DraftSight 2018 SP0

Veloce post per segnalare il rilascio della versione 2018 SP0 di DrafiSight.

macOS High Sierra? Non pervenuto

Che fretta c’é? E’ solo stato presentato a giugno 2017 e rilasciato a fine settembre di questo anno. Con calma, magari il prossimo anno sarà disponibile la versione funzionante con High Sierra ed Apple presenterà la versione sucessiva…

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macOS Sierra: firma digitale ed esperienza diretta

Per vari motivi ho deciso di passare da macOS El Capitain a macOS Sierra, attualmente giunto alla versione 10.12.6, sapendo dell’incognita firma digitale a cui non sapevo dar risposta certa.

Come scrissi tempo fa, le notizie dal fronte non erano confortanti ma, nonostante questo, mi son lanciato nell’upgrade.

L’installer di Sierra lo avevo scaricato a suo tempo, quindi non ho perso tempo con il download e sono passato velocemente al sistema aggiornato dopo una mezz’ora di lavoro. Poi però ho dovuto scaricare quasi due 2 GB di aggiornamenti per arrivare alla versione 10.12.6.

Così, ho lanciato il software di firma digitale 1 e mi è corso un brivido freddo lungo la schiena: non funzionava.

Il software funzionava regolarmente ed il lettore di smart card presentava la luce verde continua, indice di corretta lettura della smart card, solo che il software non vedeva il lettore di smart card inserito nella porta USB.

Con calma mi sono addentrato nella configurazione del software di firma digitale e subito si è svelato l’arcano: era sufficiente selezionare il lettore di smart card tra i dispositivi da utilizzare e tutto si è risolto in un click.

File Protector - Configurazione

Per fortuna, non ho dovuto ricorrere ad alcuna procedura di configurazione particolare.

It just works.


  1. utilizzo la smart card “Carta Nazionale dei Servizi” delle Camere di Commercio d’Italia con il relativo lettore esterno di smart card collegato alla porta USB ed il software File Protector 

DraftSight 2017 SP3

Disponibile la nuova versione SP3 di DraftSight 2017, rilasciata in agosto, con le seguenti novità:

  • Compatibile con macOS Sierra, non pervenuta la compatibilità con macOS High Sierra: tanto non verrà rilasciato a breve, no?
  • Le note di rilascio fanno intuire che questa sia una release di mantenimento: 11 bug corretti, di cui tre riguardano la versione in lingua tedesca.

 

macOS Sierra: lettori Smartcard, questi sconosciuti

Ci siamo lasciati quasi un anno fa, durante la fase di rilascio al pubblico di macOS Sierra, con l’ indicazione ricevuta da Filippo Strozzi di Avvocati e Mac in merito all’insorgere di problematiche con i lettori esterni di Smartcard, utilizzati per la firma digitale in alternativa ai token USB.

Mi sembra giusto aggiornarvi sulla questione, visto che l’amico Filippo non demorde ed è andato avanti seguendo la strada intrapresa un anno fa:

Come potete vedere, soprattutto, con le periferiche hardware inusuali, come i lettori di smart-card, la questione dei driver è tutto fuorché scontata. Inoltre può addirittura capitare che, quello che dovrebbe funzionare, non funzioni correttamente.

A volte, tuttavia, con un po‘ di fortuna e testardaggine si riesce a risolvere il problema (anche senza comprenderne bene le ragioni).

Un plauso a Filippo che è riuscito a far funzionare il suo lettore Smartcard con macOS Sierra! Invito chi si trovi in difficoltà come lui a seguire i passi indicati nel suo articolo.

Personalmente, sono ancora fermo a macOS El Capitain ed ho un lettore diverso di Smartcard, pertanto non ho ancora dovuto affrontare la questione direttamente.

Utilizzo una Carta Nazionale dei Sevizi delle Camere di Commercio d’Italia venduta con il lettore di Smartcard ed i requisiti hardware/software indicati sul sito fanno ben sperare: macOS 10.6 o successivi e Safari 4.0 e successivi; inoltre il servizio assistenza si è rivelato in passato all’altezza della situazione, sapendo dove mettere le mani nelle librerie di macOS.

