Today at Apple

Nella giornata di ieri Apple ha inaugurato il nuovo corso per gli Apple Store: oltre alla futura ristrutturazione interna che porterà gli Store più vicini al concetto inaugurato nello Store di Union Square di San Francisco, sarà possibile, fin da ora, partecipare ad alcuni eventi organizzati dal personale di Apple: Today at Apple.

Segnalo gli eventi, organizzati a Torino nell’Apple Store di via Roma, che spero di seguire a breve perchè credo che saranno utili in ambito architettonico:

Questi, invece, attivi all’Apple Store delle Gru, a Grugliasco (TO):

Davvero un’ampia scelta e variegata.

Numbers: modello contabile 2.0 per freelance

Qualche anno fa avevo parlato del modello in formato Numbers realizzato e pubblicato da Dan Moren di Six Color, utile per tener d’occhio la contabilità dei freelance.

Proprio qualche giorno fa, guarda caso proprio quanto Andrea mi ha fatto notare, tramite i commenti all’articolo, che il modello riadattato per l’Italia che avevo messo a disposizione non era più scaricabile1, Dan ci allieta con una bella sorpresa: la versione 2.0 dello stesso modello con alcune migliorie:

  • la casella di riepilogo “uninvoiced” con la somma degli importi delle parcelle non emesse;
  • la colonna “Due date” con la data di scadenza relativa al progetto;
  • la colonna “Project status” con la possibilità di scegliere tra “Assigned”, “Progress” e “Done”;
  • tab “Expenses” con il relativo grafico a torta nella tab “Income chart”
  • tab “Client Codes”che ora ssomiglia di più ad un’anagrafica clienti.

Personalmente credo che si trattino di ottimi miglioramenti ed affinamenti; l’unica parte che non so se adotterò è la tab “Expenses”.

Come fatto col il modello 1.0, modificherò il modello e lo metterò a disposizone in un prossimo articolo.


  1. odio Dropbox, soprattutto da quando si è inventato il demone Dropbox Update che lavora separatamente dal client Dropbox. Non mi piace la politica che sta adottando, troppo vicina a quella di Google. Che è tutto dire. 

Hazel: rinomina e spostamento dei file pdf

Davvero interessante l’articolo dell’amico avvocato Filippo Strozzi: il suo blog Avvocati e Mac è il punto di incontro tra la professione e l’automazione in ambito Apple.

Uno dei risultati1 è l’automazione dell’archiviazione dei file relatvi ai bollettini M.A.V.2 della cassa forense, tramite l’applicazione Hazel.
Come scrive Filippo nel suo articolo, ad una problematica ricorrente ha trovato un modo che rendesse la risoluzione dello stesso in modo automatico:

Come potete vedere nell’immagine qui sotto, tuttavia, i PDF che vengono generati hanno un nome abbastanza incomprensibile.
Per cui ho deciso di creare una regola di Hazel per automatizzare il procedimento di rinomina e spostamento dei PDF.

In particolare, questo articolo può essere molto utile per entrare nel meccanismo dell’automazione di alcuni processi ripetitivi che effettuiamo con il nostro Mac, visto che i bollettini della Cassa Forense sono molto simili, se non uguali, a quelli che usiamo noi architetti per il versamento degli importi contributivi della cassa previdenziale Inarcassa.

Grazie Filippo per l’articolo; buona automazione a tutti!


  1. invito i lettori a fare un bel giro di approfondimento nel suo blog: sono certo che potete trovare almeno un’automazione da far rientrare nel vostro workflow! 
  2. casualmente, l’acronimo dei bollettini è uguale all’inizio della parolaccia che mi vien da dire ogni volta che effettuo il bonifico e vedo uscire quei soldi dal mio conto corrente… 

Stop al servizio Infinit.io

Ho ricevuto oggi la mail da parte di Infint.io in cui viene comunicato che il servizio offerto cesserà in data 31 marzo 2017.

Non utilizzo molto questo servizio, ma me ne sono servito per rendere disponibile il file Numbers utile per la contabilità di noi freelance; quindi ho aggiornato il link che ora punta alla mia cartella pubblica ospitata sul servizio Dropbox.

Ringrazio Alex Raccuglia per il suggerimento.

Contatti: backup e pulizia

Si avvicina la fine dell’anno e, oltre a tutti i buoni propositi, arriva il momento “tiro le somme”.

Il mio preferito.

Rientra in questa procedura anche l’operazione “liberare la rubrica telefonica dai numeri di telefono inutili”.

Cinico, ma liberatorio, sia dal punto di vista personale che software.

