Evento Apple di settembre: commento in diretta

Questa sera, mercoledì 12 settembre, ore 19.00 italiane, si terrà il keynote per la presentazione dei nuovi modelli di iPhone, di iPad, di Apple Watch, fors’anche di MacBook e poi?

Sono ben lieto ed orgoglioso di annunciare che sarò nuovamente ospite, questa volta in compagnia di Davide GattiJusten Rosati e Filippo Strozzi, nel live streaming della puntata speciale del podcast TechnoPillz condotto da Alex Raccuglia in cui insieme commenteremo in diretta l’evento Apple, come sempre in modo molto leggero e divertente: chi ha seguito con noi gli scorsi eventi potrà confermarlo!

Qui potete ascoltare il trailer di presentazione della puntata speciale di questa sera.

A più tardi!

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Calibrazione di un MacBook, serve? Aggiornamento di metà 2017

Ci eravamo lascaiti con una promessa, a fine 2016…

Non mi rimane che portare avanti l’esperimento: mesi di utilizzo sportivo e calibrazione.

Ed ecco il risultato, dopo metà anno di uso sportivo:

Calibrazione batteria MBPr giu17

Il risultato, come sempre offerto dalla comoda app Cocnut Battery1, questa volta si scosta molto di più rispetto ai precedenti e quindi sembra proprio che funzioni.
Scrivo sembra perchè i risultati al di sopra della linea media di decadenza della batteria non è continua, anche se praticamente quasi tutti i risultati si trovano al di sopra di essa.
In pratica, nei primi mesi di prova, la calibrazione della batteria non ha sortito alcun effetto di rilievo. Solo dal mese 28 in avanti la procedura di calibrazione ha sortito qualche effetto.

Quindi, l’uso sportivo senza pensieri (collegando il caricatore al MBP quando ne avevo bisogno o quando ne avevo tempo, lasciandolo anche spegnere a causa della batteria esaurita, usandolo durante la ricarica e staccando il caricatore solo a carica completa) non crea danni o problemi, ma dopo qualche mese è necessario dare una regolata al sistema chip/batteria per fargli capire quale è lo stato effettivo della batteria.

In aggiunta, ho eseguito la calibrazione della batteria senza mettere il segno di spunta all’opzione Metti in stop i dischi rigidi quando è possibile come suggerito da Sabino Maggi nei commenti dello scorso articolo; il portatile si è spento a causa della carica della batteria terminata ed essendo successo a fine giornata lavorativa, l’ho lasciato in questo stato durante la notte. Il giorno dopo ho collegato il portatile al suo caricabatteria e l’ho usato fino a quando la batteria non è stata completamente carica. A questo punto ho utilizzato Coconut Battery per vedere lo stato della batteria.

Non si tratta quindi della lunga procedura di calibrazione che utilizzavo con il MacBook Air 13″ (late 2010), ma di una versione ridotta ed a mio avviso molto meno impegnativa.


  1. in questo articolo spiego come far ad ottenene il grafico dello stato della propria batteria 

MacBook meets OLED by Martin Hajek

Questo è il titolo dell’interessante e stimolante concept realizzato da Martin Hajek

3D Apple concept display keys MacBook OLED rendering touchpad

Un’idea davvero interessante, che non si limita ai tasti funzione ma permettendo di visualizzare molto di più, come ad esempio la menu bar.

L’unico appunto che mi sento di muovere è la mancanza di un’immagine in cui la menu bar sia presente sul display OLED e sullo schermo del MacBook sia presente un’app a schermo intero. Ma sono solo dettagli.

Ma visto che la fantasia non ha limiti, non sarebbe interessante se comparissero su questo display anche le icone della dock?

Apple: programma sostituzione “duckhead”

Cosa sono i “Duckhead”? Ho usato questo termine solo per abbreviare il titolo dell’articolo: si tratta dell’adattatore per la presa a muro CA che Apple utilizza per gli alimentatori dei computer portatili.

Duckhead Apple

Sul sito ufficiale Apple, a questa pagina, è descritta la procedura per verificare se l’adattatore in vostro possesso è interessato dalla campagna di richiamo e come richiederne la sostituzione.

In tutti questi anni di utilizzo di MacBook mi è sempre andata bene: utilizzo ogni giorno l’adattatore perché spesso lo utilizzo in mobilità: meno cavo = meno peso = meno ingombro. Confrontandomi con altri utilizzatori di Mac, in molti mi hanno confermato che durante l’utilizzo anche loro hanno riscontrato malfunzionamenti e/o ronzii strani se non addirittura un polo della presa in plastica fuso.

Quindi da oggi il mio consiglio è quello di utilizzare l’adattatore (sostituito ovviamente) solo nel caso in cui lo spazio in borsa non permetta di mettere il cavo con prolunga in dotazione o in viaggi lunghi. Per quanto mi riguarda seguirò questa procedura ed utilizzerò il cavo con prolunga al posto dell’adattatore anche negli spostamenti quotidiani.

iPad Pro vs resto del mondo

Più delle recensioni, lascio parlare i freddi dati e le tabelle pubblicate da ArsTechnica:

Test processore iPad Pro image

Direi che l’hardware è all’altezza del nome.

