Mac: la polvere è nemica.

Interessante articolo di Nicola Losito dal titolo esplicativo:

iMac, lotta alla polvere con smcFanControl

Ho seguito i consigli di Nicola riportati nel suo articolo ed in effetti un pò di polvere é uscita dal mio MacBook Air 13″, ma la cosa sorprendente è che ora è molto più silenzioso di prima perchè le ventole si azionano molto meno spesso.

Credo che questa procedura entrerà nella routine che eseguo ogni fine mese 1.

Grazie Nicola.


  1. La routine di mantenimento e pulizia che eseguo ogni fine mese è composta dall’esecuzione della calibrazione della batteria e dall’uso delle app Onyx (per il controllo dello stato del disco, dei permessi e per la maintenance del sistema operativo), Monolingual (per eliminare i linguaggi superflui installati nel sistema e nelle app) e Gemini (per trovare le copie dei file inutili). 
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iPad Pro vs resto del mondo

Più delle recensioni, lascio parlare i freddi dati e le tabelle pubblicate da ArsTechnica:

Test processore iPad Pro image

Direi che l’hardware è all’altezza del nome.

Un’indizio delle capacità e della possibilità di usarlo in ambito architettonico viene scritto da Giovanni di Saggiamente:

Al di là dei giochi, anche quelle poche ma importanti app che possono risultare davvero impegnative sulla GPU come AutoCAD sembrano cavarsela bene.

 

iPad Pro e Pencil: matita all’ architetto.

No, ieri sera non è stata presentata nessuna Apple TV con funzioni avanzate per la domotica. Questa parte è stata lasciata nelle mani degli sviluppatori di App: infatti la nuova Apple TV avrà un suo App Store dedicato a cui si rivolgono le mie speranze. Per chi fosse interessato, rimando alla pagina ufficiale sul sito Apple Italia per saperne di più.

Però l’evento di ieri non è stato avaro di nuovo hardware che possa interessare l’ambito architettonico: parlo di iPad Pro e di Apple Pencil.

iPad Pro

IPad Pro, disponibile da novembre, è il nuovo tablet di Apple con display Retina dalla diagonale di 12,9″: praticamente lo schermo dei portatili da 13″ dei MacBook Pro Retina, con la bellezza di 5,6 milioni di pixel e risoluzione 2732×2048 pixel. Oltre a sfruttare a dovere le nuovi funzioni di iOS 9 come Split View, che permette di avere a disposizione l’area di due normali iPad in verticale a disposizione per due App affiancate, beneficia dell’utilizzo della nuova Apple Pencil.

Apple Pencil

Penso all’adozione di Pencil nel workflow dell’architetto principalmente nella realizzazione di schizzi e disegni: il tratto viene infatti scansionato per 240 volte al secondo e possono essere utilizzati tratti di differenti spessori in base a quanto si calca la mano e differenti sfumature in base all’inclinazione della matita.
Ma non solo: usare ad esempio CAD Pockets con Pencil non sarebbe per niente male, restituendo la matita all’architetto e liberandoci dalla schiavitù del mouse. E credo che Autodesk ed Adobe non si faranno scappare l’occasione per sviluppare App che permettano lo sfruttamento di Pencil nel nostro ambiente digitale. Anzi, credo che non sia da sottovalutare l’introduzione di Pencil nell’ecosistema Apple, soprattutto tenendo in considerazione le sue possibili implementazioni in iOS: puó diventare il dispositivo di puntamento perfetto, facendo fare un grosso passo in avanti verso la post PC era.

Infine, una riflessione a margine: il MacBook Air 11″ e 13″ sono sul viale del tramonto.

Il MBA 11″ è attaccato da vicino dal nuovo iPad Pro: il prezzo molto vicino, la portabilità (iPad Pro pesa 719 gr. contro i 1080 gr. di MBA 11″, con dimensioni praticamente uguali) in abbinamento con la nuova tastiera Smart Keyboard presentata ieri sera, ma soprattutto lo schermo Retina faranno pendere l’acquisto di più di una persona verso l’iPad Pro.

Apple_Smart_Keyboard

Il MBA 13″ così come lo conosciamo ora sta diventato anacronistico. Il nuovo MB12″r ha dato la prima spallata rinnovando il design dei portatili Apple ed introducendo nuovi concetti nell’uso di un MacBook. Certo, l’hardware non è ancora competitivo, ma nemmeno quello del primo MacBook Air lo era. La seconda spallata arriva da iPad Pro appunto, principalmente dallo schermo Retina, ma anche dalle prestazioni che sono raddoppiate rispetto all’iPad Air 2 1.

iPad Pro prestazione

Personalmente, non vedrei per niente male l’uso di iPad Pro al posto del mio attuale MBA 13″ di fine 2010 e, pensandoci, scrivo qualche pensiero a voce alta: le prime limitazioni derivano dalle App, come spiegato predecentemente. Altre limitazioni derivano dal sistema di Firma Digitale che utilizzo con porta USB, ma lo scoglio più grande è rappresentato da due software che utilizzo per la Certificazione Energetica e per il Catasto. Magari per la prima limitazione software potrei trovare un App apposita in ambiente iOS. Per la seconda, beh, non ho speranze 2.

