Snap | Sp. 02 – Puntata crossover speciale di Natale

Buon Natale e buon Santo Stefano a tutti!

Per festeggiare questo Natale quattro amici che hanno le stesse passioni in comune si sono riuniti davanti ad un microfono per realizzare una puntata speciale, per parlare del (probabile?) futuro del Mac, con eventuali processori ARM.

In ordine alfabetico:

Buon ascolto!

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macOS: avvicinamento ad ARM

Qualche tempo fa, nell’episodio 370 a fine ottobre, puntata numero 7 del mio podcast Snap – Architettura imperfetta, ho cercato di fare delle previsione prima dell’evento Apple del 30 ottobre ed ho anche espresso il desiderio di vedere il primo Mac equipaggiato con una CPU ARM; cosa che poi non si è avverata.

Perché?

Attualmente i Mac sono dotati di processori Intel, i famosi i3/5/7/9 per intenderci, ma non sempre è stato così: un decennio fa i Mac avevano una CPU PowerPC, abbandonati in favore dei più prestanti Intel che stavano ammazzando il mercato a suon di prestazioni e GHz.

Attualmente le cose sono cambiate: Intel è in difficoltà a causa dei problemi nella realizzazione di chip a 10 nanometri (ricordo che doveva essere pronto nel 2016 ed è slittato nel 2019) ed AMD non è stata a guardare col suo prestante Ryzen.

Non fosse sufficiente, i processori ARM, quelli che equipaggiano iPhone ed iPad, continuano a crescere: proprio i chip montati sugli iPad Pro, gli A12X, hanno prestazioni paragonabili a quelli di un processore Intel di ultima generazione, come quelli all’interno dei MacBook Pro.

E qui sta il punto: non credo che Apple sia tanto lontanta dallo sfornare un Mac con processore ARM. I vantaggi per Apple, oltre a quelli di avere il pieno controllo dell’hardware perchè vengono realizzati in casa, è ottenere anche un minor consumo di batteria e prestazioni più elevate.

Già ora la line-up dei computer Apple hanno a bordo un chip ARM: è il T2 a cui è demandata la messa in sicurezza dei dati e che sottintende anche alcuni processi hardware.

Quindi?

Quindi si sta affacciando, sempre con più forza, l’idea di un Mac con CPU ARM di Apple, la cui adozione porterebbe Apple ad affrontare una situazione e delle problematiche simili a quelle affrontate nel 2005 con il passaggio ad Intel: prima di tutto fare in modo che le attuali applicazioni possano funzionare sulla nuova piattaforma hardware senza che l’utente ne risenta.

All’epoca si era risolto il problema con Rosetta, un componente software che riusciva a far funzionare software sviluppato per la precedente architettura PowerPC sui Mac con CPU Intel; questa transizione pare che sia stata pressochè indolore per gli utenti, purtroppo non posso raccontare la mia esperienza perchè ho iniziato ad usare il Mac dal 2008/2009 e l’unica cosa che mi ero chiesto all’epoca era a cosa potesse servire Rosetta…

Aggiungiamo al quadro:

  • la comparsa del chip ARM T2 sui Mac che dialogano nativamente con macOS;
  • la possibilità degli sviluppatori di dare una versione della propria app semi compilata lasciando ad Apple l’onere della compilazione finale;
  • il progetto Marzipan che permetterà di usare applicazioni sviluppate per iOS su macOS;
  • la comparsa di Photoshop nativo per iOS;
  • ed…

Autodesk

Lo spunto per scrivere questo articolo con le queste rilessioni è stato il recente annucio di Autodesk di aver importato sulla versione Mobile di AutoCAD per iOS il motore di AutoCAD desktop.

Come sottolinea Anthony Frausto-Robledo nel suo articolo apparso su Architosh:

The latest version of AutoCAD Mobile running on Apple’s brand new iPad Pro with A12X Bionic processor. This version runs the same exact AutoCAD desktop engine and the iPad Pro 2 offers more processing power than 90 + percent of all shipping conventional laptop computers shipping today.

Giusto per sintetizzare la questione, Adobe ed Autodek hanno una versione praticamente pronta delle loro applicazioni di punta da poter usare in ambiente desktop su Mac dotati di CPU ARM.

A breve ne vedremo delle belle.

Compendium podcast

Sono lieto di presentare il nuovo progetto di Filippo Strozzi di Avvocati e Mac:

Dopo quasi 3 anni di gestazione oggi pubblico la prima puntata del mio podcast che, udite udite, si chiama: Avvocati e Mac: Compendium. Ho comprato il mio primo microfono a fine 2015, poco dopo aver aperto Avvocati e Mac. Senza i podcast (in particolare Mac Power User) questo sito non esisterebbe ne ho già parlato qui e non mi dilungo. Ci ho messo quasi un anno a registrare la prima puntata ma conto di migliorare le statistiche per il futuro! 😜

Spesso cito i suoi articoli che aiutano a risolvere i problemi digitali che si incontrano nella vita professionale e non ho dubbi che il suo podcast sarà utile ed interessante, confezionato con la sua abituale cura che lo contraddistingue e con cui ci ha ben abituati.

