macOS: AutoCAD 2018

L’interfaccia grafica non ha ricevuto stravolgimenti, ma affinamenti, come scrive nel suo articolo Anthony Frausto-Robledo di Architosh:

Autodesk continues to attack user-interface (UI) refinements and issues with AutoCAD on the Mac, sometimes, as in the past, inventing UI ideas and first deploying them on the Mac version of AutoCAD before they make their way to the Windows version.

Interessante la novità delle tavolozze a schede: saranno contestuali e richiamabili dalla riga di comando. Ma non solo: potranno essere collassate all’estrema destra del monitor e richiamate passando sopra col puntatore del mouse al nome della tavolozza; indubbiamente un aiuto non da poco per gli schermi 13” e 15” dei MacBook!

Come era stata introdotta nel 2015 in DragtSight, anche nella versione 2018 di AutoCAD per Mac é possibile migrare le impostazioni personalizzate dell’interfaccia.

Altra novità gustosa è l’introduzione dell’alias editor: funzionalità già presente nella versione per finestre, permette di assegnare una scorciatoia da tastiera ad un comando, molto utile per chi utilizza le scorciatoie da tastiera come il sottoscritto.

Scorrendo l’elenco delle novità introdotte in AutoCAD 2018 per Mac, saltano all’occhio il redesign della finestra di dialogo della stampa, il miglioramento della gestione xref tramite percorsi relativi e la semplificazione della personalizzazione dei comandi da TouchBar.

Alla fine, i miglioramenti dell’interfaccia grafica che mi aspettavo ai tempi del rilascio di AutoCAD 2017 per Mac[^1], non sono stati quelli auspicati, ma quelli introdotti vanno nella giusta direzione: anche se la barra degli strumenti non è stata resa collassabile a due colonne, la possibilità (da verificare sul campo la modalità in cui viene eseguita) di collassare le tavolozze a schede ha come fine quello di lasciar più spazio possibile all’area di disegno.

[^1: si trattava di due cosucce: permettere di restringere la barra degli strumenti a due colonne e permettere di spostare la riga di comando all’altezza della barra delle funzioni, com’era nella versione 2016.

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DraftSight: creazione e modifica del file ctb

Per creare o modificare i file di configurazione dei pennini di stampa .ctb in DraftSight, bisognerà passare per la finestra di configurazione di stampa, seguendo il percorso FileStampa… 1. Nella finestra che si aprirà si dovrà selezione Stili di stampa nel menu indicato nell’immagine seguente.

DS Seleziona Stili Stampa

Per creare un nuovo stile di stampa partendo da zero, bisognerà selezionare Nessuno 2 nel menu a tendina presente nel riquadro Tabella StileSta e poi + Nuovo.

DS Nuovo Stile Stampa

Nella finestra di dialogo seguente si potrà specificare il nome del file .ctb

DS Assegna Nome Stile Stampa

A questo punto si aprirà la finestra di dialogo in cui si potranno modificare i pennini in base alle proprie preferenze e memorizzarle.

Personalmente uso il colore del layer associato ad uno spessore di linea: ad esempio, nei miei file dwg, tutti gli oggetti che hanno un colore rosso saranno associati al pennino 0,1 e quindi stampato con quello spessore. Per ottenere questo risultato, nella finestra di configurazione dei pennini, nel riquadro Stili di stampa, seleziono il Colore_1 (il rosso) e seleziono 0,1000 mm nel menu a tendina Spessore linea.

DS Impostazione Stile Stampa

Nel caso in cui si vorrà modificare un file .ctb esistente, sarà sufficiente seguire le indicazioni riportate nel primo paragrafo. Dopodiché, invece di selezionare Nessuno nel menu a tendina nel riquadro Tabella StileSta, si dovrà selezionare il file .ctb che si vuole modificare e poi il tasto Edita….


  1. Per approfondire il capitolo della stampa con DraftSight, rimando a questi articoli in cui tratto l’argomento: Stampa con DraftSight, Stampa con formato personalizzato in DraftSight e Posizione file stili di stampa in DraftSight 
  2. Sempre che non sia già selezionato di default. 

Innovazione di stampa

Il 27 gennaio 2014 si é svolta la cerimonia di assegnazione del premio Innovazione Amica dell’ambiente 2013 indetto dalla fondazione Legambiente: il Premio è un riconoscimento nazionale rivolto all’innovazione di impresa in campo ambientale e viene attribuito a innovazioni di prodotto, di processo, di servizi, di sistema, tecnologiche e gestionali.

