macOS Sierra: lettori Smartcard, questi sconosciuti

Ci siamo lasciati quasi un anno fa, durante la fase di rilascio al pubblico di macOS Sierra, con l’ indicazione ricevuta da Filippo Strozzi di Avvocati e Mac in merito all’insorgere di problematiche con i lettori esterni di Smartcard, utilizzati per la firma digitale in alternativa ai token USB.

Mi sembra giusto aggiornarvi sulla questione, visto che l’amico Filippo non demorde ed è andato avanti seguendo la strada intrapresa un anno fa:

Come potete vedere, soprattutto, con le periferiche hardware inusuali, come i lettori di smart-card, la questione dei driver è tutto fuorché scontata. Inoltre può addirittura capitare che, quello che dovrebbe funzionare, non funzioni correttamente.

A volte, tuttavia, con un po‘ di fortuna e testardaggine si riesce a risolvere il problema (anche senza comprenderne bene le ragioni).

Un plauso a Filippo che è riuscito a far funzionare il suo lettore Smartcard con macOS Sierra! Invito chi si trovi in difficoltà come lui a seguire i passi indicati nel suo articolo.

Personalmente, sono ancora fermo a macOS El Capitain ed ho un lettore diverso di Smartcard, pertanto non ho ancora dovuto affrontare la questione direttamente.

Utilizzo una Carta Nazionale dei Sevizi delle Camere di Commercio d’Italia venduta con il lettore di Smartcard ed i requisiti hardware/software indicati sul sito fanno ben sperare: macOS 10.6 o successivi e Safari 4.0 e successivi; inoltre il servizio assistenza si è rivelato in passato all’altezza della situazione, sapendo dove mettere le mani nelle librerie di macOS.

La questione si aprirà a dicembre, quando passerò ad High Sierra una volta verificata la compatibilità del software che utilizzo.

AutoCAD 2017: importazione vettoriale dei file PDF

Penso che la novità introdotta in AutoCAD 2017 si possa ritene un’ innovazione nel campo del CAD: parlo dell’importazione vettoriale dei file PDF.

Questa funzionalità permette ad AutoCAD di trattare il file PDF importato come un DWG vero e proprio e non come un semplice sottofondo da lucidare. Da una parte, rende la vita molto più semplice per chi deve modificare dei disegni avendo a disposizione solo il file PDF e non il DWG sorgente; dall’altra parte renderà più complicata la vita a chi difende strenuamente la paternità del disegno condividendo file non modificabili. Che, come conferma Autodesk, è anacronistico in un regime di collaborazione e condivisone com’è il moderno mondo informatico.

Sempre che non si utilizzi AutoCAD 2017 per Mac.

Come si potrà verificare nella pagina messa a disposizione da Autodesk per confrontare le varie versioni di AutoCAD, la funzione di importazione avanzata dei file PDF non è stata implementata nella versione utilizzabile su macOS X.

Per gli approfondimenti del caso rimando al guest post di Nick Williams apparso su The CAD Setter Out; vi prego inoltre di proseguire la lettura passando agli interessanti commenti dell’articolo di Nick perché contengono alcune precisazioni sul tipo di file PDF importabile in AutoCAD 2017.

AutoCAD 2017 per Mac

A differenza di alcune software house che non sanno dell’esistenza di macOS Sierra1, Autodesk ha rilasciato la nuova versione di AutoCAD 2017 per Mac, come ci fa sapere Anthony Frausto-Robledo nel suo articolo pubblicato su Architosh.

Le parole di Marcus O’Brien, Senior Product Line Manager di Autodesk, riportate nell’articolo, mi sembrano chiare:

The DWG file format is opened between 2-5 million times per day. It’s absolutely as relevant, if not more relevant that it ever was.

Due parole sui MacBook Pro:

The MacBook Pro is a very popular device, I think it is a device that has been optimized for running programs like AutoCAD.

