[macOS] – Twinmotion – Solido sezionatore ed altri tips

Oltre all’argomento principale del titolo, in questo tutorial ci saranno anche tips sulla modifica dei materiali, sulla rotazione degli oggetti, sulla selezione di più oggetti e sull’aggiunta di un suono di sottofondo

Copia di oggetti

Scelto un oggetto a caso dalla libreria di Twinmotion, per inserirlo nella scena sarà sufficiente un semplice drag and drop: in questo caso ho selezionato l’oggetto vasca dalla libreria a sinistra della schermata e l’ho trascinato all’interno della nuova scena che occupa la maggior parte dello schermo.

Ora si deve selezionare l’icona dei tre assi cartesiani che si può vede all’interno dell’oggetto: quando sarà correttamente selezionata, l’oggetto e l’icona diventeranno di color giallo.

Twinmotion - copia di un oggetto

Se si seleziona l’icona dei tre assi cartesiani premendo contemporaneamente il tasto Maiusc, comparirà una finestra di dialogo dalla quale poter indicare quante copie dell’oggetto selezionato si desiderano

Twinmotion - numero di copie

Un’altra cosa interessante che si può fare utilizzando l’icona dei tre assi è impostare i gradi di rotazione dell’oggetto, ad esempio. Per farlo basta evidenziare lo spicchio di arco che giace sul piano XY e scrivere i gradi di rotazione desiderati

Twinmotion - valore numerico per la rotazione

Premendo il tasto invio avverrà la rotazione desiderata

Twinmotion - Rotazione

Nel caso in cui si voglia selezionare più oggetti per poterli copiare, muovere e/o ruotare, basterà selezionarli tenendo premuto il tasto cmd

Twinmotion - copia di più oggetti

Gestione dei materiali

Per modificare il materiale di un oggetto basta selezionare l’icona a forma di pipetta e selezionare l’oggetto di cui si vuol cambiare le proprietà del materiale applicato

Twinmotion - modifica materiale

Ad esempio si può intervenire sul colore, selezionando la prima icona color si aprirà la finestra color picker da cui sarà possibile variare il colore del materiale

Twinmotion - Colore materiale

Dalla schermata del materiale è possibile cambiare rapidamente la riflessione e la scala della texture agendo sulla barra arancione presente rispettivamente sulle icone reflection e scale.

Selezionando l’icona setting si potrà intervenire su una serie di parametri del materiale 

Twinmotion - Setting materiale

La prima icona metallicness permette di definire quanto metallicoso deve risultare il materiale e si può variare agendo sulla barra arancione che immagino a quest’ora abbiamo tutti imparato a cosa serve.

È possibile decidere il tipo di texture anche nella seconda icona bump setting selezionando il tasto more; è possibile decide la texture anche per metallicness, utilizzando il relativo tasto more

Twinmotion - Bump setting

Selezionando l’icona texture si apre il menu a tendina dalla quale, oltre alle varie opzioni, è possibile scegliere una vostra texture alternativa agendo sul tasto open e selezionarla dal vostro computer.

Twinmotion - Open texture

Come è possibile notare, nel pannello setting del materiale c’è a disposizione l’icona sound. 

Che ci facciamo del suono in un rendering?

Domanda lecita nel caso in cui parlassimo del classico rendering statico (come ad esempio un’immagine di rendering fotorealistico), ma qui, con Twinmotion, siamo proprio in un altro ambiente perché il concetto è più vicino al video che all’immagine.

Ecco perché c’è una bella e nutrita serie di effetti sonori a disposizione che si possono trovare nella cartella sounds

Twinmotion - Sound

Ad esempio se voglio inserire nella scesa un suono della natura, lo scelgo tra quelli presenti nella cartella nature

Twinmotion - Nature

Una volta trascinato nella scena, l’oggetto suono è invisibile

Twinmotion - Suono invisibile

Come faccio a selezionarlo? Basta andare nella barra laterale di destra che si apre agendo sull’iconcina a freccia in alto a destra dello schermo.

Se vuoi rinfrescarti la memoria sulle barre laterali, leggi questo articolo

Twinmotion - Dove selezionare il suono

Solido sezionatore

Dalla barra laterale sinistra, nella cartella Volumi è possibile selezionare la cartella section e l’oggetto sezione

Twinmotion - Sezione

Apparirà così un volume, di color nero, con la caratteristica di sezionare tutti gli oggetti che interseca

Twinmotion - Solido sezionatore

Ma non è proprio il risultato che ci si aspetta: gli oggetti sezionati hanno un colore nero e non si vede nulla.