La questione si aprirà a dicembre, quando passerò ad High Sierra una volta verificata la compatibilità del software che utilizzo.

Aggiornamento del 9 ottobre 2017

Contro ogni aspettativa, recentemente ho eseguito anche io l’upgrade a Sierra e l’aggiornamento è andato meglio del previsto con il mio lettore di Smart Card: qui l’articolo in cui ne parlo.

AutoCAD 2017: importazione vettoriale dei file PDF

Penso che la novità introdotta in AutoCAD 2017 si possa ritene un’ innovazione nel campo del CAD: parlo dell’importazione vettoriale dei file PDF.

Questa funzionalità permette ad AutoCAD di trattare il file PDF importato come un DWG vero e proprio e non come un semplice sottofondo da lucidare. Da una parte, rende la vita molto più semplice per chi deve modificare dei disegni avendo a disposizione solo il file PDF e non il DWG sorgente; dall’altra parte renderà più complicata la vita a chi difende strenuamente la paternità del disegno condividendo file non modificabili. Che, come conferma Autodesk, è anacronistico in un regime di collaborazione e condivisone com’è il moderno mondo informatico.

Sempre che non si utilizzi AutoCAD 2017 per Mac.

Come si potrà verificare nella pagina messa a disposizione da Autodesk per confrontare le varie versioni di AutoCAD, la funzione di importazione avanzata dei file PDF non è stata implementata nella versione utilizzabile su macOS X.

Per gli approfondimenti del caso rimando al guest post di Nick Williams apparso su The CAD Setter Out; vi prego inoltre di proseguire la lettura passando agli interessanti commenti dell’articolo di Nick perché contengono alcune precisazioni sul tipo di file PDF importabile in AutoCAD 2017.

Aggiornamento di settembre 2017

L’importazione vettoriale dei file PDF è disponibile anche per AutoCAD 2017 per Mac: ne parlo in questo articolo

AutoCAD 2017 per Mac

A differenza di alcune software house che non sanno dell’esistenza di macOS Sierra1, Autodesk ha rilasciato la nuova versione di AutoCAD 2017 per Mac, come ci fa sapere Anthony Frausto-Robledo nel suo articolo pubblicato su Architosh.

Le parole di Marcus O’Brien, Senior Product Line Manager di Autodesk, riportate nell’articolo, mi sembrano chiare:

The DWG file format is opened between 2-5 million times per day. It’s absolutely as relevant, if not more relevant that it ever was.

Due parole sui MacBook Pro:

The MacBook Pro is a very popular device, I think it is a device that has been optimized for running programs like AutoCAD.

A lot of our customers actually take their MacBook Pros out to the field, it’s absolutely important that we get the maximum use of the area of the screens on their MacBook Pros. One of the reasons we put the tools on the left-hand side is it helps to maximize the screen as well.

Il posizionamento della barra degli strumenti a 2 colonne (parlo della versione 2016) è davvero furba e ben studiata: tutti gli strumenti sono a portata di mouse.

Ma come insegna DraftSight, che condivide con AutoCad l’impostazione della barra degli strumenti, non basta solo quello per rendere l’interfaccia utile: in AutoCad la finestra della riga di comando ed i pulsanti per le varie opzioni del puntatore sono condensate nella parte bassa dello schermo occupando davvero il minimo indispensabile.

Non si puó davvero dire la stessa cosa di DraftSight: la finestra della riga di comando ed i pulsanti per le varie opzioni del puntatore occupano almeno il triplo, senza considerare che la barra delle proprietà non è ridimensionandole oltre una certa larghezza minima (pari a circa 1/3 dello schermo da 13″ in modalità Retina).