A lot of our customers actually take their MacBook Pros out to the field, it’s absolutely important that we get the maximum use of the area of the screens on their MacBook Pros. One of the reasons we put the tools on the left-hand side is it helps to maximize the screen as well.

Il posizionamento della barra degli strumenti a 2 colonne (parlo della versione 2016) è davvero furba e ben studiata: tutti gli strumenti sono a portata di mouse.

Ma come insegna DraftSight, che condivide con AutoCad l’impostazione della barra degli strumenti, non basta solo quello per rendere l’interfaccia utile: in AutoCad la finestra della riga di comando ed i pulsanti per le varie opzioni del puntatore sono condensate nella parte bassa dello schermo occupando davvero il minimo indispensabile.

Non si puó davvero dire la stessa cosa di DraftSight: la finestra della riga di comando ed i pulsanti per le varie opzioni del puntatore occupano almeno il triplo, senza considerare che la barra delle proprietà non è ridimensionandole oltre una certa larghezza minima (pari a circa 1/3 dello schermo da 13″ in modalità Retina).

Interfaccia grafica: le novità

Le novità introdotte con la nuova release di AutoCad per Mac riguardano le barre degli strumenti: si potranno personalizzare completamente le icone degli strumenti, raggrupparle a piacimento e posizionarle in alto o in basso in base alle proprie preferenze. Inoltre viene introdotta la modalità dell’app a schermo intero (che sui monitor dei portatili è da considerarsi come una manna) e l’opzione split screen per affiancare due applicazioni a schermo intero.

Nell’ articolo di Anthony Frausto-Robledo è possibile vedere due screenshot di AutoCad 2017 per Mac che permettono di vedere la nuova interfaccia grafica e la modalità split screen.

La prima immagine mi ha dato da pensare…

Ma come? Una barra degli strumenti larga quattro colonne di icone e per lo più grosse come melanzane?!?.

Ripresomi dalla sincope, guardando meglio, ho notato che in alto a sinistra della palette che raggruppa le barre degli strumenti è presente un pulsante con il ben conosciuto simbolo “<<” che indica la possibilità di collassare e ridurre lo spazio della palette. Il funzionamento di questo pulsante viene confermato dallo screenshot della modalità split screen che fa vedere la palette con un ingombro di tre colonne di icone. Meno male, sarebbe stato davvero un peccato mantenere un layout a quattro colonne: quelle a due presenti nella versione 2016 sono più che sufficienti e credo che sia possibile minimizzare l’ingombro alle attuali due colonne.

Un altro particolare che mi ha dato da pensare è la parte alta dell’applicazione, visibile nella prima immagine dell’articolo.

Ma, ma, ma, ma che cosa me ne faccio della barra tra la *riga* del nome del disegno aperto e della *riga* dei layout?!? Sembra una riga di *mini Ribbons*[^2]! Ma soprattutto: perchè la *riga* dei layout presenti nel dwg sono lì?!?

Ripresomi dalla seconda sincope, è tornata in soccorso lo screenshot realtivo allo split screen: in questo caso l’interfaccia grafica è tornata ad occupare due righe, come in AutoCad 2016, con l’aggiunta dell’icona che permette di navigare tra i layout presenti nel dwg2. Purtroppo, nell’immagine, la riga di mini Ribbons è ancora lì che mi fa l’occhiolino. Fino a quando non verificherò sulla versione di prova che si possa far sparire dalla vista. Per sempre. Senza pietà.

Altra cosa interessante, che è possibile notare nella prima immagine e che avevo sbagliato a classificare nella frase della seconda sincope, è la presenza di una riga con le tab con il nome del dwg aperto3. Questa novità permetterà di visualizzate tutti i file aperti, facilitando la navigazione tra un dwg e l’altro, evitando di utilizzare il menu “Finestra” e scegliere il disegno da visuliazzare dall’elenco dei file aperti che si presenta.