Pe iniziare l’ascolto, trovere tutti link nel suo articolo di presentazione.

Buon ascolto!

Snap – Ep. 2 – Retribuzione

È disponibile per l’ascolto la puntata 2 del mio podcast Snap – Architettura Imperfetta, sia sulla piattaforma Spreaker che su iTunes;.

In questa puntata l’argomento è la retribuzione: dopo aver fatto due righe di conti per scoprire quanto rimane in tasca ad un architetto dopo un anno fiscale, passo in rassegna un’app ed un tool che aiutano ad aumentare la consapevolezza fiscale nella gestione di una partita iva.

Buon ascolto!

Note dell’episodio

Survivor Hacking, podcast di Davide Gatti

WWDC 2018

Puntata del podcast TechnoPillz con il commento live al WWDC 2018

iOS 12

macOS Mojave

L’articolo di Marta Brambilla da cui prendo spunto per questa puntata

L’ebook L’Iva Funesta

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Modello contabile per freelance di Numbers

WWDC 2018: Dark Mode, di nome e di fatto

Lunedì sera abbiamo assistito al keynote più opaco che abbia mai visto: giusto per capirci, se questo fosse un file audio, avrei risposto alla domanda “com’è stata questa WWDC?” con un bel suono di grilli nella notte…

Per fortuna ho seguito l’evento in diretta in compagnia di tre personaggi di tutto rispetto e le due ore abbondanti sono davvero passate in fretta; per chi volesse sentire un commento critico dell’evento è disponibile la registrazione della puntata speciale del podcast TechnoPillz.

Di seguito cito le principali novità; mi preme però sottolineare che in questa conferenza sia stato spiegato in modo lapidario che Mac ed iOS rimarranno separati. Amen.

Discorso diverso è riservato alle app che in futuro potranno godere di un passaggio molto più facile da iOS a macOS.

iOS 12

iOS 12 is designed to make your iPhone and iPad experience even faster, more responsive, and more delightful.

  • aumento della stabilità e velocità del sistema operativo, soprattutto nei sistemi installati su iPhone ed iPad con qualche anno sulle spalle. Qualcuno ha detto iPhone 5S ed iPad Air? Esatto, li ho entrambi e quindi spero di vedere dei miglioramenti in modo tangibile. In ogni caso è notevole che possa essere installato sullo stesso hardware di iOS 11, stavo dando per morto il mio iPhone…
  • scorciatoie di Siri (Siri Shortcuts) Già questo la dice lunga: sono una diretta estensione dell’applicazione Workflow, la cui software house è stata acquistata da Apple…

iOS12 Siri Shortcuts Library 06042018
– app di sistema mesaures che fa quello che dice: prende misure e dimensioni degli oggetti tramite l’utilizzo della realtà aumentata. Da quel che è stato possibile vedere durante la presentazione, è un livello base di misurazione: fissato il punto da cui misurare, si sposta l’iPhone o iPad verso il secondo punto per ottenerne la misurazione. Sarà possibile prendere più misurazioni nella stessa sessione di misurazioni salvando un’immagine dell’oggetto con le etichette delle misure prese. Ad oggi non so nulla sulla precisione della misurazione e sullo scarto rispetto alla misurazione reale…

Lascio ai lettori il giudizio dell’impatto nelle loro vite digitali della nuove funzionalità Screen Time che fornisce un rapporto dettagliato sul come si spende il proprio tempo con app, siti web, ecc.

Al contorno un sacco di Animoji che si possono vedere alla pagina dedicata nello spazio web di Apple.

macOS Mojave

Now macOS Mojave brings new features inspired by its most powerful users, but designed for everyone.

Oltre agli intenti di cui sopra potremo godere del:
– miglioramento del controllo della privacy e della protezione dei dati;
– miglioramento delle performance dell’accesso al disco di sistema.