E ci spaventiamo?

Facciamo un salto sul menu del colore e lo impostiamo in modo adeguato

A fianco della ruota colorata è presente una colonna con la sfumatura che parte dal nero in basso al bianco in alto.

Twinmotion - Colore solido sezionatore

Spostando verso l’alto il cursore che é impostato nel basso di questa colonna, il colore passerà al bianco.

È voilà, il risultato ora è proprio quello che si voleva avere!

Twinmotion - Sezione aspettata

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[macOS] Twinmotion – Gestione immagini ed esportazione

Avete importato il vostro modello tridimensionale in Twinmotion?

Molto bene, ma prima ci sono due aggiornamenti da dare:

  • a fine maggio Twinmotion per Mac non riusciva ad importare file skp creati con SketchUp: il problema è stato risolto e quindi è sufficiente aggiornare l’applicazione per poter lavorare con i file skp; attenzione, sono 8,6 Gb. Se ve lo state chiedendo, sì, ci ho messo un giorno a scaricare il malloppo con la mia ADSL scrausa… [Aggiornamento del 14/06/2019] L’elenco completo del bug fix è disponibile a questa pagina.
  • se vi perdete durante la navigazione, potete selezionare un oggetto di cui sapete la posizione o che avete appena inserito e digitare la lettera F per effettuate uno zoom sulla selezione; per ricordare la funzione, ricordate “Focus oggetto”

Creare un’immagine

Aggiustata la vista nel modo in cui vi piace di più, salvare l’immagine è molto semplice: si seleziona nella grande barra inferiore la quarta icona della colonna di sinistra.

Questa è l’icona dei media da cui è possibile creare immagini, viste panoramiche, ecc.

Si seleziona in questo caso Image e poi basta selezionare il “+” dell’icona appena un po’ eloquente con la scritta Create image

Twinmotion - creare immagine

Una volta salvata, potete notare che se si torna sulla terza icona della colonna di sinistra della grande barra inferiore (dalla quale si accede alle impostazioni ambientali del render come localizzazione, tempo atmosferico, luce, ecc) non si potrà accedere alle prime tre impostazioni localization, weather e lighting, le cui icone non saranno selezionabili, mentre quelle relative a vegetation ed ocean lo saranno, come è possibile notare dal colore verde che le evidenzia.

Twinmotion - Impostazioni bloccate

In pratica le impostazioni effettuate per questa immagine rimangono congelate, in modo tale che se cambiate vista, le impostazioni globali non cambiano.

E quindi come si fa, se si cambia idea e/o voglio fare delle modifiche alle impostazioni ambientali?

Calma e sangue freddo: ci sono due possibilità!

1) More

Una volte che avete salvato l’immagine, basterà selezionate il tasto more in basso a destra della stessa.

Twinmotion - tasto more

In questo modo si potrà accedere al pannello, relativo solo a questa immagine, da cui si potranno regolare oltre a  localization, weather e lighting (voci che prima erano congelate) anche camera setting, DOF acronimo di Deep Of Field (ovvero profondità di campo), Background e Visual effects 

Twinmotion - modifiche possibili

A titolo di esempio, di seguito ci sono le varie possibilità di intervento sui parametri relativi a lighting

Twinmotion - Lighting

2) Duplicazione di un’immagine

Se invece l’immagine salvata è già molto vicina a ciò che volevate ottenere, ma volete sperimentare delle diverse impostazioni ambientali, si può effettuare una copia dell’immagine ed agire su di essa per modificarne i parametri e confrontarne i risultati.

Per duplicare l’immagine, una volta seguita la procedure precedente, si potrà agire sul tasto con i tre puntini che si trovano al di sopra dell’immagine, al centro, e selezionare duplicate.

Twinmotion - Duplicazione immagine

Ed ecco comparire l’immagine duplicata a fianco di quella originale

Twinmotion - immagine duplicata

Una volta effettuate le modifiche agendo sul tasto more di cui al punto uno, si possono confrontare le scelte fatte con l’immagine originale

Twinmotion - confronto immagini

Bello tutto ciò, ma come faccio ad…

Esportare le immagini

Una volta selezionata la quinta icona della colonna di sinistra della grossa barra inferiore degli strumenti, si potranno esportare le immagini create 

Twinmotion - Esportazione

Ma dove sono? 

