspetti grafici, con le novità apportate iPad Pro alza l’asticella verso l’uso più produttivo e si avvicina molto di più a quello che si può realizzare con un normale computer.

iOS 11 iPad Pro Sketch

I primi, decisivi, passi sono stati l’introduzione di:

  • dock, molto simile a quello esistente su macOS;
  • drag and drop che si sposa con le funzionalità multi touch degli schermi di iPad;
  • Files, gestore di file e cartelle.

La chiave di volta passa da Pencil: la latenza, già molto bassa, è stata ulteriormente ridotta; sfruttabile come una normale penna però tradotta in termini digitali, permetterà di aggiungere evidenziazioni, disegni a mano libera, commenti e firme a documenti PDF, email o note.

Degno di menzione è la possibilità di aprire una nuova nota o modificare l’ultima aperta con un semplice tocco di Pencil sulla schermata di blocco di iPad. Geniale.

Apple Pencil iPad Pro Notes

A stretto giro di posta, Autodesk ha espresso entusiasmo per iOS 11 e le novità introdotte che saliranno a bordo delle sue app, SketchBook in primis, a breve.

Infine, il nostro settore vive di immagini e molte, moltissime fotografie scattate in tantissimi momenti della nostra vita professionale: l’introduzione del formato HEIF in iOS, che promette di occupare metà spazio anche a qualità elevata, è un toccasana per lo spazio di archiviazione dei vari dispositivi.

Varie

MacBook Pro: la linea è stata aggiornata con i nuovi chipset Kaby Lake che si traducono in un aumento di prestazioni, a livello di CPU nel test multi-core, del 20% circa per il modello di fascia alta da 15″ e del 10% circa per il modello base da 15″.

Apple MBP 2017

eGPU, ovvero schede grafiche esterne: alloggiate in un box esterno, dalla primavera del 2018 dovrebbero essere supportate dai MacBook Pro con Thunderbolt 3.

Scansione documenti: dall’app Note sarà possibile scansionare direttamente un documento usando la fotocamera di iPhone o iPad, rilevandone i contorni, ritagliarne i bordi ed aggiustando la prospettiva in modo automatco.

Apple Casa: è l’ app che permette di gestire tutti i dispositivi domotici di casa compatibili con HomeKit: la cosa interessante è che ora HomeKit (framework destinato allo sviluppatore per la gestione della domotica) non necessita di uno specifico chip di autotenticazione sui dispositivi domotici e potrà essere sfruttato ad esempio da piattafome come Arduino o Raspberry Pi. Per un ripasso dello stato dell’arte della domotica, rimando all’ interessante articolo di Chiara Pice di Habitando Cafè.


  1. questo tipo di affermazioni mi mandano in bestia. Già ne avevo scritto tempo fa e non mi sembra il caso di ritornarci, ma queste frasi fanno perdere la credibilità di chi le pronuncia, evidenziandone un netto scollamento dalla realtà. Detto questo, ognuno è libero di far quel che vuole, acquistare la versione rossa del nuovo iPhone 7 per metterlo sotto ad una gamba del tavolo per recuperare la pendenza del pavimento e /o cambiare Mac per sostituire l’arredamento interno della vasca dei pesci messo sul tavolo di cui sopra… 

Scelta del Mac [Agg. 24 nov 2016]

Da un po’ che non se ne parla, vero?

La situazione però non è cambiata molto: le novità riguardano solo chi usa il proprio Mac in mobilità.

Qualche numero

Davvero interessante l’ottima recensione dei Touch Bar MacBook Pro 2016 di Andrew Cunningham di Ars Technica; consiglio caldamente di leggerla.

Perchè AMD

In dettaglio, viene spiegato il motivo della scelta delle GPU AMD:

Apple moved to dedicated GPUs across the lineup for one reason: external monitor support. AMD’s GPUs can drive two of those new 5K Thunderbolt 3 displays plus the laptop’s internal display

Power consumption aside—the laptop version of the GTX 1060, Nvidia’s slowest Pascal-based laptop chip, has an 85W TDP where the MacBook Pro’s AMD GPUs are all 35W—Nvidia’s cards support a maximum of four displays.