Interfaccia grafica: le novità

Le novità introdotte con la nuova release di AutoCad per Mac riguardano le barre degli strumenti: si potranno personalizzare completamente le icone degli strumenti, raggrupparle a piacimento e posizionarle in alto o in basso in base alle proprie preferenze. Inoltre viene introdotta la modalità dell’app a schermo intero (che sui monitor dei portatili è da considerarsi come una manna) e l’opzione split screen per affiancare due applicazioni a schermo intero.

Nell’ articolo di Anthony Frausto-Robledo è possibile vedere due screenshot di AutoCad 2017 per Mac che permettono di vedere la nuova interfaccia grafica e la modalità split screen.

La prima immagine mi ha dato da pensare…

Ma come? Una barra degli strumenti larga quattro colonne di icone e per lo più grosse come melanzane?!?.

Ripresomi dalla sincope, guardando meglio, ho notato che in alto a sinistra della palette che raggruppa le barre degli strumenti è presente un pulsante con il ben conosciuto simbolo “<<” che indica la possibilità di collassare e ridurre lo spazio della palette. Il funzionamento di questo pulsante viene confermato dallo screenshot della modalità split screen che fa vedere la palette con un ingombro di tre colonne di icone. Meno male, sarebbe stato davvero un peccato mantenere un layout a quattro colonne: quelle a due presenti nella versione 2016 sono più che sufficienti e credo che sia possibile minimizzare l’ingombro alle attuali due colonne.

Un altro particolare che mi ha dato da pensare è la parte alta dell’applicazione, visibile nella prima immagine dell’articolo.

Ma, ma, ma, ma che cosa me ne faccio della barra tra la *riga* del nome del disegno aperto e della *riga* dei layout?!? Sembra una riga di *mini Ribbons*[^2]! Ma soprattutto: perchè la *riga* dei layout presenti nel dwg sono lì?!?

Ripresomi dalla seconda sincope, è tornata in soccorso lo screenshot realtivo allo split screen: in questo caso l’interfaccia grafica è tornata ad occupare due righe, come in AutoCad 2016, con l’aggiunta dell’icona che permette di navigare tra i layout presenti nel dwg2. Purtroppo, nell’immagine, la riga di mini Ribbons è ancora lì che mi fa l’occhiolino. Fino a quando non verificherò sulla versione di prova che si possa far sparire dalla vista. Per sempre. Senza pietà.

Altra cosa interessante, che è possibile notare nella prima immagine e che avevo sbagliato a classificare nella frase della seconda sincope, è la presenza di una riga con le tab con il nome del dwg aperto3. Questa novità permetterà di visualizzate tutti i file aperti, facilitando la navigazione tra un dwg e l’altro, evitando di utilizzare il menu “Finestra” e scegliere il disegno da visuliazzare dall’elenco dei file aperti che si presenta.

Sposto poi lo sguardo nel basso della prima immagine e a quel punto mi chiedo se questa immagine si riferisca ad un programma diverso rispetto a quello a cui O’Brien si riferiva nelle frasi che ho riportato all’inizio di questo articolo, ovvero di un AutoCad ottimizzato per lo schermo dei MacBook Pro. Infatti, mi sembra eccessivamente rindondante la presenza di una riga dedicata alle tab del modello e dei layout visto che è presente in alto l’icona di navigazione tra queste parti del dwg. Senza considerare quella barra volante dei comandi. Vado a cercare un po’ di conforto nello screenshot dello split screen, che fino ad ora è stata la mia ancora di salvezza, ma purtroppo è stata una ricerca vana perché sono presenti con la stessa disposizione anche in questa immagine…

Vado a farmi un panino con la Nutella per riprendermi.

Con qualche zucchero in più in corpo, devo dire che la nuova interfaccia grafica mi ha lasciato un po’ perplesso, ma mi ha anche incuriosito molto: se è vero che ora è possibile spostare, raggruppare ma soprattutto nascondere le barre degli strumenti inutili, allora AutoCad 2017 richiede una prova sul campo, per riportarlo a quel capolavoro di ottimizzazione dell’interfaccia grafica che è visibile in AutoCad 2016 per Mac.