Non prima di fare il backup della rubrica, però. Si sa mai che il ciente che ti deve pagare il saldo della fattura da due anni si faccia vivo. L’importante è che il suo numero sia sul tavolo del mio avvocato.

Un simpatico e veloce modo per effettuare il backup della rubrica telefonica prima delle pulizie di fine anno consiste nell’utilizzare le app Contatti e Numbers del Mac.

Si apre Contatti, si seleziona un contatto a caso (solo per essere certi che il successivo comando operi nell’ambiente corretto), si digita un bel cmd+a 1, seguito da un bel cmd+c 2, si apre un foglio vuoto di Numbers, si selziona la prima casella in alto a sinistra e si digita un bel cmd+v 3.

I comandi da tastiera citati hanno lo stesso effetto in tutte le app del Mac.

Ora non resta che salvare da qualche parte il file Numbers con un nome evocativo del tipo Bk Rubrica 2016.

Come si potrà notare, all’interno del fine Numbers non verrà copiato solo il nome ed il cognome della persona seguito da numero di telefono, ma verranno compilate tutte le colonne con i relativi campi presenti nella scheda contatto.

L’operazione di backup risuterà molto veloce, più veloce del passaggio in rassegna dei numeri telefonici ed eliminare quelli inutili che, grazie alla sincronizzazione dell’app Contatti tra Mac ed iOS, consentirà di avere la versione pulita anche sul proprio iPhone.

Buona pulizia e buon fine anno a tutti!


  1. scorciatoia da tastiera che equivale a seleziona tutto
  2. scorciatoai da tastiera che equivale a copia
  3. scorciaotia da tastiera che equivale ad incolla

Scelta del Mac [Agg. 24 nov 2016]

Da un po’ che non se ne parla, vero?

La situazione però non è cambiata molto: le novità riguardano solo chi usa il proprio Mac in mobilità.

Qualche numero

Davvero interessante l’ottima recensione dei Touch Bar MacBook Pro 2016 di Andrew Cunningham di Ars Technica; consiglio caldamente di leggerla.

Perchè AMD

In dettaglio, viene spiegato il motivo della scelta delle GPU AMD:

Apple moved to dedicated GPUs across the lineup for one reason: external monitor support. AMD’s GPUs can drive two of those new 5K Thunderbolt 3 displays plus the laptop’s internal display

Power consumption aside—the laptop version of the GTX 1060, Nvidia’s slowest Pascal-based laptop chip, has an 85W TDP where the MacBook Pro’s AMD GPUs are all 35W—Nvidia’s cards support a maximum of four displays.

Performance grafiche

Il confronto tra le schede grafiche rivela l’entità del miglioramento rispetto agli anni passati.

Per le schede discrete dei 15″:

In apples-to-apples tests that measure how the GPUs perform independent of display resolution (the GFXBench Metal offscreen tests and Cinebench, primarily), the Radeon Pro 455 doesn’t do badly. It’s a significant boost over the only dedicated GPU options in the 2012, 2013, and 2015 MacBook Pros—Nvidia’s GeForce GTX 650M and 750M and AMD’s Radeon R9 M370X, respectively—which means that the Radeon Pro 450 shouldn’t be a step back from last year, and the Radeon Pro 460 should in fact be significantly faster.

Per i 13″ la resa dei nuovi chip è meno marcata:

CPU performance increases by an amount that’s roughly proportionate to the 200MHz maximum clock speed increase, and GPU performance increases by around 10 percent. It’s not nothing… but it’s also not a huge reason not to get the $1,499 MacBook Pro if you don’t care about the other stuff that it’s missing.

Performance CPU

Mi aspettavo un risultato migliore dai nuovi MBP 15″ (late 2016): il test Geekbench Multi-core parla chiaro:

Geekbench MBP 15" (late 2016)

D’altro canto, i 13″ abbattono il muro dei 7000 punti, andando a battere il tempo ai processori quad core presenti negli iMac 27″ (Mid 2010), nel Mac Pro (Mid 2010) e nel MacBook Pro 15″ (Late 2011), superando ogni MacBook Pro 13″ delle precedenti generazioni.

Geekbench MBP 13" (late 2016)

Quindi?

Ne emerge un quadro interessante e, dal mio punto di vista, globalmente positivo: gli SSD montati su questi portatili sono molto veloci rendendo molto scattanti sia il sistema operativo che le operazioni comuni eseguite su un portatile; d’altra parte, per i 15″, a fronte di una potenza di calcolo di fatto invariata rispetto ai precedenti modelli, le prestazioni delle schede grafiche sono aumentate; per i 13″ il miglioramento è relativo alla potenza di calcolo e di conseguenza alla performance della scheda grafica integrata.