Sposto poi lo sguardo nel basso della prima immagine e a quel punto mi chiedo se questa immagine si riferisca ad un programma diverso rispetto a quello a cui O’Brien si riferiva nelle frasi che ho riportato all’inizio di questo articolo, ovvero di un AutoCad ottimizzato per lo schermo dei MacBook Pro. Infatti, mi sembra eccessivamente rindondante la presenza di una riga dedicata alle tab del modello e dei layout visto che è presente in alto l’icona di navigazione tra queste parti del dwg. Senza considerare quella barra volante dei comandi. Vado a cercare un po’ di conforto nello screenshot dello split screen, che fino ad ora è stata la mia ancora di salvezza, ma purtroppo è stata una ricerca vana perché sono presenti con la stessa disposizione anche in questa immagine…

Vado a farmi un panino con la Nutella per riprendermi.

Con qualche zucchero in più in corpo, devo dire che la nuova interfaccia grafica mi ha lasciato un po’ perplesso, ma mi ha anche incuriosito molto: se è vero che ora è possibile spostare, raggruppare ma soprattutto nascondere le barre degli strumenti inutili, allora AutoCad 2017 richiede una prova sul campo, per riportarlo a quel capolavoro di ottimizzazione dell’interfaccia grafica che è visibile in AutoCad 2016 per Mac.

AutoCAD 2016 per Mac


  1. Ad oggi la compatibilità di DraftSight 2017 SP0 con macOS Sierra è ancora non pervenuta… 
  2. Quest’icona nasconde una delle più belle innovazioni introdotte in AutoCad: Show drawing end layout, ovvero cmd+.; la trovo davvero una trovata geniale, super produttiva! 
  3. Prima l’avevo scambiata per la tab dei layout. Devo mettere qualcosa sotto i denti… 

DraftSight 2017 SP0: novità

L’applicazione di DraftSight 2016 SP2 (versione 2016.3.0.4050) occupa 679,2 MB mentre DraftSight 2017 SP0 (versione 2017.0.0.1197) passa a 785,4 MB.

Il primo avvio non è stato confortante: l’icona nella dock ha incominciato a salterellare parecchio, ma poi si è avviato; la prima schermata è quella, ormai classica, che richiede da quale versione precedentemente installata sul Mac migrare la configurazione dell’area di lavoro.

DS_2017 SP0 Assistente migrazione

Tutto ha funzionato correttamente e la mia area di lavoro è rimasta indentica a quella precedente.

Saturazione della memoria RAM

Ho aspettato un po’ prima di darne notizia, ma i primi test di queste settimane sono risultati confortanti: DraftSight 2017 SP0 per Mac non satura più la memoria RAM. Finalmente si torna ad utilizzare DraftSight con serenità: l’utilizzo della versione 2016 è stato un calvario.

Raggiunto questo obiettivo, possiamo passare al capitolo riguardante la versione gratuita Individual presente nella lista degli Essential Tools: available in all versions of DraftSight 2017, resa disponibile sulla pagina ufficiale dedicata a DraftSight 2017.

Dialog box improvement

La mia impressione è che su DraftSight 2017 per Mac non siano cambiate molto, ma può essere solo una mia impressione…

Da segnalare, invece, il miglioramento della preview di stampa che ora cambia dinamicamente al variare delle impostazioni.

Auto hiding of palettes

No, questa non è proprio disponibile per la versione per Mac.

E dire che ce ne sarebbe davvero bisogno: non essendo possibile il ridimensionamento della palette delle proprietà oltre una certa misura, attualmente, sul MacBook Pro 13″ con risoluzione Retina 1280×800, occupa quasi un quarto dello schermo.

Polyline Editing Improvement

Raramente disegno polilinee che hanno uno spessore diverso all’inizio ed alla fine, quindi non ho potuto verificare se nelle precedenti versioni fosse presente la possibilità apportare queste modifiche alla polilinea; a giudicare dal video in cui vengono presentate le possibilità di editazione delle polilinee sembra che non fosse presente nelle precedenti versioni.