Performance grafiche

Il confronto tra le schede grafiche rivela l’entità del miglioramento rispetto agli anni passati.

Per le schede discrete dei 15″:

In apples-to-apples tests that measure how the GPUs perform independent of display resolution (the GFXBench Metal offscreen tests and Cinebench, primarily), the Radeon Pro 455 doesn’t do badly. It’s a significant boost over the only dedicated GPU options in the 2012, 2013, and 2015 MacBook Pros—Nvidia’s GeForce GTX 650M and 750M and AMD’s Radeon R9 M370X, respectively—which means that the Radeon Pro 450 shouldn’t be a step back from last year, and the Radeon Pro 460 should in fact be significantly faster.

Per i 13″ la resa dei nuovi chip è meno marcata:

CPU performance increases by an amount that’s roughly proportionate to the 200MHz maximum clock speed increase, and GPU performance increases by around 10 percent. It’s not nothing… but it’s also not a huge reason not to get the $1,499 MacBook Pro if you don’t care about the other stuff that it’s missing.

Performance CPU

Mi aspettavo un risultato migliore dai nuovi MBP 15″ (late 2016): il test Geekbench Multi-core parla chiaro:

Geekbench MBP 15" (late 2016)

D’altro canto, i 13″ abbattono il muro dei 7000 punti, andando a battere il tempo ai processori quad core presenti negli iMac 27″ (Mid 2010), nel Mac Pro (Mid 2010) e nel MacBook Pro 15″ (Late 2011), superando ogni MacBook Pro 13″ delle precedenti generazioni.

Geekbench MBP 13" (late 2016)

Quindi?

Ne emerge un quadro interessante e, dal mio punto di vista, globalmente positivo: gli SSD montati su questi portatili sono molto veloci rendendo molto scattanti sia il sistema operativo che le operazioni comuni eseguite su un portatile; d’altra parte, per i 15″, a fronte di una potenza di calcolo di fatto invariata rispetto ai precedenti modelli, le prestazioni delle schede grafiche sono aumentate; per i 13″ il miglioramento è relativo alla potenza di calcolo e di conseguenza alla performance della scheda grafica integrata.

Rimane una sorvegliata speciale la nuova touch bar, più che altro per vedere che tipo di implementazioni saranno adottate dai software architettonici.

Consigli per gli acquisti

Di seguito sintetizzo gli articoli precedenti in base agli aggiornamenti di cui sopra:

Lavori con carichi molto pesanti.

Lavori che non riguardano rendering od operazioni complesse.

Un valido strumento di lavoro, che andrà ad affiancare le operazioni eseguite sul Mac, è il nuovo iPad Pro, che ora è possibile acquistare in due declinazioni: 9,7″ e 12,9″.

Purtroppo non ho la fortuna di averne uno dei due in ufficio e non ho potuto mai provarli sul campo, ma intuitivamente, avendo provato l’ iPad Pro da 12,9″ per qualche minuto, mi sento di consigliare questo formato: Pencil non ha alcun lag, la grande diagonale è un aiuto nei lavori grafici ed il peso non è così proibitivo da non poterselo portare dietro nella valigia full A4 che ci accompagna.

Inoltre, segnalo:

  • le raccomandazioni della Buyer’s guide di MacRumors;
  • la possibilità di acquistare il Mac scegliendo tra i ricondizionati certificati Apple con disponibilità variabile nel corso dei giorni;
  • il leasing od il noleggio messo sempre a disposizione da Apple per i professionisti.

Buon Mac a tutti!

Scelta del Mac [Agg. 27/10/2015]

Recentemente Apple ha aggiornato la linea degli iMac, introducendo il display Retina anche per i 21,5″ e non saranno più disponibili iMac 27″ senza schermo Retina 5k.