Un’indizio delle capacità e della possibilità di usarlo in ambito architettonico viene scritto da Giovanni di Saggiamente:

Al di là dei giochi, anche quelle poche ma importanti app che possono risultare davvero impegnative sulla GPU come AutoCAD sembrano cavarsela bene.

 

Leggere impressioni sul nuovo MacBook

Finalmente, dopo mesi 1, sono riuscito a toccar con mano il nuovo MacBook 12″ Retina visitando l’Apple Store di via Roma a Torino.

Ecco le mie prime impressioni:

  • bello;
  • piccolo, leggero, estremamente portatile;
  • i tasti della tastiera sono grandissimi e la tastiera occupa gran parte della visuale quando lo sguardo non è catturato dal display; ora i tasti del mio Air 2 sembrano un po’ piccolini, un po’ troppo…
  • non ci si mette molto a prendere confidenza con i nuovi tasti e la loro corsa corta;
  • bello (l’ho già detto?!?), anzi bellissimo!
  • display Retina meraviglioso;
  • fluido, veloce e più scattante del mio Air 2;
  • audio molto buono;
  • trackpad con qualche ritardo di risposta usando la nuova funzione force click, ipotizzo perché fossi il primo ad usarlo: dopo la prima incertezza ha funzionato benissimo;
  • il grigio siderale è il colore più bello per questo portatile: il look del MacBook Air è diventato di colpo vetusto;
  • sono rimasto una decina di minuti col nuovo MacBook e, nonostante fosse il momento della pausa pranzo, altri tre curiosi si sono avvicinati al tavolo per provarlo.

Per chi vuole invece approfondire l’argomento, troverà molte risposte nella recensione di Maurizio Natali di Saggiamente, sempre molto equilibrato e chiarificatore 3.
Per chi volesse invece leggere cosa non è il nuovo MacBook, potrà leggere l’articolo di Marco Arment.

In sintesi, Maurizio dice:

Non è il computer indicato per svolgere costantemente attività pesanti, ma se lo fate ogni tanto non vi creerà problemi.

Una piccola riflessione a margine: più o meno questo portatile viaggia il doppio del mio attuale 2.


  1. il MacBook 12″ Retina è stato presentato il 9 marzo durante l’evento Spring Forward, due mesi e mezzo fa. Senza considerare la gustosa anticipazione di Mark Gurman di 9to5Mac del 6 gennaio 2015. 
  2. attualmente il mio portatile è un MacBook Air 13″ (late 2010) dotato di CPU Intel Core2Duo 1,86 GHz, 2 GB di memoria RAM, SSD da 128 GB e scheda grafica Nvidia GeForce 320 con 256 MB on board. 
  3. grazie ai suoi articoli sono passato senza remore da un iMac 21″ (del 2009) al mio attuale MBA 13″ (late 2010). 

Inklet: il Force Touch Trackpad diventa tavoletta grafica

La prima proposta interessante in merito alle possibili applicazioni del Force Touch Trackpad, introdotto da Apple ad inizio mese e che attualmente equipaggia il MacBook Pro 13″ Retina Display (early 2015) ed equipaggerà il futuro MacBook, proviene dalla design company TecnoDesign con il rilascio della sua App Inklet proposta a 24,95 dollari.

Inkjet è la prima app di terze parti che supporta il Force Touch, trasformando il trackpad in una tavoletta grafica: simile al concetto introdotto da Astropad, viene visualizzata sullo schermo del MacBook una finestra touch, ridimensionabile, utilizzabile tramite penna capacitiva. L’app si installa normalmente e aggiunge un’icona alla barra dei menu di OS X dal quale si può dare l’avvio alla finestra touch di Inklet. Al fine di migliorarne la fruizione, tramite l’utilizzo di un tasto sarà possibile disattivare velocemente la modalità touch per poter attivare strumenti, opzioni, gradienti, ecc. dell’app in esecuzione. Inoltre è implementato un algoritmo avanzato per il rilevamento dell’impronta dei palmi. L’app funziona anche con Apple Magic Trackpad, ma ovviamente non viene rilevata la pressione esercitata per la mancanza di Force Touch, almeno fino a quando, ammesso e non concesso, sarà introdotto anche su Magic Trackpad.

A proposito, sono supportate le principali app di grafica: Pixelmator, Aperture, Photoshop CS4/5/6 CC, SketchBook Pro, GIMP, Illustrator CS4/5/6 CC, Lightroom, Photoshop Elements, Inkscape, ecc.

Davvero interessante.

Aggiungo il seguente screenshot che indica la possibilità di avere la finestra touch dell’app a tutto schermo.

Inklet tutto schermo