Come potrete notare, la scritta empty dell’icona image sarà in viola scura, indice della presenza di immagini salvate a differenza delle scritte empty in viola chiaro delle icone panorma e video che non hanno file da mostrare.

Quindi, selezionate l’icona image e comparirà un pop-up con l’elenco delle immagine salvate

Twinmotion - selezionare immagine

La scritta empty che era presente nell’icona image ha lasciato il posto al nome dell’immagine che si è selezionata, ora basterà selezionare l’icona start export e successivamente indicare a Twinmotion dove salvare il file per ottenerne l’export.

Twinmotion - Start export

Come potrete notare voi stessi, la velocità per ottenere un’immagine di rendering è decisamente più alta rispetto ad un normale programma di rendering.

[macOS] Twinmotion – interfaccia e comandi di movimento

All’apertura del programma, dopo aver letto e chiuso la schermata welcome di benvenuto, ci si trova alle prese con l’interfaccia grafica di Twinmotion che personalmente mi ha lasciato un po’ spaesato…

Twinmotion schermata iniziale

Ma niente paura: ci si orienta facilmente dopo qualche minuto di ambientazione!

Barra laterale di sinstra

Iniziamo a cliccare sulla piccola freccia a forma di triangolo in alto a sinistra per far apparire la barra laterale con la libreria di Twinmotion; al suo interno ci sono:

  • materiali;
  • vegetazione;
  • forniture;
  • luci;
  • persone;
  • veicoli;
  • volumi;
  • libreria personalizzata.

Twinmotion barra laterla sinistra

Come vedremo in seguito, la libreria permetterà di applicare materiali o inserire oggetti nel modello con il semplice trascinamento nella vista del modello dell’elemento scelto dalla libreria.

Molto più lungo da spiegare a parole che a farlo perché è un movimento decisamente naturale!

Ma non andiamo di fretta e vediamo che si può fare ora per lavorare!

Azioni

Ci sono 2 possibili azioni preliminari per iniziare:

  • Importazione di un modello già elaborato con software di modellazione tridimensionale (ad es. 3DS Max) o di authoring BIM (ad es. ArchiCAD); basta cliccare sull’icona import affinché si apra la finestra da cui poter selezionare il file da importare. A proposito di file da importare, qui di seguito c’è la lista, molto nutrita, dei tipi di file che Twinmotion può importare

Twinmotion tipi file importazione

  • Aggiungere oggetti con un semplice trascinamento, come accennavo prima. Ad esempio, aprendo la barra laterale della libreria ed aprendo le cartelle Forniture – Home – Livingroom – Sofa si può prendere uno dei sofa presenti e trascinarlo nella scena per vederlo apparire in essa.

Twinmotion selezione oggetto sofa

Twinmotion sofa in scena

Navigazione

Inserito l’oggetto od importato il modello, si tratta di sapere quali sono i comandi principali di navigazione per potersi muovere all’interno della scena:

  • Shift + tasto dx: muovo la vista
  • Rotella: allontano/avvicino la vista
  • Rotella premuta: si muove l’intera scena
  • i tasti W A S D  e ed i tasti freccia sono utilizzabili da chi preferisce usare la tastiera e per non dimenticare che Twinmotion sfrutta Unreal Engine: questi comandi da tastiera sono la base per i giochi tipo Quake, Doom e compagnia briscola (ricordatevi che Q ed E servono per abbassare ed alzare la vista)

Muovere oggetti

Nel baricentro dell’oggetto appena importato è possibile vedere un’icona che indica i tre assi X Y Z della vista: agendo sulla freccia che punta verso l’alto, ad esempio, è possibile muovere l’oggetto lungo la normale del piano; se invece si agisce sull’arco che giace sul piano orizzontale dell’icona è possibile ruotare l’oggetto su questo piano attorno all’asse Z

Twinmotion modificatore ciona oggetto 3 assi

In alternativa, è possibile agire sull’iconcina a croce di movimento per far eseguire determinati movimenti all’oggetto selezionato: sono disponibili scale, rotate e move

Twinmotion modificatori icona

Risorse

Vi lascio qualche risorsa aggiuntiva per chi vuole approfondire l’argomento della navigazione su Twinmotion:

  • E’ disponibile un elenco di shortcut dal menu Help-Shortcut-English

Twinmotion shortcut

  • E’ possibile impostare la modalità di navigazione, ad esempio come quella di ArchiCAD o di 3DS Max, utilizzando il menu Help-Welcome e selezionando la modalità desiderata menu navigation mode

Twinmotion schermata iniziale welcome

Twinmotion modalità di navigazione

Barra laterale destra

Selezionando l’icona forma di freccia sul lato destro dello schermo comparirà l’elenco degli oggetti presenti sulla scena; a fianco del nome c’è un’icona a forma di occhio che permette di nascondere il relativo oggetto; inoltre è possibile usare un filtro di visualizzazione agendo sulla freccia accanto alla scritta All: comparirà un menu da cui è possibile far visualizzare solo le forniture o gli oggetti, ad esempio, selezionando le relative voci.

Twinmotion barra laterale destra

Twinmotion filtri visualizzazione

Verso il basso della schermata dell’elenco oggetti è presente la scritta Statistics: se siete abbastanza su di morale e siete dotati di una macchina prestante, potete permettervi di darci un’occhiata agendo sull’icona a triangolo a fianco della scritta; se avete il morale basso, lasciate perdere e confortatevi con la Nutella, che è meglio (come c’era da aspettarsi, il mio piccolo MBP13” mid 2014 si è beccato un bel pollice verso da Twinmotion, sigh…)

Day-time

Fatta tutta questa panoramica, possiamo passare all’icona ad occhio presente in alto a destra della schermata principale da cui è possibile vedere l’effetto visivo spettacolare modificando il Day time: spostando col cursore del mouse la sbarra orizzontale arancione, potete vedere il cambiamento in real time della luce del sole in base all’ora del giorno; in alternativa è possibile modificare l’ora agendo sulla scritta dell’ora.

Twinmotion Day Time prima

Twinmotion Day Time dopo

DocFa su Mac

Premessa

Grandissimi, immensi, ringraziamenti a Davide Gatti che ha ascolato la puntata numero 14 – Rumors e realà del mio poscast Snap – Architettura imperfetta, in cui spiegavo la triste fine di MacFa: in breve tempo ha fornito una soluzione che permette di girare attorno al problema dell’installazione di una macchina virtuale con Windows necessaria per poter lavorare col Docfa in ambiente Mac.

Ho seguito la sua guida ed in sua compagnia l’abbiamo rifinita nei dettagli prima di presentarla in questo articolo.

Chi è Davide Gatti? Otre ad essere un genio informatico e persona squisita, è il creatore del podcast Survival Hacking e fa parte come me della grande famiglia di RunTime Radio, collettivo di amici che si aiutano e divulgano le proprie esperienze tramite podcast e video.

Attenzione

E’ importante sapere che questa potrebbe essere la soluzione definitiva, ma prima di esserlo deve essere approfonditamente testata: non abbandonate in fretta e furia la vostra attuale soluzione funzionante che vi permette di usare il Docfa e prendete questa guida come una sorta di beta pubblica.

Sentitevi liberi di indicare nei commenti gli eventuali problemi e malfunzionamenti che riscontrate nell’utilizzo del DocFa in questa configurazione, in modo da poter cercare un’eventuale soluzione e spianare la strada a tutte le persone che vogliono lavorare liberamente con un Mac anche se l’Agenzia del Territorio remi contro.

A me non resta che chiedere la vostra clemenza e ringraziarvi per aver atteso così tanto tempo per vedere la pubblicazione di questa guida dal momento in cui ho dato notizia del DocFa su Mac nel podcast.

Pronti?

Occorrente

Wineskin

Per il Docfa serve Java Virtual Machine 1.5.0_16 ed ovviamente il DocFa 4.00.4

L’icona del DocFa che servirà per personalizzare l’app.

Wineskin

Una volta effetuato il download ed averne copiano l’app nella cartella applicazioni di macOS, si dovrà mandarla in esecuzione.

Nel caso ci siano aggiornamenti del wrapper, eseguire l’aggiornamento premendo update. Se non fosse già installato, si dovrà aggiungere un engine: sarà sufficiente premere il tasto + e vi verrà proposto di installare l’ultima versione disponibile.

Una volta selezionato il tasto download and install e selezionato il tasto ok della successiva finestra, verrà eseguito il download e l’installazione dell’ultima versione del software.