Quello che ho verificato è che la scorcitoia da tastiera “I” (i maiuscolo) che attiva l’opzione Conicità del comando Edita polilinea va a scontrarsi con la scorciatoia da tastiera dell’opzione Inverti, che guarda caso è la stessa I, rendendo di fatto necessario la scrittura completa dell’opzione ConicItà e, visto il conflitto di scorciatoia da tastiera, si può presumere che in effetti l’opzione sia stata inserita in questa versione.

DS 2017 SP0 Edit polyline

Interessante l’introduzione della possibilità di editare i vertici della polinea: è possibile inserire dei vertici e trasformare una polilinea rettilinea in una curva ad arco.

DS 2017 SP0 Edit polyline vertex

Sierra? Non pervenuto

DraftSight 2017 è compatibile solo fino alla versione di OS X El Capitain e la cosa mi ha fatto storcere il naso…

DS 2017 SP0 macOS support

Ho quindi chiesto lumi sul forum ufficiale.

DS 2017 SP0 iQuestions Sierra

Anche via Twitter il risultato non cambia.

DS_Twitter_Sierra

E dire che qualcuno lo avrà pur visto…

DS Twitter Sierra Visualizzazioni

Novità in arrivo per DraftSight

Nel suo articolo apparso sul blog ufficiale di Solidworks Andreas Kulik scrive:

The DraftSight 2017 SP0 download is only a few short weeks away so let’s take a look at what’s coming your way.
We have added over 200 enhancements driven by feedback from DraftSight customers worldwide, including improved drawing quality, more productivity boosters, as well as several new capabilities and features in DraftSight Professional and DraftSight Enterprise.

L’articolo prosegue focalizzando l’attenzione su alcuni aspetti principali della nuova release:

  • importazione di file DGN (solo per professional ed enterprise);
  • API per lo sviluppo di Ribbon;
  • autocompletamento dei comandi: questa è una funzione che in effetti mancava. Dall’articolo appare la funzione autocompletamento del comando nella riga di comando: sarebbe decisamente più pratica che questa avvenisse a livello del cursore, per evitare di abbassare lo sguardo;
  • licenza flessibile: Adobe ha fatto scuola e finalmente anche DraftSight abbraccia la modalità di acquisto flessibile;
  • due tipi di versioni a pagamento: professional dedicato principalmente a piccoli studi e professionisti; enterprise dedicato a studi medio/grandi.

Purtroppo, oltre a queste novità, non viene accennato alcun dettaglio sulla versione per Mac; era sufficiente chiarire 1 se la nuova versione:

  • risolve la debacle out of memory;
  • è compatibile con macOS Sierra2.

Spero che rientrino nei 200 miglioramenti accennati nell’articolo…

Segnalo inoltre, per chi utilizza Windows come piattaforma principale, la possibilità di testare la Beta di DraftSight 2017 SP0. 3.


  1. devo completare la mia wishlist in fretta… 
  2. per ora nessuna novità dal sito Roaringapps 
  3. Gli aspetti sottolineati nell’articolo di Andreas, l’assenza di indicazioni per la piattaforma per Mac e la disponibilità della versione Beta solo per Windows sottolineano lo sbilanciamento dello sviluppo di DraftSight tra le due piattaforme. Tre, se si considera Linux. 

macOS Sierra: problemi con lettori Smartcard

Domani verrà rilasciato macOS Sierra: prestate attenzione ad eseguire l’aggiornamento a cuor leggero.
Filippo Strozzi di Avvocati e Mac scrive nel suo articolo:

Premetto ulteriormente che ho testato solo il mio lettore di smartcard che, peraltro, non è un nuovo modello, ma dopo più di un’ora di tentativi ho gettato la spugna.

Allo stato macOS Sierra non è compatibile con i lettori di smartcard, quantomeno per lettori Bit4id versione miniLECTOR 38UR.