I nuovi iMac 21,5″ 4K, nonostante l’ottimo display, hanno destato alcune perplessità.

Intel Broadwell

Dietro a questo nome, si cela l’architettura hardware all’interno dei nuovi iMac 4K, ma anche degli iMac 21,5″ non Retina.
Il rilascio di questa architettura è andata quasi a sovrapporsi con quella successiva chiamata Skylake. il risultato è che gli iMac 4K sono equipaggiati con Broadwell e schede grafiche integrate Intel Iris, mentre gli iMac 5K sono equipaggiati con la più recente Skylake e schede grafiche discrete.

Scheda grafica

I nuovi iMac 4K sono dotati di scheda grafica Intel Iris Pro Graphics 6200 con 128 MB di memoria integrata.
Seppur si tratti di un’ottima scheda video integrata, non è a livello di una scheda video discreta. In pratica si sta configurando la differenza esistente tra i MacBook Pro Retina 13″ e 15″: solo i secondi hanno scheda video discreta, come gli iMac 27″ (dotati di scheda video AMD).

RAM

La RAM degli iMac 4K, che passa da una frequenza di 1600 MHz a 1866 MHz, è saldata alla scheda madre e non è quindi espansibile successivamente all’acquisto. Inoltre, i tagli disponibili sono solo 8 o 16 GB e non sono acquistabili tagli maggiori.

Fusion Drive

Gli hard disk allo stato solido (SSD) rendono il computer decisamente reattivo rispetto ad un computer con hard disk tradizionale. Visto che il costo per MB degli SSD è ancora alto rispetto agli HD tradizionali, questi ultimi non sono ancora stati soppiantati. Apple ha trovato un ottimo modo per coniugare i pregi dei due sistemi di archiviazione in esame: con Fusion Drive, il computer alloca su SSD il sistema operativo, le app e i file di uso più frequente lasciando l’archiviazione del resto su HD tradizionale. La gestione viene fatta direttamente dal sistema operativo. Negli hard disk Fusion Drive da 1TB a disposizione per gli iMac 4K, hanno una parte SSD di soli 24 GB e non più i 128 GB dei precedenti Fusion Drive.

Quindi?

Quindi, per avere un iMac 4K con una configurazione moderna (16 GB RAM e Fusion Drive da 1 TB), si arriva a spendere 2.089 euro.
Un iMac 27″ 5K con le stesse opzioni, costa 2.489 euro.
Quest’ultimo è preferibile in quanto ha un valore più duraturo nel tempo essendo dotato non solo di schermo più ampio, ma anche di scheda video discreta, RAM espandibile anche in un secondo momento ed architettura della scheda madre Skylake di ultima generazione.
Se invece si vuole rimanere sul taglio di schermo da 21,5″, la versione non Retina configurato come sopra 1, arriva a costare 1.889 euro. A questo punto, però, lo schermo Retina fa pendere l’ago della bilancia verso l’iMac 4K e i vostri occhi ringrazieranno, mentre le vostre tasche ci metteranno un po’ più di tempo a riprendersi.

Consigli per gli acquisti

Di seguito sintetizzo gli articoli precedenti (consultabili qui) in base agli aggiornamenti di cui sopra:

Lavori con carichi molto pesanti:

Lavori che non riguardano rendering od operazioni complesse:

Il tutto accompagnato da iPad Air 2, in attesa delle prove sul campo del nuovo iPad Pro.

Inoltre, segnalo:

  • l’ottimo servizio messo a disposizione da Maurizio Natali di Saggiamente, che permette di orientarsi nella scelta del Mac;
  • le raccomandazioni di MacRumors;
  • la possibilità di acquistare il Mac scegliendo tra i ricondizionati certificati Apple con disponibilità variabile nel corso delle settimane;
  • il leasing od il noleggio messo sempre a disposizione da Apple per i professionisti.