Molto probabilmente verrà chiesto di installare anche componenti aggiuntivi come il Wine mono Installer ed il Wine Geko Installer.

Molto bene, ora bisogna chiudere e riaprire l’app Wineskin in modo tale che possa essere utilizzato con le nuove impostazioni e l’aggiornamento appena eseguito.

Ora possiamo creare il wrapper, ovvero il nuovo contenitore di applicazioni per Windows con una versioni super minimal dello stesso, premendo il tasto Create New Blank Wrapper.

Nella finestra sucessiva si dovrà inserire un nome evocativo per il DocFa: ho fatto la scelta più facile, ma immagino che molti lettori daranno sfogo alla loro fantasia…

Mettetevi comodi ed attendete che termini il processo di creazione del wrapper [mi ricorda il nome di qualche cibo da fastfood…]; dopodichè selezionate View Wrapper in Finder.

Che ovviamente vi farà vedere dove il programma ha posizionato il gustoso wrapper che abbiamo appena cucinato.

Visto che siamo in ambiente macOS, in generale le applicazioni sono dei contenitori di file che formano l’app stessa e quindi possiamo vederne il contenuto dell’app appena creata cliccando col tasto destro del mouse sopra l’icona della stessa e selezionando dal menu contestuale la voce Mostra contenuto pacchetto: la schermata che vedrete sarà più o meno simile a quella seguente:

Installazione dI Java e del DocFa

Ora passiamo all’installazione di Java e del DocFa che dovranno essere installati in quest’ordine.

Può capitare che l’applicazione si blocchi durante le fasi di installazione spiegate di seguito: niente panico; basterà chiudere forzatamente l’applicazione tramite l’utilizzo di monitoraggio attività e riprendere da dove eravate rimasti.

Java

Avviamo Wineskin dalla cartella indicata nell’immagine precedente con un doppio click, selezionate Install Software e nella successiva finestra selezionare Choose Setup Executable.

Selezionare quindi il file di installazione di Java nella cartella in cui l’avete salvato e premere il tasto Choose.

Verrà avviato il classico processo di installazione di un programma per Windows: rispondere Accetta per proseguire ed attendere la fine dell’installazione che verrà sancita dalla finestra Installazione completata nella quale si deve premere il tasto Fine.

Vi verrà richiesto di indicare qual’è il file eseguibile da far partire, da impostare come default per il wrapper. Al momento lasciamo quella proposta, che poi cambieremo una volta installata l’applicazione DocFa; premere il tasto OK per proseguire.

DocFa

Adesso che abbiamo preparato il terreno al DocFa, non ci rimane che installarlo seguendo una procedura simile a quella descritta in precedenza per Java.

Premere nuovamente sul pulsante Install Software di WIneskin, Choose Setup Executable e poi selezionare  il file di installazione del DocFa nella cartella in cui l’avete salvato e premere il tasto Choose .

Se non avete paura di installare il DocFa su un computer, premere alla prima finestra che vi appare e poi sul tasto Avanti delle successive finestre che compariranno.

Nella schermata conclusiva dell’installer, togliere il segno di spunta ad entrambe le opzioni proposte e quindi premere il tasto Fine.

DocFa First

Ora dobbiamo indicare all’app Wineskin quuale programma utilizzare al lancio del wrapper: per far questo si dovrà premere il tasto Advanced dalla finestra principale di Wineskin.

Dalla tab Configuration della finestra che apparirà, bisogna selezionare il tasto Browse che si trova al fianco del campo Windows EXE.

Il file .exe del DocFa lo troverete seguendo il percorso:

drive_c/Docfa4/PGM/Docfa40.exe

Selezionato il file Docfa40.exe premere il tasto Choose.

Importantissimo per chi usa macOS High Sierra è selezionare il tasto Set Screen Option e togliere il segno di spunta alla voce Auto Detect GPU for Direct 3D.

Personalizzazione dell’icona

Sempre dalla finestra Advanced di Wineskin, nella tab Configuration, in basso a sinistra, nel campo Icon si potrà premere il tasto Browse e selezionare il file .ico scaricato in precedenza nella cartella che avete scelto.

Inserire nel campo Version il numero di versione del DocFa.

Ora si possono chiudere tutte le varie finestre di Wineskin aperte e possiamo passare alla personalizzazione dell’icona del wrapper e di Wineskin.