Nel mio caso, se il lettore di Smartcard della firma digitale che uso non funzionasse, vorrebbe dire non riuscire a presentare pratiche presso tutti i comuni che aderiscono al Mude. Ovvero un disastro.

Di norma con la Smartcard CNS della Camera di Commercio non ho mai avuto grossi problemi e quei pochi che ho avuto l’assistenza da loro fornita è sempre stata all’altezza, ma la schermata del driver Bit4it che Filippo ha allegato al suo articolo non fa ben sperare.

Un sentito ringraziamento a Filippo per la segnalazione e… come si dice: uomo avvisato…

Aggiornamento del 22 febbraio 2017

Francesco, nei commenti, ha indicato la pagina sul sito Bit4id da cui poter scaricare i driver dei lettori Bit4it con interfaccia PC/SC.

Grazie Francesco per la segnalazione!

Aggiornamento del 9 agosto 2017

Filippo Strozzi di Avvocati e Mac ha scritto un nuovo articolo sulla configurazione di macOS per i lettori Smartcard

Mac: ci vediamo in autunno?

Avete presente il deserto del Sahara?

Tanta sabbia ma poche cose che possano tornare utili.

Certo, con iPhone 7 potremo utilizzare al meglio iOS 10 e scattare foto impressionanti, mentre con Apple Watch 2 1 e watchOS 3 potremo avere un’esperienza d’uso dello smartwatch diverso da quello odierno, ma per il nostro ambito lavorativo, dopo il keynote di mercoledì, l’immagine che mi salta in mente è quella descritta in epigrafe.

L’unica novità riguarda la suite iWork che introduce la real time collaboration: questa funzionalità permette di far lavorare simultanemanete più persone sullo stesso ducumento. Con questa novità, iWork si porta al passo con Google e Microsoft.

In compenso è stata resa pubblica la data di rilascio di macOS Sierra: dal 20 settembre sarà quindi possibile aggiornare i nostri Mac; attenzione: come sempre, prima dell’aggiornamento di ogni sistema operativo, fate un bel backup su disco rigido esterno dei vostri dati e controllate la compatibilià dei programmi che userete con mac OS Sierra tramite il servizio Roaringapps.

Tanto per cambiare di DraftSight non si sa nulla.

DraftSight compatibilità macOS Sierra

Solitamente aspetto qualche settimana prima di aggiornare il computer su cui lavoro (credo che quest’anno aspetterò il periodo natalizio) pertanto raccoglierò informazioni sulla compatibilità di DraftSight indirettamente.

Purtroppo non ci sono stati annunci di alcun tipo in merito alla linea dei computer Apple. D’altra parte, il recente annuncio di Intel relativo alla nuova famiglia di processori Intel Core di settima generazione Kaby Lake fa ben sperare; anche Mark Gurman, informatissimo giornalista di Bloomberg2 noto per l’affidabilità dei suoi rumors, parla di un imminente aggiornamento della linea Mac 3. In fin dei conti, con le novità introdotte in questo keynote da 2 ore, non ci sarebbe stato tempo per dar loro il giusto spazio che meritano.

Chi non volesse passare 2 ore a guardare il filmato del keynote, può gustarsi questo video riassuntivo di Apple di due minuti, molto bello: Don’t Blink


  1. il nome giusto è Apple Watch Series 2, ma chi lo chiamerà così? Una riflessione a margine sulla nuova nomenclatura: se il nuovo Apple Watch si chiama Series 2 e quello precedente con processore aggiornato si chiama Series 1, quello attualmente in commercio come lo chiamiamo? Prototype
  2. Prima di passare a Bllomberg, faceva parte di 9to5mac, famoso per aver svelato in anteprima il nuovo MacBook. 
  3. le novità dovrebbero riguardare gli iMac, i MacBook Air, i MacBook Pro ed un nuovo monitor 5k.