  1. la versione entry level dell’iMac lo escludo a priori per le sue basse performance. Quindi il prezzo p stato calcolato partendo dal mid-level. 

Scelta del Mac [Agg. 04/05/2015]

Recentemente Apple ha modificato, purtroppo al rialzo, i prezzi dei Mac ed ha introdotto novità per i MacBook Pro 15″ ed iMac 5k. Le novitá che riguardano il MBPr15″ non hanno apportato CPU di nuova generazione come era lecito aspettarsi: Intel non ha ancora pronte le CPU mobile quad-core. Quindi nessuna modifica per CPU e RAM; le novitá sono:

  • Trackpad Force touch;
  • Scheda grafica AMD Radeon R9 M370X (sempre con 2GB di memoria) più performante della precedente: supporta infatti lo schermo Dell 5k (!) con la connessione di due cavi DisplayPort (via Thunderbolt); questa possibilitá era ad appannaggio di Mac Pro ed iMac 5k ;
  • Hard disk SSD che sfruttano 4 canali PCIe con velocitá di lettura pari a 2 GB/s e scrittura di 1,25 GB/s;
  • Durata più lunga della batteria.

Per quanto riguarda l’iMac 27″ retina, la gamma si è sdoppiata introducendo un “entro level” per questo modello. Sostanzialmente:

  • CPU i5 quad-core da 3,3GHz invece che 3,5GHz;
  • GPU Radeon R9 M290 invece che 290X;
  • Disco tradizionale da 1TB invece del Fusion Drive.

Si risparmiano, scegliendo il nuovo modello con CPU da 3,3 GHz con le caratteristiche descritte, 300 euro rispetto al modello a cui si affianca con CPU da 3,5 GHz. Ammesso e non concesso che la scheda grafica abbia le stesse capacità di gestire la mole di pixel dello schermo retina, la differenza di clock della CPU e soprattutto l’hd tradizionale rendono il modello con CPU da 3,5 GHz preferibile. In data odierna non sono disponibili i risultati Geekbenck per questi aggiornamenti.

Le note dolenti sono l’aumento dei prezzi di alcuni Mac.

Partiamo col Mac Mini:

  • la versione base, con processore Intel Core i5 dual-core a 1,4 GHz, 4 GB di memoria, disco rigido da 500 GB e scheda grafica Intel HD Graphics 5000 passa da € 519,00 a  € 569,00;
  • la versione di fascia media, con processore Intel i5 dual-core a 2,6 GHz, 8 GB di memoria, disco rigido da 1 TB e scheda grafica Intel Iris Graphics passa da € 719,00 a € 819,00.

Per quanto riguarda gli iMac, ecco gli aumenti:

  • la versione base con schermo da 21,5″, con processore Intel Core i5 dual-core a 1,4 GHz, 8 GB memoria, disco rigido da 500 GB e  scheda grafica Intel HD Graphics 5000 passa da € 1.133,00 a € 1.279,00;
  • la versione di fascia media con schermo da 21,5″, con processore Intel Core i5 quad-core a 2,7 GHz, 8 GB di memoria, disco rigido da 1 TB e scheda grafica Intel Iris Pro Graphics passa da € 1.333,00 a € 1.579,00.

Anche la linea Mac Pro ha subito ritocchi:

  • la versione base con processore Intel Xeon E5 quad-core a 3,7 GHz, 12 GB di memoria, due schede grafiche AMD Fire Pro D300 ed unità flash da 256 GB passa da € 3.053,00 a € 3.449,00;
  • la versione top di gamma con processore Intel Xeon E5 6-core a 3,5 GHz, 16 GB di memoria, due AMD Fire Pro D500 ed unità flash da 256 GB ha subito un aumento di circa € 600,00 raggiungendo l’imbarazzante cifra di € 4.649,00.

Anche il lettore esterno SuperDrive USB subisce un aumento di prezzo, passando da € 79,00 a € 89,00.