AutoCAD 2016 per Mac

Aggiornamento di settembre 2017

E’ disponibile l’articolo in cui metto a confronto le due interfacce grafiche di AutoCAD 2016 e 2017.


  1. Ad oggi la compatibilità di DraftSight 2017 SP0 con macOS Sierra è ancora non pervenuta… 
  2. Quest’icona nasconde una delle più belle innovazioni introdotte in AutoCad: Show drawing end layout, ovvero cmd+.; la trovo davvero una trovata geniale, super produttiva! 
  3. Prima l’avevo scambiata per la tab dei layout. Devo mettere qualcosa sotto i denti… 

DraftSight 2017 SP0: novità

L’applicazione di DraftSight 2016 SP2 (versione 2016.3.0.4050) occupa 679,2 MB mentre DraftSight 2017 SP0 (versione 2017.0.0.1197) passa a 785,4 MB.

Il primo avvio non è stato confortante: l’icona nella dock ha incominciato a salterellare parecchio, ma poi si è avviato; la prima schermata è quella, ormai classica, che richiede da quale versione precedentemente installata sul Mac migrare la configurazione dell’area di lavoro.

DS_2017 SP0 Assistente migrazione

Tutto ha funzionato correttamente e la mia area di lavoro è rimasta indentica a quella precedente.

Saturazione della memoria RAM

Ho aspettato un po’ prima di darne notizia, ma i primi test di queste settimane sono risultati confortanti: DraftSight 2017 SP0 per Mac non satura più la memoria RAM. Finalmente si torna ad utilizzare DraftSight con serenità: l’utilizzo della versione 2016 è stato un calvario.

Raggiunto questo obiettivo, possiamo passare al capitolo riguardante la versione gratuita Individual presente nella lista degli Essential Tools: available in all versions of DraftSight 2017, resa disponibile sulla pagina ufficiale dedicata a DraftSight 2017.

Dialog box improvement

La mia impressione è che su DraftSight 2017 per Mac non siano cambiate molto, ma può essere solo una mia impressione…

Da segnalare, invece, il miglioramento della preview di stampa che ora cambia dinamicamente al variare delle impostazioni.

Auto hiding of palettes

No, questa non è proprio disponibile per la versione per Mac.

E dire che ce ne sarebbe davvero bisogno: non essendo possibile il ridimensionamento della palette delle proprietà oltre una certa misura, attualmente, sul MacBook Pro 13″ con risoluzione Retina 1280×800, occupa quasi un quarto dello schermo.

Polyline Editing Improvement

Raramente disegno polilinee che hanno uno spessore diverso all’inizio ed alla fine, quindi non ho potuto verificare se nelle precedenti versioni fosse presente la possibilità apportare queste modifiche alla polilinea; a giudicare dal video in cui vengono presentate le possibilità di editazione delle polilinee sembra che non fosse presente nelle precedenti versioni.

Quello che ho verificato è che la scorcitoia da tastiera “I” (i maiuscolo) che attiva l’opzione Conicità del comando Edita polilinea va a scontrarsi con la scorciatoia da tastiera dell’opzione Inverti, che guarda caso è la stessa I, rendendo di fatto necessario la scrittura completa dell’opzione ConicItà e, visto il conflitto di scorciatoia da tastiera, si può presumere che in effetti l’opzione sia stata inserita in questa versione.

DS 2017 SP0 Edit polyline

Interessante l’introduzione della possibilità di editare i vertici della polinea: è possibile inserire dei vertici e trasformare una polilinea rettilinea in una curva ad arco.

DS 2017 SP0 Edit polyline vertex

Sierra? Non pervenuto

DraftSight 2017 è compatibile solo fino alla versione di OS X El Capitain e la cosa mi ha fatto storcere il naso…

DS 2017 SP0 macOS support

Ho quindi chiesto lumi sul forum ufficiale.

DS 2017 SP0 iQuestions Sierra

Anche via Twitter il risultato non cambia.

DS_Twitter_Sierra

E dire che qualcuno lo avrà pur visto…

DS Twitter Sierra Visualizzazioni