Rimane una sorvegliata speciale la nuova touch bar, più che altro per vedere che tipo di implementazioni saranno adottate dai software architettonici.

Consigli per gli acquisti

Di seguito sintetizzo gli articoli precedenti in base agli aggiornamenti di cui sopra:

Lavori con carichi molto pesanti.

Lavori che non riguardano rendering od operazioni complesse.

Un valido strumento di lavoro, che andrà ad affiancare le operazioni eseguite sul Mac, è il nuovo iPad Pro, che ora è possibile acquistare in due declinazioni: 9,7″ e 12,9″.

Purtroppo non ho la fortuna di averne uno dei due in ufficio e non ho potuto mai provarli sul campo, ma intuitivamente, avendo provato l’ iPad Pro da 12,9″ per qualche minuto, mi sento di consigliare questo formato: Pencil non ha alcun lag, la grande diagonale è un aiuto nei lavori grafici ed il peso non è così proibitivo da non poterselo portare dietro nella valigia full A4 che ci accompagna.

Inoltre, segnalo:

  • le raccomandazioni della Buyer’s guide di MacRumors;
  • la possibilità di acquistare il Mac scegliendo tra i ricondizionati certificati Apple con disponibilità variabile nel corso dei giorni;
  • il leasing od il noleggio messo sempre a disposizione da Apple per i professionisti.

Buon Mac a tutti!

Sotto controllo

L’ articolo di Lucio Bragagnolo di QuickLoox che ho citato nello scorso articolo, è interessante sotto molti aspetti, uno dei quali è il seguente:

Molti che superano il limite di sedici gigabyte potrebbero avere in funzione un sacco di programmi mal scritti e non necessari. Controllate /Library/LaunchDaemons e /Library/LaunchAgents, oltre alla cartella LaunchAgents in ~/Library, e verificate anche gli elementi di login. Potreste anche assicurarvi di non avere in funzione malware, adware e bloatware. Fate attenzione ad avere tutte le applicazioni aggiornate. Le perdite di memoria sono un bug comune e una versione più vecchia e meno efficiente nella gestione della Ram provocherà occupazione eccessiva di memoria qualunque sia l’ammontare di Ram installata.

Non dubito che esistano casi limite dove il consumo di Ram eccede i sedici gigabyte e Apple dovrebbe certamente considerare l’idea di aggiornare la propria linea di Mac Pro per questa esigenza; MacBook Pro è progettato per essere portatile e consumare poca energia. Non è una macchina da tavolo e non si comporterà come una di esse fino a che segue questi vincoli. Ciò detto, credo che molte (non tutte) le situazioni in cui si usano più di sedici gigabyte di Ram siano causate da fattori di cui l’utente ha il controllo: software male scritto, trascuratezza sui programmi in avvio automatico, configurazione impropria dei programmi, persino malware. Togliete di mezzo queste cose intanto e, anche se rimanete comunque pesanti consumatori di memoria, scommetto che le prestazioni risulteranno molto più tollerabili di quelle attuali.

La citazione tradotta da Lucio proviene dall’ articolo di Jonathan Zdziarski del suo blog.

Senza entrare per ora nel merito di programmi mal scritti1 invito vivamente tutti i lettori a farsi un bel giro punitivo in queste cartelle:

  • /Library/LaunchDaemons
  • /Library/LaunchAgents

Date una lettura ai nomi del file presenti: potete trovarvi file con il nome di vecchi programmi installati che ora non utilizzate più o nomi di programmi che avete sul Mac: prendete quelli che vi sembrano sospetti e copiateli da qualche parte come backup prima di eliminarli da quelle cartelle, giusto per ripristinarli nel caso in cui notiate dei malfunzionamenti nell’utilizzo del Mac.

Nel mio Mac non c’era molto da eliminare: un file riguardava un programma che avevo eliminato, mentre un altro riguardava XQuartz; quest’ultimo sapevo che poteva essere utile a GIMP ed a InkScape, ma ho provato comunque a spostarlo. Come sospettavo era necessario e, una volta ripristinato, i programmi sono partiti correttamente.

Inoltre, in tema di programmi che si infilano in queste cartelle, segnalo l’utile app BlockBlock: si posiziona nella menu bar ed è pensato per controllare che non vengano installati Malware o componenti persistenti, come quelli che si vanno ad inserire nelle due cartelle citate.

Infine, mi preme sottolineare le parole di Lucio:

Ecco: situazioni sotto il nostro controllo. È qui che mi suona il campanello. Il consumo della Ram, esperienze come questa alla mano, potrebbe variare molto in relazione all’attenzione che dedichiamo al tema.


  1. qualcuno ha detto DraftSight 2016 per Mac? Io