Quindi, in sintesi, rimangono inalterati i consigli dati nel precedente articolo: Lavoro con carichi molto pesanti: In mobilità: MacBook Pro 15″ Retina Display dotato di GPU discreta. Postazione fissa: iMac Retina Display con almeno Fusion Drive. Lavori che non riguardano rendering od operazioni complesse: In mobilità: MacBook Pro 13″ Retina Display. Postazione fissa: iMac dotato di FusionDrive, non la versione entry level o Mac Mini non la versione entry level. Il tutto in compagnia di iPad Air 2.

Aggiornamento 06/10/2015

E’ utile, prima dell’acquisto una volta scelto il modello, avere una raccomandazione in più, fornita da MacRumors, basata sul ciclo di aggiornamento del modello e sui rumors relativi a quelli futuri. Ovviamente non ne è garantita l’accuratezza, ma indica chiaramente se il modello che si vuole acquistare è verso il fine ciclo e sarà sostituito a breve da un nuovo modello permettendo la programmazione dell’acquisto dell’attuale quando uscirà il nuovo modello (risparmiando qualche euro) oppure aspettare per acquistare quello nuovo quando uscirà (massimizzando il valore del denaro speso).

Scelta del Mac [Agg. 09/03/2015]

Nel corso dell’evento Apple “Spring Forward” sono stati presentati al pubblico Apple Watch ed il nuovo MacBook; inoltre sono stati introdotti alcuni aggiornamenti nelle linee dei MacBook Air e Pro. Quindi, rivedo le considerazioni fatte a suo tempo per la scelta del Mac nel nostro ambito lavorativo.

Sinteticamente rimangono inalterate tutte le categorie; per i dettagli si rimanda all’articolo:

Il tutto in compagnia di iPad Air 2.

Bisogna prestare attenzione all’aggiornamento che hanno ricevuto i MBPr13″: sono stati introdotti processori Intel i5 ed i7 di 5a generazione Broadwell dual core, SSD più veloci, aggiornamento della RAM a 1866 MHz, scheda grafica Intel Iris Graphics 6100 ed il nuovo sistema di alloggiamento delle batterie introdotto con MacBook (tralascio il nuovo trackpad Force Touch) per una spesa di 170 euro in più rispetto al modello precedente.

Sulla carta questi aggiornamenti dovrebbero portare netti miglioramenti; vediamo nel dettaglio cosa è emerso fino ad ora nei test effettuati sui nuovi MBPr13″.
Dal punto di vista della potenza di calcolo, i risultati del test sintetico Geekbench 3 di Primate Labs a 64 bit multicore restituiscono un risultato di 6.949 per l’entry level dei MBPr13″, dotato di processore Intel i5 dual core a 2,7 GHz: miglioramento marginale rispetto al modello precedente (6.852 punti), ma scavalca l’iMac 27″ mid 2010 con CPU Intel i5 quad core a 2,8 GHz. Il top di gamma totalizza 7.589 punti, al di sopra di iMac da 21,5″ mid 2011 con CPU Intel i5 quad core a 2,5 GHz.

Geekbench 3 64 bit multicore MBPr13"
Mentre se per la GPU non si hanno ancora notizie in merito alla sua potenza, per l’SSD, qualcosa di più chiaro è emerso nell’ articolo di Maurizio Natali di Saggiamente nel quale descrive il test effettuato da OWC ed il risultato:

Grazie all’utilizzo di 4 canali PCIe invece dei 3 precedenti, l’unità flash realizzata da Samsung ha superato la velocità vertiginosa di 1400MB/s in lettura e 1200MB/s in scrittura

Quindi il nuovo modello é per ora un sorvegliato speciale, promettente ma in attesa di conferme.
Consiglio di tener d’occhio i modelli uscenti nel ricondizionato certificato Apple, utilizzando l’ottimo servizio Refurbus messo a punto sempre da Maurizio Natali di Saggiamente (che permette di ricevere una notifica via mail quando il prodotto ricondizionato di nostro interesse è disponibile sull’Apple Store) per valutare se il risparmio ottenibile nell’acquisto di un ricondizionato del modello uscente ne giustifichi la spesa.