Al contorno di queste novità ci sono delle belle funzioni come Dark Mode, che rende l’intera interfaccia grafica del sistema in toni scuri, implementato in modo intelligente in associazione col desktop cangiante (Dynamic Desktop) in base al variare delle ore del giorno o le funzioni aggiuntive che ha guadagnato il Finder (la vista gallery con la possibilità di modificare al volo il file tramite Quick Actions1) o le maggior sinergia tra Mac e iOS nella fase di acquisizione immagini e documenti (Continuity Camera).

iMac macOS dark mode finder preview 06042018

La nuova funzione di organizzazione dei file sulla scrivania, chiamata Stacks, non fa per me: tengo la scrivania il più sgombra possibile più che altro per una questione di ordine mentale, ma riconosco che in certi casi possa esser utile questa funzionalità per riordinare le idee. In sintesi vengono create delle pile dei documenti presenti sul desktop raggruppati per tipo, ma non solo: si potranno organizzare per data, tag, metadata, ecc.

macOS preview Stacks Finder screen 06042018
Rimando alla pagina dedicata per farvi un’idea di cosa sarà macOS Mojave che, dopo il commento in diretta trascorso con i miei amici dal commento tagliente, rimarrà per sempre Mojito.

watchOS 5 e Apple TV

Com’è il tempo oggi da voi?


  1. ruotare le immagini, proteggere con password i documenti, tagliare video, far partire workflow creati con Automator, creare delle annotazioni, esportare in PDF, ecc. 

WWDC 2018: commento live

Lunedì 4 giugno ci sarà il natale estivo: come ormai saprete è il nomignolo con cui chiamo affettuosamente la conferenza annuale per gli sviluppatori di applicazioni del mondo Apple in cui vengono annunciate in primo luogo le novità software ma spesso e volentieri vengono annunciate anche le novità hardware.

TP WWDC18 Cover

Dopo la positiva e bellissima esperienza del commento live del keynote dello scorso 5 giugno, anche quest’anno saremo in diretta nel programma TechnoPillz, trasmissione del network di podcast RunTime Radio, in cui da poco ho iniziato a far parte in modo attivo anche io.

Oltre all’inossidabile ed indomito conduttore Alex Raccuglia, ci saranno con noi:

Come sempre il tono sarà molto scanzonato, meno da groupie con sindorome da GAFAM1 e più da utenti di lungo corso e smaliziati, che usano e si sporcano le mani con gli strumenti messi a disposizione da Apple, nel bene e nel male.

Maggiori informazioni si potranno trovare sulla pagina Facebook e per ora vi lascio il trailer registrato per l’occasione.

A lunedì, ore 19, puntuali!


  1. Definizione presa in prestito da Walter Vannini: GAFAM è l’acronimo di Google, Apple, Facebook, Amazon, Microsoft. Ovvero i 5 cavalieri dell’apocalisse dell’economia dei dati. Più informazioni sul podacast DataKnightmare che aprirà gli occhi di molti ascoltatori con le sue parole. 

Snap – architettura imperfetta

Martedì 22 è stata una giornata speciale per me: grazie all’aiuto di Alex Raccuglia1 ed al supporto di RunTime Radio sono riuscito a realizzare un mio sogno nel cassetto.

È nato il mio podcast2: Snap – architettura imperfetta.

La bellissima immagine di copertina è merito di Alex: molto diversa e decisamente meno affascinate la base che gli avevo fornito, ma il suo tocco l’ha trasformata.

Ad oggi sono stati pubblicati due episodi:

  • la puntata 0 è una breve chiacchierata in cui spiego la filosofia del podcast;
  • nella puntata 1 racconto invece le sensazioni del primo approccio con la metodologia BIM.

Il podcast è disponibile per l’ascolto sia sulla piattaforma Spreaker che nel catagolo podcast di iTunes.

Di seguito riporto la breve descrizione di questo progetto.

Confessioni di un architetto informaticamente pericoloso.

Diario di un freelance del settore della progettazione edile che cerca di raccontare le esperienze, le avventure, le delusioni della propria vita professionale.

Senza alcuna pretesa di insegnamento, con un occhio di riguardo per gli strumenti informatici usati in ambito Apple, cerco di fermare i pensieri in questo podcast divulgativo per un confronto tra amici e colleghi.

In questi primi giorni di pubblicazione è stata riservata una calda accoglienza al podcast: davvero al di sopra delle mie aspettative!

Con queste righe volevo ringraziare di cuore tutti gli ascoltatori che hanno trovato il modo di dedicare tempo all’ascolto e di lasciarmi dei feeedback, nonostante questa vita caotica.

Grazie.


  1. è il padre spirituale di questo podcast! Lui più di chiunque altro mi ha spronato ad affrontare questa avventura, mi ha sostenuto nei momenti di incertezza, mi ha dato gli strumenti ed i consigli che solo un podcaster/sviluppatore del suo livello può dare. Senza considerare che mi ha accompagnato ed introdotto nella più grande famiglia di RunTime Radio che mi ha accolto a braccia aperte. Prima come ospite del podcast musicale MdB SR, con gli speciali di TechnoPillz sul WWDC ed infine riservando del tempo e dello spazio per una mia trasmissione. 
  2. se vi state chiedendo cos’è un podcast e la pagina di Wikipedia vi sembra troppo prolissa, ve lo spiego in poche parole: è una trasmissione radio che si può ascoltare in differita.