Una volta cliccato col tasto destro sull’icona di Wineskin, si dovrà selezionale la voce Ottieni informazioni dal menu contestuale.

Per personalizzare l’icona è sufficiente trascinare il file .ico utilizzato in precedenza sulla parte alta a sinistra della finestra delle informazioni, proprio sull’icona che appare di default dell’applicazione.

Idem con patate agendo sull’icona del wrapper che è stata creata all’inizio.

Fatto?

Docfa su Mac

Doppio click sull’icona del DocFa all’interno di Wineskin e l’opera si compie: DocFa su Mac.

Buon beta testing!

macOS Sierra: lettori Smartcard, questi sconosciuti

Ci siamo lasciati quasi un anno fa, durante la fase di rilascio al pubblico di macOS Sierra, con l’ indicazione ricevuta da Filippo Strozzi di Avvocati e Mac in merito all’insorgere di problematiche con i lettori esterni di Smartcard, utilizzati per la firma digitale in alternativa ai token USB.

Mi sembra giusto aggiornarvi sulla questione, visto che l’amico Filippo non demorde ed è andato avanti seguendo la strada intrapresa un anno fa:

Come potete vedere, soprattutto, con le periferiche hardware inusuali, come i lettori di smart-card, la questione dei driver è tutto fuorché scontata. Inoltre può addirittura capitare che, quello che dovrebbe funzionare, non funzioni correttamente.

A volte, tuttavia, con un po‘ di fortuna e testardaggine si riesce a risolvere il problema (anche senza comprenderne bene le ragioni).

Un plauso a Filippo che è riuscito a far funzionare il suo lettore Smartcard con macOS Sierra! Invito chi si trovi in difficoltà come lui a seguire i passi indicati nel suo articolo.

Personalmente, sono ancora fermo a macOS El Capitain ed ho un lettore diverso di Smartcard, pertanto non ho ancora dovuto affrontare la questione direttamente.

Utilizzo una Carta Nazionale dei Sevizi delle Camere di Commercio d’Italia venduta con il lettore di Smartcard ed i requisiti hardware/software indicati sul sito fanno ben sperare: macOS 10.6 o successivi e Safari 4.0 e successivi; inoltre il servizio assistenza si è rivelato in passato all’altezza della situazione, sapendo dove mettere le mani nelle librerie di macOS.

La questione si aprirà a dicembre, quando passerò ad High Sierra una volta verificata la compatibilità del software che utilizzo.

Aggiornamento del 9 ottobre 2017

Contro ogni aspettativa, recentemente ho eseguito anche io l’upgrade a Sierra e l’aggiornamento è andato meglio del previsto con il mio lettore di Smart Card: qui l’articolo in cui ne parlo.

Today at Apple

Nella giornata di ieri Apple ha inaugurato il nuovo corso per gli Apple Store: oltre alla futura ristrutturazione interna che porterà gli Store più vicini al concetto inaugurato nello Store di Union Square di San Francisco, sarà possibile, fin da ora, partecipare ad alcuni eventi organizzati dal personale di Apple: Today at Apple.

Segnalo gli eventi, organizzati a Torino nell’Apple Store di via Roma, che spero di seguire a breve perchè credo che saranno utili in ambito architettonico:

Questi, invece, attivi all’Apple Store delle Gru, a Grugliasco (TO):

Davvero un’ampia scelta e variegata.

DraftSight: quote e testo annotativi

Con il rilascio di DraftSight 2016 SP0 sono state introdotte le quote ed il testo annotativi.

Il concetto è semplice: le quote ed il testo avranno la stessa altezza nello spazio carta quando le viewport (o finestre o tessere, che dir si voglia1) si aprono sulla stessa parte del disegno presente in spazio modello, indipendentemente dai fattori di scala impostati nelle viewport.

Per rendere meglio l’idea2 inserisco un’immagine dell’effetto finale:

Annotation scaling

Nella viewport di sinistra è imposta una vista su una porzione di un fabbricato in scala 1:100.

Nella viewport di destra è imposta una vista, sempre sulla stessa porzione di fabbricato nello stesso spazio layout, ma in scala 1:50. Come si può notare, solo la quota “780” ed il testo “camera” hanno mantenuto la stessa altezza in quanto annotativi.

Il resto delle quote e dei testi presenti nella viewport di destra, non essendo annotativi, sono stati scalati con altezze doppie rispetto alla viewport di sinistra.