Inoltre, per quanto riguarda i MBPr15″, i prezzi sono stati ritoccati verso l’alto senza che il portatile abbia subito modifiche di sorta: il modello è pertanto uguale a quello precedente; si spera che il listino non subisca ulteriori ritocchi nel momento in cui saranno introdotte le nuove CPU di Intel quad-core. Anche per questi modelli, vale il consiglio espresso nel paragrafo relativo ai MBPr13″.

Roberto Marin – The Sweet Setup

Lunedì 12 gennaio ho avuto l’onore di leggere la pubblicazione della mia intervista relativa agli strumenti Apple ed alle applicazioni che uso nella mia professione sul sito The Sweet Setup.

Oltre a ringraziare Jeff Abbott per la pubblicazione, voglio ringraziare di cuore Marta Magnetti Codrai per aver dedicato il suo tempo a correggere il testo dell’intervista dagli inevitabili strafalcioni del mio zoppicante inglese e Dan Bannino per la consulenza fornitami per la scelta delle fotografie che ho scattato relative alla mia postazione lavorativa.

Vi consiglio di tenere d’occhio questi due ottimi freelance: vi stupiranno con le loro capacità ed i loro lavori!

Di seguito riporto l’intervista in versione italiana.

Buona lettura.

Mac Setup

  • Who are you and what do you do?

roberto-marin-desk

Mi chiamo Roberto Marin, Architetto libero professionista, co-fondatore di StudioEmme2 con mia moglie, anch’essa architetto; ci occupiamo principalmente di progettazione di edifici ecosostenibili. Inoltre scrivo sul blog MArCh in cui condivido le esperienze d’uso nell’utilizzo di un Mac per svolgere la professione di architetto.

  • What is your current setup?

Uso quotidianamente il mio MacBook Air 13” (late 2010) con 128 GB SSD e 2GB di RAM: amo questo Mac, è l’icona del computer portatile e penso spesso al momento del Keynote in cui Steve Jobs lo svelò al pubblico, sfoderandolo da una busta lasciando il pubblico sbalordito. E’ protetto da una custodia SmartShell di Speck trasparente: ho perso qualcosa in leggerezza, ma nonostante l’intenso utilizzo, le superfici in alluminio sono perfette. Come protezione aggiuntiva in mobilità, utilizzo una Sleeve in neoprene, color nero, della Tucano.
In ufficio abbino al MBA un monitor esterno Acer da 19″ ed un Magic Mouse.

In tema di Backup, utilizzo un HD WD esterno USB da 1TB: affido a Time Machine la routine di backup del portatile, ma faccio un ulteriore copia solo di tutti i file di lavoro anche su una chiavetta USB SanDisk da 16 GB.

  • What software do you use and for what do you use it?

Per il disegno tecnico architettonico utilizzo DraftSight from Dassault Systèmes, CAD 2D gratuito (è necessaria la propria registrazione per l’utilizzo) con interfaccia molto simile ad AutoCAD Autodesk: mi permette di essere velocemente produttivo nella realizzazione di elaborati grafici progettuali e raramente ho bisogno realizzare modelli tridimensionali e render per i quali mi rivolgo a servizi esterni.

Per l’elaborazione delle immagini e fotoritocco grafico utilizzo GIMP, alternativa gratuita di Photoshop, fin dalle primissime versioni.

Dropbox è il nostro hub lavorativo: le cartelle con i file dei progetti su cui stiamo lavorando si trovano lì, sono accessibili in ogni momento da qualsiasi postazione, facilitando il lavoro in team con mia moglie; inoltre è un utilissimo strumento di backup.