Quindi, finchè non sarà disponibile un App per iOS rilasciata dal catasto italiano o finché non sarà possibile eseguire programmi Windows in ambiente iOS, l’iPad Pro sarà un ottimo compagno del mio Mac, ma non il suo sostituto.

Ringraziamenti

Due parole per ringraziare:

Luca Zorzi e Federico Travaini del podcast EasyApple che hanno preso spunto da questo articolo per le loro brillanti riflessioni su iPad Pro e Pencil nella puntata n. 230 Ethernet o GTFO;

Giulio Cupini del podcast Digitalia che ha citato la piacevole chiacchierata intercorsa tra di noi su Twitter nella puntata 296 Batterie a Tamburo Battente.


  1. ricordo che l’iPad Air 2 ha prestazioni maggiori di un MBA 13″ del 2011, come scrissi qui
  2. se qualche persona che lavora al catasto è in ascolto, questa nota è dedicata ad essa: sono disponibile a sviluppare DocFA per OS X e iOS gratis, basta che venga fatto! 

Leggere impressioni sul nuovo MacBook

Finalmente, dopo mesi 1, sono riuscito a toccar con mano il nuovo MacBook 12″ Retina visitando l’Apple Store di via Roma a Torino.

Ecco le mie prime impressioni:

  • bello;
  • piccolo, leggero, estremamente portatile;
  • i tasti della tastiera sono grandissimi e la tastiera occupa gran parte della visuale quando lo sguardo non è catturato dal display; ora i tasti del mio Air 2 sembrano un po’ piccolini, un po’ troppo…
  • non ci si mette molto a prendere confidenza con i nuovi tasti e la loro corsa corta;
  • bello (l’ho già detto?!?), anzi bellissimo!
  • display Retina meraviglioso;
  • fluido, veloce e più scattante del mio Air 2;
  • audio molto buono;
  • trackpad con qualche ritardo di risposta usando la nuova funzione force click, ipotizzo perché fossi il primo ad usarlo: dopo la prima incertezza ha funzionato benissimo;
  • il grigio siderale è il colore più bello per questo portatile: il look del MacBook Air è diventato di colpo vetusto;
  • sono rimasto una decina di minuti col nuovo MacBook e, nonostante fosse il momento della pausa pranzo, altri tre curiosi si sono avvicinati al tavolo per provarlo.

Per chi vuole invece approfondire l’argomento, troverà molte risposte nella recensione di Maurizio Natali di Saggiamente, sempre molto equilibrato e chiarificatore 3.
Per chi volesse invece leggere cosa non è il nuovo MacBook, potrà leggere l’articolo di Marco Arment.

In sintesi, Maurizio dice:

Non è il computer indicato per svolgere costantemente attività pesanti, ma se lo fate ogni tanto non vi creerà problemi.

Una piccola riflessione a margine: più o meno questo portatile viaggia il doppio del mio attuale 2.


  1. il MacBook 12″ Retina è stato presentato il 9 marzo durante l’evento Spring Forward, due mesi e mezzo fa. Senza considerare la gustosa anticipazione di Mark Gurman di 9to5Mac del 6 gennaio 2015. 
  2. attualmente il mio portatile è un MacBook Air 13″ (late 2010) dotato di CPU Intel Core2Duo 1,86 GHz, 2 GB di memoria RAM, SSD da 128 GB e scheda grafica Nvidia GeForce 320 con 256 MB on board. 
  3. grazie ai suoi articoli sono passato senza remore da un iMac 21″ (del 2009) al mio attuale MBA 13″ (late 2010). 

Spring forward

Martedì 9 c.m. si terrà l’evento speciale di Apple “Spring forward”: è scontato l’annuncio della versione definitiva di Apple Watch e la sua commercializzazione, ma spero anche nella presentazione di MacBook Air Retina.

Ormai, a buon titolo, il modello attuale di MBA si può soprannominare “MacBook non retina”.

Inoltre, a forza di sbavare, ho consumato tutti i MBPr presenti nel vicino Apple Store ed un nuovo modello mi distoglierebbe da essi…

…e sono molto curioso, nel caso in cui venga presentato visto che la previsione è per metà 2015 in area WWDC, di vedere quanto è andato vicino Mark Gurman di 9to5Mac nel suo articolo, commentato in questo articolo.

Astropad

A seguito della segnalazione di Nicola “news” Losito, ho provato una nuova applicazione per iPad: Astropad. Questa app permette di trasformare il proprio iPad in una tavoletta grafica collegata via wi-fi o via USB al proprio Mac. Non solo! In realtà si tratta di una finestra touch su OS X: basta lanciare “launchpad” su OS X per ottenere una finestra molto famigliare su iPad!

Astropad OS X Touch

L’app lato iPad è gratuita, mentre l’app lato OS X è in prova per 7 giorni, dopodiché, per continuare ad utilizzarla, si dovrà acquistarla al costo di circa 50 dollari.