Testo annotativo

Seguendo il menu DraftSightPreferenze, ci si porta nella tab Stili di disegno e si espande la categoria Testo.

Dal menu a tendina Stile si seleziona lo stile di testo che si vuole rendere annotativo3; dopodichè si mette il segno di spunta nella casella Scala annotativa dell’altezza e si digita, nella casella a fianco di Altezza testo foglio il valore che già impostato per le vostre quote che il testo dovrà avere nella viewport dello spazio carta.

Quota annotativa

Sempre nella tab stili di disegno, si espande la categoria Quota4; la sottocategoria Adatta e successivamente Scala quota: a questo punto bisogna mettere il segno di spunta nella casella Scala Annotativa.

Ora bisogna scegliere per le quote annotative il testo annotativo che è stato impostato come spiegato nel paragrafo precedente.

Rimanendo nella categoria Quota, bisogna espandere la sottocategoria Testo e successivamente Impostazione del testo: dal menu Stile si dovrà quindi scegliere lo stile annotativo impostato in precedenza.

Concludiamo queste impostazioni cliccando sul pulsante Applica.

Associare l’annotazione

Tornati nello spazio modello, bisogna selezionare le quote che si vuole rendere annotative; mantenendo le quote selezionate, bisognerà portarsi nella toolbar delle proprietà e nelle categoria varie:

DS Annotation Scaling Quote Varie

  • selezionare nel menu a tendina a fianco dell’icona della lettera “A” in azzurro (indicante la proprietà di annotazione);
  • associare alle quote selezionate lo stile annotativo creato in precedenza;
  • aggiungere le scale appropriate delle scale annotative, cliccando sul pulsante con i tre punti a fianco dell’icona della “A” col righello 5.

Con lo stesso procedimento bisognerà selezionare il testo che si vuole rendere annotativo; mantenendo il testo selezionato, bisgnerà portarsi nella toolbar delle proprietà e nella categoria testo:

DS Annotation Scaling testo varie

  • selezionare nel menu a tendina a fianco dell’icona della lettera “A” in azzurro (indicante la proprietà di annotazione);
  • associare al testo selzionato lo stile annotativo creato in precedenza;
  • aggiungere le scale appropriate del testo annotative, cliccando sul pulsante con i tre punti a fianco dell’icona della “A” col righello.

Effetti speciali

A questo punto, nello spazio layout, si possono creare le viewport a scale diverse sulla stessa parte di disegno in cui sono presenti le quote ed il testo annotative.
Una volta create le viewport, si dovrà selezionarne una ed impostare la scala annotativa (ad esempio 1:1) dal menu a tendina presente nella toolbar delle proprietà, nella categoria varie, di fianco all’icona “A” azzura.

Seguendo lo stesso procedimento ma impostando la scala annotativa duplicate o dimezzata (ad esempio 1:2 o 2:1) la dimensione della quota e del testo sarà uguale a quella della viewport impostata con scala annotativa 1:1.

Note a margine

Utilizzando le quote ed l testo annotativi, ho notato un visibile rallentamento nella gestione del file e delle viewport. Inoltre non sono riuscito a far funzionare la scala annotativa per il testo, mentre per la quota tutto ha funzionato a dovere.

Il mio personale giudizio è che la funzione, utilissima, deve essere ancora ben ottimizzata.

Personalmente continuerò ad usare i vecchi stili non annotativi (purtroppo) e mi aspetto un miglioramento neli successivi aggiornamenti di DraftSight.

Aggiornamento

Riaprendo il file che ho usato per fare questo tutorial, ho notato che il testo annotativo ha ripreso a funzionare correttamente.


  1. discorso approfondito in questo articolo; 
  2. grazie a kOoLiNuS per la tirata d’orecchi: in effetti l’articolo sembrava solo un fiume di parole…; 
  3. può tornare utile creare uno copia del proprio stile di testo e renderlo annotativo; 
  4. anche per lo stile delle quote, vale il consiglio dato in precedenza dato per lo stile di testo: può tornare utile crearne una copia del proprio stile di quota e renderla annotativa. 
  5. l’aggiunta del tipo di scala da visulaizzare dipende molto dall’unità che viene utilizzata per disegnare e come viene impostata la scala delle finestre nel layout. Il mio consiglio è quello di provare ad usare scale duplicate o dimezzate (tipicamente 1:2 o 2:1) per avere effetti visibili nel layout.