Utilizzo intensamente le app di sistema del Mac come Mail, Notes, Reminders, Contatti, iPhoto e la suite iWork: la possibilità di avere i dati sincronizzati tra tutti i miei dispositivi è impagabile.

Per la stesura degli articoli del blog utilizzo la sintassi Markdown e mi trovo molto bene con Lightpaper, scoperto grazie all’articolo di Matt Reich: l’interfaccia è molto pulita e permette di rimanere concentrati; la lettura ed il salvataggio degli articoli su Dropbox funziona perfettamente rendendo possibile la continuità del lavoro con l’app Write per iPhone ed iPad.

  • How would your ideal setup look and function?

MacBook Pro 15″ Retina è il mio computer ideale: potenza e portabilità. Non avessi esigenze di mobilità, opterei per l’iMac Retina Display. Il futuro della progettazione sarà l’utilizzo di software BIM, si tratta solo di capire qual’è quello più adatto alle esigenze dello studio.

iPhone

  • What iPhone do you have?

roberto-marin-iphone

Utilizzo un iPhone 5S da 16 GB, protetto da custodia Tech21 Impact Mesh e da pellicole per la protezione dello schermo di Amazon.

  • What apps do you use the most, and why?

Oltre alle app di sistema ed iWork, per la produttività su questo dispositivo, utilizzo Trello: è una sorta di lavagna virtuale in cui i progetti sono organizzati per elenchi di attività. Normalmente i progetti di cui mi occupo li suddivido in tre elenchi di attività: “To Do”, “Doist” e “Done” permettendomi di avere il quadro della situazione in modo semplice.

Utilizzo Scanbot per la scansione veloce di documenti utili alla contabilità dell’ufficio, le scansioni vengono sincronizzate in Dropbox per la successiva archiviazione.

Per la scrittura degli articoli da iPhone utilizzo Write che ne supporta il linguaggio e permette la sincronizzazione degli articoli con Dropbox.

Per mantenermi sempre aggiornato, utilizzo Feedly, Twitter e Nuzzel; quest’ultima è un’applicazione che permette di conoscere gli argomenti più popolari tra le persone che seguo su Twitter senza bisogno di accedere alla mia timeline.

  • Which app could you not live without?

Le app di sistema di iOS.

iPad

  • Which iPad do you have?

roberto-marin-ipad

Utilizzo un iPad Air da 16 GB, protetto da custodia CaseCrown Bold Standby Case Pro, senza protezioni per lo schermo.

  • How are you using your iPad on a daily basis?

Oltre che per leggere news e la fruizione di contenuti multimediali, utilizzo l’iPad anche per la produttività creativa.

  • What apps do you use the most, and why?

A livello produttivo, con Adobe Illlustrator Line, posso creare facilmente schizzi progettuali, sfruttando la possibilità di utilizzare l’iPad come foglio digitale e disegnare forme geometriche precise tramite i drafting tools simili a strumenti di disegno tradizionali.
Successivamente posso utilizzare Archisketch per realizzare disegni veloci ma con dimensioni ed angoli in scala, avendo la possibilità di arredare facilmente gli ambienti grazie alla libreria di oggetti incorporata nell’app. La funzionalità che mi ha stupito di più è la funzione Blueprint che permette di esportare in formato immagine il proprio disegno, con il fattore di scala correttamente impostato, essenziale per una presentazione stampata e per una facile condivisione.
Curator è una pratica moodboard per idee: si possono mescolare testi, immagini e siti web come note visuali.
Inoltre utilizzo Notability principalmente per leggere e prendere note sui file pdf della normativa tecnica edile e sui manuali di edilizia Green.

A breve acquisterò l’app Write per iPad, evitando di scrivere articoli utilizzando WordPress da Safari.

Anche su iPad utilizzo le app Trello, Scanbot e la suite iWork.

  • Which app could you not live without?

Le App di Apple sono fondamentali nel mio workflow.