Tra i vincitori, segnalo l’interessante soluzione di Toshiba riguardante la stampa:

Toshiba ha lanciato e-STUDIO306LP/RD30, un sistema esclusivo di stampa che cancella immagini e testi dai documenti per consentire il riutilizzo dei fogli stampati. Un’innovazione che si traduce in una riduzione dell’ottanta per cento di carta negli uffici e in un sensibile risparmio delle risorse naturali. Una soluzione fortemente ecologica ma con un buon rapporto qualità/prezzo. Il sistema e-STUDIO306LP/RD30 è composto da due componenti che operano a una velocità di 30 pagine al minuto: e-STUDIO306LP, che utilizza un toner blu speciale, ed e-STUDIO RD30, in grado di decolorare il toner blu.

 

Posizione file stili di stampa in DraftSight

In linea di massima chi approda a DraftSight molto probabilmente è qualcuno che cerca un Cad simile ad Autocad. E molto probabilmente chi ha usato Autocad ha un bagaglio di file *.ctb o *.stb che sono stati utilizzati per la stampa dei propri elaborati grafici. A questo punto sorge il problema: posso utilizzare i file di stampa che ho utilizzato fino ad oggi con Autocad in DraftSight?

Certo!

Ecco come fare: basterà copiare i file *.ctb (o *.stb) che utilizzate per le vostre stampe in Autocad nel percorso specificato che viene mostrato cliccando “DraftSight”, “Preferenze…” (o la scorciatoia da tastiera cmd+,), “Opzioni sistema”, “Stampa”, “Posizione file stile di stampa”.

Come evidenziato nell’immagine seguente, basterà seguire il percorso indicato tramite il Finder o, se preferite, cambiare cartella scegliendone una in cui ci sono salvati i vostri file stile di stampa tramite l’utilizzo del pulsante “Sfoglia”; chiaramente specificando un’altra cartella che non sia quella di default non vi troverete, in fase di stampa, i file stili di stampa di default come, ad esempio, “monochrome”.

Personalmente uso il primo metodo.

Immagine

Stampa con formato personalizzato in Draftsight

Nell’articolo Stampa con Draftsight non è stato trattato il formato personalizzato della carta su cui stampare, ovviamente utile nel momento in cui si utilizza un plotter e si esce dai classici formati tipo A0 o A1.

Si inizia con “cmd+p” (o altrimenti utilizzando il menu “File” e poi “Stampa…”) e si apre la finestra principale di stampa. Cliccando sul pulsante “Dimensioni carta”, invece di sceglierne uno di quelli standard in elenco, si scorre il menu fino alla fine, trovando finalmente “Gestisci dimensioni personalizzate…” come nell’immagine sottostante:

Immagine

Personalmente avrei preferito che l’accesso alle dimensioni personalizzate fosse all’inizio di questo menu in modo da trovarlo velocemente, evitando di perdere tempo nella sua ricerca e/o la ricerca per tutto il menu.

Premendo su “Gestisci dimensioni personalizzate…” si accede alla finestra di dialogo come quella dell’immagine seguente:

Immagine

Al di sotto dell’elenco di dimensioni personalizzate basta premere sul tasto “+” per crearne un formato nuovo, “Untitled” di default con dimensione standard dell’A4 e piena area stampabile (vedi immagine seguente).

Immagine

Il nome è facilmente modificabile con un doppio clic sulla scritta “Untitled”: normalmente metto il formato in cm come richiamo, ad esempio “65 x 95”.

A destra dell’elenco dei formati, in alto, si può impostare la larghezza e l’altezza del foglio: attenzione perchè la cifra espressa in queste caselle è in mm.

A destra dell’elenco dei formati, in basso, si può impostare l’area non stampabile ovvero il bordo della pagina: qui la raccomandazione è quella solo di verificare che l’area di stampa del plotter sia la larghezza effettiva del rotolo o per questione di fabbricazione del plotter questo lasci un margine a sinistra ed a destra del rotolo. Personalmente lascio sempre 10 mm su tutti i lati del foglio e non ho mai avuto problemi.

Al di sotto dell’elenco dei formati con tasto “-” togliere dall’elenco il formato selezionato, mentre con “Duplicate” farete una copia del formato selezionato, utile ad esempio per modificare magari solo la lunghezza del foglio e mantenere l’altezza.

A questo punto, si potrà selezionare il foglio che vi serve e selezionare “Ok”.