Astropad Try

L’app è pensata per il disegno a mano libera, espressamente per l’utilizzo con Photoshop, come viene ben indicato sia sul sito ufficiale che nel video di presentazione dell’app. Indubbiamente gli utilizzatori hanno espresso commenti assolutamente positivi: questa è un’app davvero ottima.

Astropad Opinioni Twitter

Nonostante le premesse, ho tentato comunque di utilizzare l’app per il disegno vettoriale con DrafSight, facendo un utilizzo dell’app fuori dall’area di sua competenza. In pratica ho usato una Lamborghini per fare una prova speciale di rally, con gli ovvii risultati.

Una volta avviate le applicazioni su Mac e su iPad, i due dispositivi si collegano velocemente ed apparirà su iPad la riproduzione del desktop presente su OS X.

Astropad OS X Desktop

Sulla sinistra dello schermo dell’iPad è richiamabile, utilizzando il pulsante ad anello bianco, la barra principale dell’app, nella quale viene segnalato l’intensità del collegamento tra i due dispositivi (se collegati via wi-fi) o l’indicazione del collegamento via cavo; i pulsanti per indicare se si utilizza finger o stylus; otto pulsanti configurabili; il pulsanti delle preferenze dell’app su iPad; il pulsante per richiamare i tasti shift, control, option e command della tastiera.

Astropad Barra laterale

La prima cosa da fare per provare ad utilizzarlo con DraftSight (o altri programmi cad) é impostare i bottoni dei comandi, passando dalle preferenze dell’app lato OS X. Purtroppo non é possibile, per ora, utilizzare shortcut con più di una lettera, con eventualmente caratteri speciali. In ambito cad i comandi sono seguiti da invio (o barra spaziatrice) per renderli attivi e, non potendolo aggiungere alla shortcut del comando, ho quindi impostato un bottone con invio e rinominandolo prosaicamente in Invio.
Proseguendo la prova, ho impostando altro bottone con la shortcut “L” e rinominato in linea: sarà quindi possibile disegnare una linea con Astropad su iPad utilizzando DraftSight, usando prima il bottone rinominato Linea e poi il bottone rinominato Invio: un tap per dare il punto di inizio della linea ed un secondo tap per dare il punto di fine e la linea su DraftSight è stata creata.

Astropad_DraftSight

Lo zoom é uno strumento molto utilizzato in ambito Cad e quello offerto da Astropad é davvero intuitivo: pollice fermo sul l’anello bianco descritto in precedenza e pinch to zoom in ed out. Così agendo si attiva lo zoom solo a livello della vista su ciò che accade su OS X e non uno zoom a livello di DraftSight. Lo zoom vettoriale di Astropad (il classico pinch to zoom) in DraftSight non funziona. Per risolvere il problema si possono impostare i pulsanti con “Z” e “D” ed ottenere lo zoom dinamico su DraftSight con la combinazione “Z+invio+D+invio”; appare così il cursore con la lente di ingrandimento dinamico e quindi è possibile procedere con lo zoom dinamico agendo da iPad.

E’ chiaro che l’app non è stata pensata per l’utilizzo con software cad: app specificatamente progettate per questo utilizzo come CAD Pocket (resuscitato dal mio articolo e riscoperto efficiente, tornando alle funzionalità che me lo avevano fatto apprezzare), hanno uno zoom vettoriale naturale (pinch to zoom in/out), una barra degli strumenti di disegno sempre a disposizione nel lato inferiore ed un zoom di ingrandimento che si attiva mentre di utilizza un comando di disegno, utile per centrare lo snap esatto dell’oggetto. Più veloce, più intuitivo, più produttivo.

Giusto per rimanere in tema di Lamborghini fuori pista, ho pensato bene di provarne l’utilizzo con Gimp: il mio utilizzo è limitato al fotoritocco, ben lontano dagli utilizzi ad alto livello visti nel video di presentazione di Astropad.

Le shortcut di default (adatte a Photoshop) sono diverse rispetto a quelle di Gimp: impostando le shortcut su Astropad con quelle di Gimp, i comandi funzionano correttamente. Per esempio, impostando “P” per richiamare lo strumento pennello, viene correttamente eseguito; quando però cerco di tracciare una pennellata, stranamente lo strumento passa ad aerografo. Inoltre, lo zoom vettoriale non funziona correttamente perché il pinch to zoom interviene sulla gradazione di opacità dello strumento. In compenso il pan a due dita funziona correttamente. E’ chiaro che qui il limite è dovuto al particolare funzionamento di Gimp e non da Astropad.

Astropad Gimp

In conclusione, non è un’applicazione che può entrare nel mio workflow per il semplice motivo che il mio utilizzo è su percorsi di prova speciale di rally e questa Lamborghini è più adatta ai grafici professionisti, ai quali è espressamente rivolta, meglio se usata con stylus adatte.

Inoltre, volevo ringraziare i due sviluppatori dell’app che si sono rivelati sempre gentili e disponibili, con interazioni sia via Twitter, sia via posta elettronica.

In ogni caso, sottolineo l’idea geniale dietro a questa app, ben fatta e con un’interfaccia curata. Senza considerare che tramite di essa, OS X diventa touch. Chissà se Apple…